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Dr Serravalle risponde al programma Presa diretta: “trasmissione pilotata e condotta su una tesi precostruita”

Il Dottor Serravalle racconta il comportamento scorretto,mirato a sconfessare la tesi dei danni indotti dalle vaccinazioni.

eugenio serravalle

Un comportamento pessimo e poco professionale per una emittente che fino a qualche tempo fa,vantava programmi e conduttori eccellenti,ma ora Big Pharma ha bisogno di aiuto perciò i media,come da sempre la storia ci palesa,non esitano a schierarsi con il mercato.

Dichiarazioni false e tese a confondere l’opinione pubblica ancor di più,peccato che lo stesso Ministero della Sanità non se ne renda conto.

Non lascia attendere il Dottor Serravalle, il quale per tutta risposta,dedica un video  postandolo sul web e facendolo diventare virale.

Inutile dire che l’indignazione nel web è palese.

Articolo condiviso direttamente dal sito web del Dr. Serravalle

  • http://www.eugenioserravalle.it/presa-in-giro-diretta-da-chi/

presa diretta

L’inchiesta televisiva è un’indagine che mira a ricostruire lo che mira a ricostruire lo svolgimento di certi avvenimenti o ad approfondire temi di attualità. L’inchiesta appartiene al genere dell’informazione, di cui è anzi una tipica espressione.

E’ su per giù a questa definizione di Aldo Grasso, pubblicata a p. 360 dell’ Enciclopedia della Televisione della Garzanti, che ho pensato quando una giornalista di RAI3, che ho scoperto poi essere Liza Boschin, mi ha telefonato chiedendomi un’intervista. “I tempi della televisione sono stretti- mi ha detto al telefono lunedì- e la trasmissione, Presa diretta, va in onda domenica. Possiamo vederci al più presto?”

L’incontro è fissato per il giorno successivo, presso il mio studio di Pisa. Prima di iniziare chiedo chiarimenti. La risposta è: “Si tratta di un’inchiesta sulle vaccinazioni, vogliamo saperne di più su quanto sta avvenendo in questi mesi intorno alle vaccinazioni”. Uso il virgolettato perché ricordo molto bene le frasi della giornalista.

Metto da parte la diffidenza iniziale, dimentico di precedenti imboscate giornalistiche. Rai 3 gode di una fama di imparzialità e correttezza, decido di fidarmi, credo a quanto mi vien detto, che si tratta di un’inchiesta. Ma Iacona ha evidentemente un’idea diversa di inchiesta rispetto a quella formulata da Grasso.

L’intervista dura più di un’ora, le domande sono numerose, le risposte abbastanza lunghe. Il tono della giornalista è dapprima ostile, quasi irritato quando uso l’espressione “reazioni avverse”. Dice: “ Ma che i vaccini causino reazioni avverse l’abbiamo già detto, siamo tutti d’accordo”.

Peccato che durante la trasmissione non ci sarà una sola testimonianza di un danneggiato da vaccino, nonostante siano circa 700 quelli riconosciuti ufficialmente non dal sottoscritto, ma dal sistema sanitario in base ad una legge dello Stato.

Poiché credo fermamente nella correttezza e nell’imparzialità, cito il caso di una mia piccola paziente che si è ammalata di una meningite prevenibile con una vaccinazione. Questo viene riportato in trasmissione. Racconto di come la storia della bambina si sia intrecciata a quella della morte di un ragazzo gravemente danneggiato dai vaccini.

Questo è stato tagliato. Ho utilizzato le due storie diverse e parallele per spiegare la mia posizione: quella di chi intende considerare entrambi i fronti, ossia i rischi dell’iperimmunizzazione e la ricerca di una soluzione individuale, di una soluzione che rappresenti il rischio minore per ogni bambino. Non ritengo che la tutela della salute consista a priori né nell’eseguire 15 vaccini nei primi 15 mesi di vita né nel non eseguirne nessuno.

Il giorno successivo guardo il trailer del programma: scopro così che quella che mi era stata presentata come un’ inchiesta inizierà con le affermazioni i del Ministro della salute che ha sentito il bisogno di vaccinare i suoi figli in diretta TV, proseguirà parlando ancora una volta di  Wakefield, e dei vaccini in Uganda.

Capisco allora che la mia idea di inchiesta giornalistica è molto differente da quella degli autori, e chiedo con più mail, anche certificate, di non mandare in onda il mio intervento. Sospetto che le mie frasi saranno montate ad arte, saranno mozzate, manipolate, serviranno per sviluppare una tesi precostituita e non per indagare davvero, per realizzare l’inchiesta. Niente da fare: Presa diretta è in possesso di un magnifico bottino da stravolgere come vogliono e non intendono mollare in nome della serietà professionale. Ecco la risposta della redazione: ” In primo luogo evidenziamo che, attesa la notorietà della Sua figura nonché le evidenti finalità scientifiche  didattiche e culturali del nostro servizio, l’intervista in questione non necessita del Suo preventivo consenso. A ciò si aggiunga che i Suoi timori di vedere il Suo pensiero incompiutamente rappresentato appaiono affatto ingiustificati giacché, come di consuetudine, la nostra trasmissione fornirà adeguato spazio alle tesi contrapposte che presenteremo ai telespettatori.”

Tutti possono giudicare se durante la trasmissione le tesi contrapposte abbiano avuto adeguato spazio.

Non mi sono sbagliato, la trasmissione non è stata un’inchiesta, ma l’illustrazione di una tesi precostituita: i vaccini sono sempre sicuri ed efficaci, le reazioni avverse non esistono. Iacona non ha condotto un’inchiesta, come aveva promesso, ma è partito all’attacco contro chi non sia allineato ad una tesi, che non saprei dire se sia la sua o quella di chi ha chiaramente commissionato su ordinazione contenuti, toni e finalità del servizio.

Ed ecco l’esito degli “ingiustificati timori” del sottoscritto.

Il tempo che mi è concesso nella trasmissione serve per includermi nella lista degli antivaccinisti. Si mostrano alcuni dei miei libri, rinfacciandomi il torto di dichiarare di aver visitato centinaia di bambini con reazioni avverse ai vaccini ma di non avere pubblicato nulla su PubMed.

L’assenza di pubblicazioni scientifiche viene sottolineata, e quindi diventa poco credibile l’affermazione dell’esistenza dei danni da vaccino, che ribadisco non è mia, ma del Ministero della Salute che li ha riconosciuti. Il senso del mio pensiero, cioè vaccinare con cognizione di causa, individualizzando il trattamento, è stravolto con un montaggio  riuscito nemmeno troppo bene. Insomma l’accusa è di scrivere libri divulgativi  invece di pubblicazioni scientifiche e che molti genitori non vaccinano i figli perché leggono i libri.

La trasmissione prosegue con grande dispendio di mezzi e di risorse perché gli inviati vengono spediti dappertutto per reperire notizie che richiederebbero la semplice lettura di internet.

Iacona intervista Ricciardi che non risponde alla sua domanda sul perché non siano in commercio i vaccini singoli, ma Iacona non è esigente difronte al Direttore dell’Istituto Superiore di sanità, e glissa sulla mancata risposta. Le riprese si trasferiscono poi in Catalogna, dove è morto un bambino non vaccinato di difterite. Pathos, musiche drammatiche, ma nessuna  considerazione sul fatto che si è trattato di un caso avvenuto in un paese che, secondo i dati dell’Oms, nel 2013 aveva una copertura vaccinale per 3 dosi di DPT pari al 96%….Nessuna parola (eppure in alcune trasmissioni Iacona aveva fatto denunce coraggiose) sul ritardo della diagnosi clinica e di laboratorio(“sono trascorsi 7 giorni dalla comparsa dei primi sintomi al momento in cui è stato individuata ufficialmente la presenza del C. Diphteriae”) e sul ritardo nella terapia(“il successo del trattamento della difterite è legato alla rapida somministrazione dell’antitossina difterica (DAT) in combinazione con gli antibiotici. Il DAT rientra nella lista dei Farmaci Essenziali dell’Oms, che dovrebbero essere disponibili in ogni momento, in quantità adeguate e in formulazioni appropriate di qualità garantita.

La Spagna ne era priva, e nazioni di primo piano dell’Ue come Francia e Germania potevano offrire solo un farmaco scaduto. L’inizio della terapia è stato quindi ulteriormente ritardato, laddove il DAT dovrebbe essere somministrato immediatamente, insieme agli antibiotici, in base solo al sospetto clinico e senza attendere la conferma del laboratorio.) Le frasi in corsivo sono riprese dal portale Epicentro, dell’Istituto Superiore di Sanità.

Segnalare che anche l’Italia è sprovvista del siero sarebbe stato facile in altri tempi, in altre trasmissioni, non in quest’ultima.

Non entro nel merito del trattamento riservato al dott Montinari, che non conosco personalmente e che non fa parte di AsSIS. Sottolineo che la terapia che il dottore propone serve per curare l’autismo, non i danni da vaccino; la mamma intervistata non dichiara di aver vaccinato il figlio autistico.

Molte trasmissioni televisive avrebbero avuto più ritegno nel mettere alla gogna un professionista senza contraddittorio, ma Presa diretta decide senza appello che il medico è colpevole: si sostituisce alla magistratura ed esegue la condanna: Montinari kaput!

Trattamento poco diverso era stata riservato in precedenza all’avvocato Ventaloro, legale di Comilva. Con una telecamera nascosta si è cercato di far apparire la sua disponibilità ad ascoltare la storia di un presunto danno da vaccino come un tentativo di speculazione per accaparrarsi un cliente.

Si parla di autismo a prescindere dai vaccini, anche se il professore Stefano Vicari (Primario del reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma) dice una cosa importante non sottolineata nel servizio e cioè che il vaccino non causa l’autismo e tuttavia “le vaccinazioni potrebbero essere un elemento non determinante ma favorente [dell’autismo] così come altre infiammazioni”.

Si continua a ridurre tutte le possibili reazioni avverse ai vaccini al solo autismo, rivangando la storia di Andrew Wakefield il medico inglese, con una ricostruzione molto parziale e scandalistica. Chi desidera saperne di più può consultare il link http://www.assis.it/il-caso-wakefield-dal-punto-di-vista-scientifico/.

Il succo è: i vaccini non causano l’autismo, quindi i vaccini sono sicuri.

La trasmissione si conclude con Iacona che si trasferisce in Uganda a distribuire vitamine e vaccini ai bambini e alle bambine. Le immagini della povertà dell’Africa sono sempre tristi e tragiche ma qui quale ne è il senso? Serve a indurre il senso di colpa? Vogliono far vedere come sono egoisti  i ricchi europei che non vaccinano, mentre  in Uganda i bambini muoiono perché non hanno i vaccini? Gli effetti sulla salute della povertà, malnutrizione, delle condizioni igieniche spaventose sarebbero annullati da una campagna di vaccinazioni dei bambini ugandesi? Sono le vaccinazioni o lo standard di vita ciò che differenzia i bambini ugandesi da quelli europei?

Iacona appare soddisfatto dello share raggiunto: ne siamo lieti. A noi, e alle centinaia di persone che ci hanno scritto per manifestare la loro solidarietà, la trasmissione non è piaciuta. Ma stia sereno, Iacona: è stata vista da un sacco di persone, è piaciuta certamente alle figure istituzionali che l’hanno probabilmente commissionata, è stata gradita sicuramente dai rappresentanti dell’Industria Farmaceutica. Dal punto di vista dei vantaggi ne hanno tratto beneficio molti. Tra i danneggiati si contano, assieme ai bambini con reazioni avverse gravi che non sono stati degnati di uno sguardo, la deontologia professionale e l’informazione.

Di seguito il video menzionato all’inizio. Il dottor Serravalle ” Non partecipiamo alla battaglia dei vaccini,preferiamo ragionare”

 

 

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Presa diretta,risponde l’avvocato Mastalia: “nessun antivaccinismo,vogliamo solo la verità”

La risposta dell’Avvocato Roberto Mastalia alla redazione di Presa diretta,il programma che ha indignato i genitori.

False dichiarazioni,diffamazioni e censure; tutto questo evince dalla puntata titolata “la battaglia dei vaccini” alla quale risponde il Dottor Serravalle affermando “questa non deve essere nè deve diventare alcuna battaglia; non prenderemo parte a ciò”.

Come diceva Norton,le pubblicazioni scientifiche sono “alterate”,e chi come lui conosce questo sistema,conosce anche le metodiche e il modus operandi portato avanti senza alcuna vergogna da chi non ha interesse a diffondere i dati reali.

L’intervento censurato del Dottor Serravalle e le pesanti diffamazioni verso il Dottor Montinari aprono un divario sempre più ampio fra genitori e medici,fra genitori e sistema.

Il Dottor Serravalle dichiara:

“Crollo delle coperture vaccinali?  Falso”

“Ritorno delle malattie? Falso”

C’è stata una strumentalizzazione del  caso “difterite” in Spagna che ha portato al decesso un bambino. E’ questo caso è un caso di malasanità”.

Quanto è conveniente tutto questo?

“Nessuna demonizzazione per la vaccinazione,ora vogliamo solo la verità”, asserisce l’Avvocato Mastalia.

Di seguito la Sua lettera.
presa diretta

Spettabile redazione di “Presa Diretta”,

ho sempre seguito con grande interesse le Vostre trasmissioni così come quelle di “Report” – con la quale il Dott. Iacona collaborava negli anni scorsi – considerandole come le poche voci “fuori dal coro” del panorama radiotelevisivo nazionale e, conseguentemente, le poche svincolate da conflitti d’interessi.

Purtroppo, alla luce del contenuto della trasmissione sui vaccini andata in onda domenica 10.01.2016, profondamente diversa dagli apprezzabili contenuti di “Report” sui medesimi argomenti degli anni scorsi, sono stato costretto a modificare la mia opinione. Più che una trasmissione di “inchiesta giornalistica” è stata piuttosto una vera e propria apologia di vaccini e vaccinazioni ed che i limitati interventi delle poche voci dissonanti non hanno minimamente scalfito. Chi, come il sottoscritto, prima come padre di un bambino danneggiato dalle vaccinazioni e quindi come professionista, ha passato gli ultimi dodici anni circa della propria vita a ricercare, trovare e studiare quotidianamente studi scientifici che correlassero i vaccini a tutta una serie di patologie ed è un punto di riferimento non solo nazionale sull’argomento, non poteva non rimanere sconcertato da quanto ha potuto vedere ed ascoltare nel corso della trasmissione. Naturalmente, non ho la minima intenzione di entrare nel merito di alcune considerazioni svolte nei confronti di singoli professionisti (ognuno risponde per sé stesso) ma ritengo opportuno difendere quelle idee e quelle opinioni che, contrariamente a quanto mostrato in maniera faziosa e francamente poco professionale nella trasmissione, sono il frutto di un intenso quanto professionale studio della materia sia sul piano medico-scientifico che giuridico e giornalistico.

Personalmente, ho una storia personale e professionale – sia come ex sottufficiale ed accademista di Modena dell’Arma dei Carabinieri, quindi per aver collaborato per circa sette anni con molteplici quotidiani (Il Corriere dell’Umbria, Il Giornale dell’Umbria, La Nazione, Il Messaggero etc.) ancor prima che come avvocato – che è distante anni luce da sospetti in questo senso. Molti di noi, purtroppo, hanno vissuto e continuano a vivere sulla propria pelle e soprattutto sulla pelle dei propri figli quei danni conseguenti alle vaccinazioni che lei, il conduttore e la redazione della trasmissione, fortunatamente, non conoscete ma sui quali fareste meglio ad approfondire la conoscenza per un semplice motivo: come riportato dai Centers for Desease Control and Prevention statunitensi (CDC), i casi di Autismo negli ultimi 20 anni sono passati da 1:10.000 ad 1:68 (secondo un altro studio 1:50) con una progressione stimata del 100% ogni 5 anni per cui, se la matematica non è un’opinione (almeno quella) ciò starebbe a significare che tra 25 anni (ma fossero anche 50 o 100 non cambierebbe poi molto) si supererebbe il punto di cross-over nel rapporto tra autistici e non.

E sto parlando solo di Autismo senza considerare i casi di Sudden Infant Death Syndrome (SIDS) o “morti bianche” e/o alle decine di patologie neurologiche ed autoimmuni che possono essere causate e/o scatenate dalle vaccinazioni! E’ di tutta evidenza infatti che la trasmissione è partita da una presunzione – frutto di scarsa o errata conoscenza della materia se non di altri “interessi” – e l’ha svolta: -. da una parte, facendo riferimento a dati parziali; -. dall’altra, omettendo dati assolutamente fondamentali. Essendo una persona caratterialmente e professionalmente piuttosto precisa mi sono riascoltato tutta la trasmissione alla ricerca delle inesattezze trovate.

Tralasciando l’incapacità persino di pronunciare bene i nomi in inglese, il “taglio” della trasmissione è rilevabile sin dallo sconvolgente sottotitolo del video in rete: “LA BATTAGLIA DEI VACCINI perché nel nostro paese mentre aumentano le persone che rinunciano a vaccinarsi, tornano malattie che si pensavano sconfitte per sempre”. Allo stato attuale, infatti, Non risulta siano tornate malattie che si pensavano sconfitte per sempre, soprattutto tra quelle per le quali si vaccina: quali sarebbero? Inoltre, è improprio parlare di “battaglia” perché le battaglie, come noto, si combattono quanto meno in due: nel caso della trasmissione, invece, c’è stato un solo schieramento in campo: quello acriticamente pro vaccini.

Su circa un’ora e 12 minuti di trasmissione l’unica voce “fuori dal coro” è stata quella del Dott. Eugenio Serravalle, intervistato per circa 3 minuti.  Se fosse stata una vera “battaglia” si sarebbe potuta paragonare alla “blitzkrieg” con la quale i tedeschi, con i carri armati, invasero la Polonia trovandosi di fronte la cavalleria polacca che li attaccava lancia in resta a mo’ di moderni Don Chisciotte! La superficialità della trasmissione appare chiara sin dal primo minuto, dalle prime frasi. Il Conduttore Iacona afferma: “La Ministra della Salute Lorenzin ha deciso di rendere pubblico Il primo vaccino dei suoi gemelli: questa è la Trivalente, il primo vaccino obbligatorio che si fa tra i 12 e i 15 mesi”.

Innanzitutto, il primo vaccino che viene di solito somministrato ai bambini e che astrattamente quanto illegittimamente viene definito come “obbligatorio” è l’esavalente che viene somministrato a due mesi di vita unitamente al vaccino antipneumococco Prevenar 13 contenente 13 diversi ceppi di pneumococco. In alternativa all’esavalente, vengono somministrati il vaccino DTaP (Difterite, Tetano e pertosse acellulare), quello antipolio IPV (Inactivated polio vaccine), quello anti Epatite B (Hib).

Il termine “trivalente” non significa nulla in quanto esistono più vaccini “trivalenti”: DTaP ed MMR. -. il primo (DTaP) viene somministrato a due mesi di vita (non 12) e contiene due vaccini obbligatori (Difterite e Tetano) ed uno solo raccomandato (Pertosse acellulare) per cui non può essere considerato “Obbligatorio”; -. Il secondo (MMR o MPR) viene somministrato a partire dal 13° mese di vita e contenendo tutti vaccini raccomandati (Morbillo, Parotite e Rosolia) non è certo “obbligatorio”.

Potrei continuare parlando di della “bufala” della “Immunità di gregge” o “herd Immunity” asseritamente riconducibile correlata al raggiungimento del 95% di copertura vaccinale. Il fatto che sia una “bufala” è comprovato dalla storia e da una serie di studi medico-scientifici e di notizie di stampa. Se la redazione non è stata in grado di trovare i primi, avrebbe dovuto almeno trovare le seconde. Potrei proseguire con frasi tipo quella del Direttore della USL di Rimini in merito all’incidenza del morbillo ed al fatto che “temiamo soprattutto l’encefalite perché da sempre danni irreversibili”: non è vero. Non sempre. Potrei indicare con le frasi risibili a difesa dello strapotere delle case farmaceutiche o dell’OMS che non tengono conto della storia! Potrei soffermarmi sulla frase, altrettanto ridicola e non veritiera, del Prof. Ricciardi in merito al fatto che avremmo un “Sistema efficace ed efficiente di controllo, vedi decessi vaccinazione, gli anziani hanno smesso di vaccinarsi e ci sono state centinaia di morti in più”. In Italia il servizio di farmacovigilanza passiva è pressoché inesistente come potrebbero testimoniare centinaia di famiglie che però non sono state sentite. Inoltre, considerato che ogni anni i casi di cd “influenza” si dividono in realtà in: 3% di casi di vero virus influenzale; 97% di casi di sintomi parainfluenzali, affermare che sarebbero morte centinaia di anziani per non essersi vaccinati è assolutamente falso in quanto non riscontrabile. Non penso abbiano effettuato centinaia di esami autoptici. Per non parlare poi della negazione di casi di decessi causati dalle vaccinazioni o del fatto che i vaccini sarebbero sicuri in quanto realizzati con “Tecniche di ingegneria genetica o di immunologia avanzata”: se così fosse, come si potrebbero giustificare i ritiri degli ultimi anni di lotti di vaccini motivati da sedicenti “contaminazioni” da particelle di vetro, grumi, ruggine etc.?  Potrei proseguire sottolineando, come peraltro ha fatto correttamente il Dott. Serravalle, che il caso del bambino deceduto in Catalogna, alla luce anche di quanto emerso dal racconto dei medici, ancor prima che alla difterite, va ascritto ad un caso di malasanità. Hanno parlato di una mortalità per difterite del 5% ma che in questo caso, al fine di nascondere la loro negligenza ed i loro ritardi nella diagnosi, nell’effettuazione degli esami e nelle terapie antibiotiche, il batterio sarebbe stato particolarmente aggressivo. Inoltre, la frase di Pilar Rahola (che non è una scrittrice ma una giornalista e politica catalana) “Non so se Dio esiste, ma i dottori esistono e anche i vaccini” la ritengo scorretta oltre che di cattivo gusto: soprattutto se paragonata ai termini “antivaccinisti”, “setta” etc. Se ci fosse stato un contraddittorio si sarebbe potuta citare una frase di un ben più noto scrittore (vero) e drammaturgo, George Bernard Shaw: “La maggior parte di noi nasce con l’aiuto del medico e muore allo stesso modo”.

Potrei proseguire ancora sottolineando la superficialità e negligenza di frasi come quelle pronunciate da Laiza Boschin: “sulle presunte sostanze tossiche usate come conservanti all’interno dei vaccini, diciamo che il mercurio non c’è più da anni, si usano i Sali di alluminio e comunque sia sul mercurio che sui Sali di alluminio ci sono decine e decine di pubblicazioni scientifiche che hanno stabilito che non hanno nessun effetto collaterale”. Considerato che esistono decine di studi scientifici, pubblicati su Pubmed come sulle più prestigiose riviste scientifiche, che affermano l’esatto contrario sarei curioso di sapere perché non sono stati trovati.

Tutti coloro – parenti, amici, insegnati, assistenti etc. – che hanno avuto modo di conoscere mio figlio subito dopo la vaccinazione MMR Morupar del 2004 e che lo vedono oggi possono testimoniarlo. Con questo non voglio dire che il “protocollo” del Dott. Montinari sia la panacea di tutti i mali ma che: l’esistenza della cd enterocolite autistica è comprovata da decine di studi; la validità della dieta senza glutine e caseina è altrettanto comprovata. Per quanto riguarda poi i vari approcci – omeopatici, omotossicologici, chelanti, etc. – non esistendo una sola forma di Autismo ma tanti Autismi, avendo un’eziologia varia, colpendo diverse parti dell’organismo ed in misura diversa e, soprattutto, essendo un soggetto diverso dall’altro, non potrà mai esistere un solo protocollo valido per tutti ma dovranno essere comunque testati su ogni singolo individuo.

Ma mi rendo conto che queste sono nozioni e considerazioni “difficili” da comprendere anche per medici e neuropsichiatri: figuriamoci per dei neofiti. Che dire poi della pubblicità gratuita fatta al Dott. Salvo Di Grazia ed al suo libro? Non è stato specificato che il Dott. Di Grazia è specializzato in ginecologia e, soprattutto, non sono stati mostrati i tanti libri pubblicati in questi anni su scandali farmaceutici, conflitti d’interessi etc..

Potrei continuare raccontandovi per filo e per segno la vicenda del Dott. Andrew Wakefield (non in maniera sommaria e parziale come emersa dal relativo servizio), di come l’Autismo in Giappone “lievemente aumentato” dove hanno sospeso le vaccinazioni, così come affermato dal medico intervistato, a fronte di quello spaventosamente aumentato con progressione geometrica nei paesi occidentali è forse la riprova di come in realtà ci possa essere un collegamento, etc….

Vorrei quindi sottolineare che, a dispetto di quanto mostrato in trasmissione:

-. La cosa più grave è che nella trasmissione, persino gli specialisti, hanno continuato a parlare di Autismo (ovvero di una sindrome, cioè di un insieme di sintomi) anziché parlare delle patologie a monte. In buona sostanza: si parla di cose senza conoscerle o facendo finta di non conoscerle;

-. Si è affermato che l’Autismo sarebbe “genetico” mentre ad oggi, nonostante le centinaia di studi ed i milioni di euro e/o dollari spesi, non ve n’è alcuno che affermi questo. Anche perché sarebbe impossibile che fosse così sia perché l’Autismo, in quanto sindrome, ha necessariamente un’eziologia multipla (può essere causato da varie cause diverse), è multifattoriale (colpisce, in misura diversa e non sempre corrispondente, varie parti dell’organismo tra le quali soprattutto il sistema nervoso, quello immunitario e l’apparato gastrointestinale) e, come noto a qualsivoglia “genetista”, nessuna problematica genetica può dare luogo ad una progressione come quella avuta dall’Autismo negli ultimi 20 anni.

-. Si è affermato che il Thimerosal non sarebbe più contenuto nei vaccini ma ciò, alla luce dei dati e degli studi scientifici, non è del tutto vero e comunque, sempre alla luce degli studi scientifici esistenti e della Convenzione di Minamata, è assolutamente pacifico che il Thimerosal è un potente neurotossico;

-. Si è affermato che l’Alluminio contenuto nei vaccini non sarebbe dannoso ma ci sono tutta una serie di studi che dicono l’esatto contrario. Inoltre, guarda caso, nei mesi scorsi, durante una trasmissione di “Report” che parlava del caffè un ricercatore ha affermato la dannosità dell’alluminio che può essere ingerito attraverso il suo distacco dalle caffettiere “moka” oppure dalle cialde delle macchinette espresso per cui p strano che solo quello contenuto nei vaccini non sia dannoso;

-. Si è omesso di parlare della dannosità di altri componenti come la Formaldeide, lo Squalene, Gelatine etc.. In particolare, si è omesso di parlare dello scandalo della Formaldeide, riconosciuta da tempo come cancerogena, per la quale il ritiro inizialmente previsto per il 01.04.2015 è poi slittato al 01.01.2016. E chi l’ha assunta prima? E chi l’ha assunta in quest’ultimo periodo?

-. Si è omesso di parlare della potenziale dannosità del DNA recombinante;

-. Si è omesso di parlare della potenziale dannosità di sostanze come antibiotici, uova o altre sostanze che possono dare luogo ad allergie ed intolleranze, soprattutto in soggetti predisposti (che però non si sa essere tali);

-. Si è parlato dell’unico caso di difterite in Europa (Spagna) negli ultimi anni come fossimo di fronte ad un’epidemia; -. Si è parlato di un possibile ritorno della polio importata dagli extracomunitari dimenticando che però ad oggi, nonostante gli immigrati, l’ultimo caso in Europa è del 1992 (in Italia del 1988).

-. Si è omesso di parlare di come le notizie sul ritorno della polio in Israele nel 2014 ed in Siria nel 2015 siano state puro “terrorismo” e “disinformazione” stante che non hanno trovato riscontro nei dati ufficiali dell’OMS;

-. Si è omesso di parlare dei dati ufficiali dell’OMS relativi alla polio selvaggia ed endemica nel mondo limitata a pochi casi in Afghanistan e Pakistan rispetto ai casi di polio da vaccino negli stessi paesi ed in decine di altri;

-. Si sono mostrati gli innegabili benefici delle vaccinazioni in Africa come se fossimo nelle medesime condizioni igienico-sanitarie ed alimentari;

-. Si è mostrato come certo il decesso per polmonite conseguente a morbillo di un ragazzo 25enne in Inghilterra dimenticando che: a) se avessimo usato lo stesso dato per provare il decesso di un ragazzo per una polmonite come conseguenza del morbillo causato dalla vaccinazione antimorbillo, ci avrebbero riso dietro; b) la valutazione del dato e quindi della causa del decesso è assolutamente opinabile;

-. Si è omesso di parlare di piani vaccinali approvati da una maggioranza di soggetti in palese conflitti d’interessi;

-. Si è omesso di parlare di un’informazione medico-scientifica nelle mani delle case farmaceutiche che non solo finanziano e controllano l’80% delle pubblicazioni scientifiche ma sponsorizzano le società mediche, convegni e corsi, realizzano e distribuiscono poster (compresi quelli che facevano bella mostra nelle stanze degli uffici vaccinali in Africa che recavano il logo GSK), brochure, opuscoli etc.;

-. Si è parlato per l’ennesima volta della vicenda Wakefield senza aver approfondito: a) cosa diceva il suo studio del 1998 pubblicato su Lancet; b) i motivi del suo ritiro; c) perché Wakefield, considerato un luminare in gastroenterologia, stranamente, è considerato una sorta di “ciarlatano” solo in ambito vaccini e vaccinazioni; d) perché, altrettanto stranamente, un “ciarlatano” viene retribuito a peso d’oro per i suoi studi in paesi come Canada e Stati Uniti, poco inclini (a differenza dell’Italia) a dare asilo a persone considerate di dubbia moralità (figurarci a pagarle); e) perché il prof. Thorsen, autore di uno studio che doveva sconfessare la teoria della dannosità del Thimerosal, a differenza di Wakefield è oggi ricercato negli USA; f) perché lo studio di Thorsen, sconfessato da altri studiosi, non è mai stato ritirato;

-. Si è omesso di parlare della testimonianza resa dal dott. William Thompson – whistblower – per decenni ricercatore senior presso i CDC e coautore di alcuni studi scientifici, in merito a come i CDC, soprattutto sotto la direzione della Presidente Julie Geberding (successivamente – guarda caso – divenuta presidente della divisione vaccini di Merck), abbiano sistematicamente occultato e/o alterato gli studi scientifici tendenti ad avvalorare le teorie della correlazione tra vaccinazioni ed autismo; ivi compreso uno studio al quale aveva partecipato lo stesso Dott. Thompson;

-. Si è omesso di parlare dell’interrogazione parlamentare USA del deputato Bill Posey in merito agli scandali che hanno colpito i CDC;

-. Si è omesso di parlare delle tabelle del Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) statunitense sia relative ai danni da vaccino che ai tempi di latenza tra la somministrazione e l’emersione dei primi sintomi;

-. Si è omesso di parlare delle pronunce della US Court of Federal Claims statunitense, cd “vaccine court”, tribunale speciale che indennizza i danneggiati dalle vaccinazioni;

-. Si è omesso di parlare delle condanne milionarie inflitte dai tribunali statunitensi alle case farmaceutiche per corruzione e/o per aver arrecato danni, fornite informazioni false etc.;

-. Si è parlato della sentenza del Tribunale di Rimini sulla correlazione tra Autismo e vaccinazione MMR che è stata ribaltata dalla Corte d’Appello di Bologna ma non si è fatto alcun riferimento alle altre sentenze, precedenti e successive, che hanno riconosciuto la correlazione tra patologie neurologiche ed autoimmuni e che sono divenute definitive;

-. Si è arrivati fino a Miami per verificare i rapporti di un medico con una struttura ospedaliera locale ma non si è arrivati fino a Roma per chiedere al Ministero di fornire i dati sui casi di patologie neurologiche ed autoimmuni riconosciute dalle CMO e/o dal Ministero come dipendenti dalle vaccinazioni;

-. Si è omesso di affrontare l’argomento dei molteplici conflitti d’interessi che colpiscono la maggioranza dei componenti la commissione che ha approvato il piano vaccini così come noto a tutti da tempo ed evidenziato anche da recenti inchieste giornalistiche. Piano vaccini che, vale la pena ricordarlo, ha visto aumentare da 300 a 620 milioni di euro la spesa annuale programmata; -. Si è omesso di parlare dei molteplici scandali che hanno colpito negli ultimi anni l’AIFA così come Ministero della Salute, ISS etc.; -. Si è omesso di parlare dei molteplici ritiri di vaccini e/o di lotti di essi negli ultimi anni e di come l’AIFA abbia dimostrato di essere assolutamente inefficiente avendo provveduto sistematicamente dopo aver ricevuto comunicazioni da parte delle case farmaceutiche senza che sia mai stato frutto di propri accertamenti (controllore=controllato)

-. Si è omesso di parlare degli scandalosi contratti sottoscritti dal Ministero della Salute per la fornitura dei vaccini a partire da quello per la finta pandemia H1N1; -. Si è omesso di parlare della mancanza di seri provvedimenti nei confronti delle case farmaceutiche che per mesi o anni hanno omesso o ritardato di fornire dati in merito a contaminazioni dei vaccini; -. Si è omesso di parlare della mancanza di qualsivoglia evidenza scientifica in ordine all’efficienza dei vaccini antinfluenzali;

-. Si è omesso di parlare del ritiro, nell’aprile 2015 e quindi a stagione finita, del vaccino antinfluenzale in quanto “inefficace” dopo che dall’ottobre 2014 i dati sulla sua inefficacia erano noti dagli USA ma nonostante ciò è stato acquistato lo stesso e ne è stata promossa la vaccinazione;

-. Si è omesso di parlare del perché, guarda caso, tutti i Paesi democraticamente più evoluti del nostro e nei quali si ha un migliore welfare come i paesi anglosassoni e quelli scandinavi, non hanno vaccinazioni obbligatorie.

I soli Paesi ad avere vaccinazioni obbligatorie sono: Italia (4); Francia (4 ma non coincidenti); Grecia e Portogallo (3) e Belgio (1, polio).

-. Si è omesso di parlare del perché il 90-95% dei medici invitano i propri pazienti a vaccinare i figli ma, guarda caso, la categoria che vaccina di meno i propri figli è proprio quella dei medici che non raggiungerebbe il 40%;

-. Si è omesso di parlare del perché il 90-95% dei medici invitano i propri pazienti a vaccinare tutti i familiari contro l’influenza ma loro non raggiungono di solito il 10% (quest’anno il 6%);

-. Si è omesso di parlare del perché non siano più reperibili vaccini singoli ma solo coniugati alla luce del fatto che: a) sono potenzialmente più pericolosi; b) non c’è alcuna motivazione medico-scientifica, anzi; c) sono più costosi; -. Si è omesso di parlare del perché non vengano effettuati esami prevaccinali; -. Si è omesso di parlare del perché non vengano più acquistati vaccini singoli costringendo le persone, senza nemmeno fornire le necessarie informazioni, ad effettuare più vaccini insieme;

-. Si è omesso di parlare del perché, successivamente alle vaccinazioni, non vengano mai effettuati esami ematici dei titoli anticorpali per verificare l’intervenuta immunizzazione;

-. Si è omesso di parlare dei risultati ai quali è pervenuta la commissione parlamentare “Costa” in ordine alla correlazione tra una serie di patologie autoimmuni tra i militari e le vaccinazioni e del perché, se è vero per i militari, non dovrebbe esserlo anche per i bambini;

-. Si è omesso…tutto.

Ed i dati non omessi erano quasi tutti errati. La trasmissione e chi l’ha realizzata è stata palesemente lo strumento attraverso il quale la scienza cd “ufficiale” ha proposto l’ennesimo cliché di “disinformazione istituzionale”.

Un programma operativo del quale hanno discusso diffusamente nel corso di un convegno tenutosi a Fano il 02.10.2015 dal titolo “La rivoluzione della comunicazione per le vaccinazioni” nel corso del quale, grazie alla sponsorizzazione di case farmaceutiche quali GlaxoSmithKline, Pfizer, Novartis e Sanofi Pasteur, una serie di rappresentanti di società mediche (alcuni dei quali in palese conflitto d’interessi) hanno parlato di strategie generali di comunicazione, di comunicazione attraverso i media, di scienza della comunicazione per le vaccinazioni, di come parlare di vaccini e vaccinazioni e di ricerca di alleanze per il futuro. Le allego copia della brochure. Considerato che tra i relatori c’era anche il Dott. Salvo di Grazia intervistato nel corso della trasmissione, direi che – grazie a trasmissioni come la vostra – stanno riuscendo appieno a raggiungere i loro obiettivi.

Personalmente, non sono contrario ai vaccini ma solo a questi piani vaccinali in quanto prevedono: -. vaccinazioni troppo precoci; -. troppi vaccini; -. Vaccini coniugati; -. Alcuni vaccini assolutamente inutili; -. Altri vaccini privi di efficacia; Soprattutto, non prevedono: -. Esami prevaccinali; -. Esami post-vaccinali, etc…

In tutti questi anni,nonostante i tantissimi convegni,personalmente, non ho mai detto a nessuno di non vaccinare il proprio figlio perché è una scelta personalissima che nessuno deve delegare agli altri: nemmeno rifugiandosi dietro al: “così fanno tutti”.

Proprio per questo motivo, una volta fatto questo la mia coscienza è a posto e non mi interessa neppure sapere se la gente vaccinerà o meno i propri figli. Io e le centinaia, anzi migliaia, di famiglie che hanno visto un figlio o un altro parente danneggiato non abbiamo più nulla da perdere: abbiamo già dato. Sono gli altri a doversi preoccupare. Per questo motivo, in ogni caso, la nostra battaglia l’abbiamo già vinta.

Probabilmente, questa mia lettera-fiume non avrà alcun riscontro. Spero solo possa scuotere la sua coscienza e quella del conduttore e dei giornalisti della redazione in modo tale da spronarvi a dare analogo spazio anche a chi , come me ed altri professionisti e genitori, non siamo “antivaccinisti” ma solo persone che vogliono informare e raccontare la loro “Verità”.

Distinti saluti AURET Il Presidente Avv. Roberto Mastalia

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Il Dr Serravalle risponde: “battaglia dei vaccini? Riteniamo che la salute non sia e non debba diventare un campo di battaglia”

Dottor Eugenio Serravalle

Crollo delle coperture vaccinali? “Falso”

Ritorno delle malattie? “Falso”

C’è stata una strumentalizzazione del  caso “difterite” in Spagna che ha portato al decesso un bambino. E’ questo caso è un caso di malasanità”.

“Nessun vaccino è efficace al 100% né è efficace per tutta la vita”.

Queste ed altre, sono le affermazioni del Dottor Serravalle.

Articolo seguente condiviso da Assis

NON PARTECIPIAMO ALLA BATTAGLIA DEI VACCINI, PREFERIAMO RAGIONARE

http://www.assis.it/non-partecipiamo-alla-battaglia-dei-vaccini-preferiamo-ragionare/

Al di là di contrapposizioni sterili, di propaganda tendenziosa e di incitazioni all’intolleranza, l’associazione AsSIS tiene a chiarire alcuni degli aspetti più recenti emersi riguardo la pratica della vaccinazione di massa. Come medici fedeli agli impegni assunti una volta intrapresa la professione, riteniamo più che mai indispensabile fornire ai pazienti e ai cittadini informazioni chiare, trasparenti, precise sui temi che riguardano la salute, quindi anche sulle vaccinazioni.

Stiamo assistendo da mesi alla crociata di chi ha dichiarato guerra al confronto, all’approfondimento, all’analisi di dubbi e dati. Hanno parlato di “battaglia dei vaccini”. Riteniamo che la salute non sia, e non debba diventare, un campo di battaglia, né che debba o possa essere ostaggio di fazioni intente a contendersi schiere più o meno ampie di sostenitori. La salute è un diritto che si esercita grazie a scelte basate su informazioni complete.

Ecco di seguito alcuni chiarimenti che mettiamo a disposizione.

Coperture vaccinali

In molte trasmissioni televisive si parla di “crollo” o di “diminuzione allarmante” delle coperture vaccinali. Occorre rifarsi ai numeri reali: nella figura è riportato l’andamento delle coperture vaccinali (fonte: Epicentro, portale di epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità).com1

Non si è dunque di fronte ad un crollo; si ha a che fare con una lieve diminuzione che porta la media di alcuni decimi percentuali al di sotto del 95%, soglia indicata dal Piano Nazionale Vaccini come essenziale per ottenere quella che si chiama immunità di gregge (condizione nella quale si riduce il rischio di infezione tra gli individui suscettibili).

Sulla copertura vaccinale in grado di garantire l’immunità di gregge ci sono studi discordanti. Per fare un esempio, nel libro Vaccines di Plotkin, Orenstein e Offit, con la prefazione di Bill Gates, autori notoriamente favorevoli alla pratica vaccinale, sono riportati valori differenti che dimostrano che nel nostro Paese l’immunità di gregge è sempre assicurata.

Le malattie scomparse in Italia sono poliomielite (ultimo caso nel 1982) e difterite (ultimo caso nel 1996). Morbillo, parotite, rosolia, pertosse sono sempre state presenti, anche con coperture vaccinali molto alte.

com2

Le malattie sono tornate?

In conseguenze del lieve calo delle coperture, fonti istituzionali e media hanno ripetutamente insistito su un presunto ritorno delle malattie.

Poliomielite. Nonostante sia continuamente agitato lo spettro di questa malattia, soprattutto per la presenza di migranti e rifugiati, la poliomielite nel 2015 ha registrato un record: i casi di polio nel mondo intero dovuti a virus selvaggio sono stati in totale 70; quelli dovuti a virus vaccinico, cioè messo in circolo dalla vaccinazione sono stati 26. I 70 casi di polio dovuti a virus selvaggio si sono verificati tutti in Paesi dove la polio è ancora endemica (Pakistan e Afghanistan); invece i casi di polio da vaccino si sono verificati per la stragrande maggioranza (23 su 26) in paesi dove la polio non è più endemica e che non hanno più casi di polio dovuta a virus selvaggio. Tra questi i 2 casi segnalati in Ucraina. Il dato è facilmente riscontrabile consultando il programma di eradicazione della polio dell’Oms: www.polioeradication.org/dataandmonitoring/poliothisweek.aspx.

Difterite. Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno 2015 un bambino di 6 anni in Spagna si è ammalato ed è morto per difterite. Non era stato vaccinato. In Spagna la copertura vaccinale per Difterite/Tetano/Pertosse (3 dosi) era nel 2014 (ultimo dati resi disponibili dall’Oms:http://apps.who.int/immunization_monitoring/globalsummary/timeseries/tscoveragedtp3.html) del 97%, nel 2013 del 96%, dal 2010 al 2012 di nuovo al 97%, quindi al di sopra della soglia ritenuta necessaria per garantire l’immunità di gregge. Nel caso specifico, il portale Epicentro (www.epicentro.iss.it/problemi/difterite/RiflessioniSpagna.asp) ha reso noto che: «È un caso apparentemente isolato, statisticamente poco rilevante in un paese che secondo i dati dell’Oms, nel 2013 aveva una copertura vaccinale per 3 dosi di DPT nel 2013 è stata pari al 96%». Ha inoltre sottolineato che: vi è stato un «ritardo nella diagnosi clinica e di laboratorio: sono trascorsi 7 giorni dalla comparsa dei primi sintomi al momento in cui è stato individuata ufficialmente la presenza del C. Diphteriae»; vi è stato un «ritardo nella terapia: il successo del trattamento della difterite è legato alla rapida somministrazione dell’antitossina difterica (DAT) in combinazione con gli antibiotici.(…) Il trattamento con DAT iniziato dopo 48 ore dalla comparsa della sintomatologia tossica sistemica ha un limitato impatto sulla prognosi clinica. Il DAT rientra nella lista dei Farmaci Essenziali dell’Oms, che dovrebbero essere disponibili in ogni momento, in quantità adeguate e in formulazioni appropriate di qualità garantita. La Spagna ne era priva e nazioni di primo piano dell’Ue come Francia e Germania potevano offrire solo un farmaco scaduto. (…) L’inizio della terapia è stato quindi ulteriormente ritardato, laddove il DAT dovrebbe essere somministrato immediatamente, insieme agli antibiotici, in base solo al sospetto clinico e senza attendere la conferma del laboratorio».

Morbillo. Anche in questo caso si parla di morti nel nostro paese. I dati disponibili, forniti da Epicentro e aggiornati al novembre 2015 (www.epicentro.iss.it/problemi/morbillo/bollettino/RM_News_2015_22.pdf) dimostrano che i casi di morbillo in Italia sono stati 4157 dal gennaio 2013 e nessun caso di encefalite.

com3

Queste le complicanze registrate:

com4

Pertosse. Sui media (ma non su siti e documenti di fonti istituzionali) nel 2015 si è parlato della morte di un lattante di poche settimane per pertosse. Malgrado la gravità del fatto, di esso non si trova notizia sul portaleEpicentro tra gli aggiornamenti 2015 (www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/indice.asp), né sulle pubblicazioni diEurosurveillance (www.eurosurveillance.org/) né sul sito del ministero della Salute, se non nella risposta orale, priva di riferimenti e bibliografia, del ministro Lorenzin fornita durante un intervento alla Camera (www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0507&tipo=stenografico#sed0507.stenografico.tit00040.sub00070) in risposta all’interrogazione di un deputato. Si è dunque in attesa di sapere se il caso sia confermato ufficialmente oppure no. Si ricorda che, malgrado le coperture vaccinali raggiunte, la pertosse non è mai scomparsa e oggi è in aumento in diversi Paesi pur in presenza di elevate coperture. Sempre daEpicentro (www.epicentro.iss.it/problemi/pertosse/pdf/Pertosse_2014.pdf):

com5

Negli  anni ‘90 si è sostituito il vecchio vaccino cellulare, non più accettato per la frequenza di reazioni avverse, con i nuovi vaccini antipertosse acellulari, che hanno dimostrato la tendenza a perdere la capacità protettiva dopo 2-4 anni e che si sono rivelati non efficaci nell’impedire la circolazione del microorganismo nei e dai vaccinati (www.pnas.org/content/111/2/787).

Eventi avversi

Gli eventi avversi e gli effetti collaterali dei vaccini sono negati o taciuti. Esponenti delle stesse istituzioni sanitarie hanno dichiarato che non esistono casi di danno da vaccino, alcune trasmissioni televisive non ne hanno fatto cenno in ore di trasmissione. E’ una realtà che si vuole ignorare, che si preferisce nascondere, nonostante il Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino (www.condav.it) abbia documentazione relativa a 631 casi di danno grave e irreversibile dovuto a vaccinazione con ottenimento dell’indennizzo stabilito dalla legge. Si faccia chiarezza: se il Ministero ha riconosciuto un indennizzo ai danneggiati è perché è stato dimostrato il nesso causale tra vaccino e malattia; se, come taluno afferma, i danneggiati da vaccino non esistono, si spieghi il motivo per cui sono pagati tali indennizzi. Il sistema di vaccinovigilanza non riesce a funzionare adeguatamente, la segnalazione di sospetta reazione avversa a farmaci e vaccini è una pratica poco adottata dai medici. Nonostante ciò, nel Rapporto sulla sorveglianza post-marketing dei vaccini in Italia, anno 2013, a pagina 311 si fa riferimento a 7 decessi attribuibili alla vaccinazione antinfluenzale.

Conflitti di interesse

Un atto ispettivo del Senato (www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=953034 ) del 15 dicembre 2015 chiede conto dei conflitti di interesse con aziende produttrici di vaccini che sarebbero ascrivibili a 11 dei 20 firmatari del nuovo Piano Nazionale vaccini. La giornalista Amelia Beltramini (https://spizzichiemozzichidisalute.wordpress.com/2015/11/19/obbligo-vaccinale-e-conflitti-di-interesse/) , la cui analisi è stata citata da Science (http://news.sciencemag.org/europe/2015/12/new-vaccination-strategy-stirs-controversy-italy), ha ricostruito come appunto siano presenti tali conflitti. A chiederne conto e chiarimenti alle autorità sanitarie è anche l’associazione di medici No Grazie Pago Io. Anche AsSIS si associa alla richiesta di chiarimenti e trasparenza.

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COMMISSIONE AFFARI SOCIALI – Iniziative in materia di vaccinazioni, audizioni di esperti e associazioni

Lunedì 9 Novembre 2015 ore 14:30

COMMISSIONE AFFARI SOCIALI – Iniziative in materia di vaccinazioni, audizioni di esperti e associazioni

 

http://webtv.camera.it/evento/8583

web radio

La Commissione Affari sociali, presso l’Aula della Commissione Trasporti, nell’ambito della discussione della risoluzione 7-00792 D’Incecco:

Iniziative in materia di vaccinazioni, ha svolto le audizioni informali:
Ore 14.30     Associazione di studi e informazione sulla salute
Ore 15.10     Federazione italiana medici pediatri
Ore 15.40     Associazione VaccinarSi
Ore 15.50     Dott. Roberto Gava, medico chirurgo presso l’Ospedale civile di Castelfranco Veneto
Ore 16.10     Prof. Leonardo Palombi, direttore del dipartimento di biomedicina e prevenzione presso l’Università di Tor Vergata
Ore 16.30     Comitato nazionale di bioetica
Ore 16.50     Coordinamento del Movimento italiano per la libertà di vaccinazione
Ore 17.10     Emergency
Ore 17.40     Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato

 

Considerazioni post relazioni in commissione parlamentare

https://www.facebook.com/video.php?v=937283919642132

https://www.facebook.com/video.php?v=937487112955146

serravalle1gava1

 

Ricordate invece la Proposta di Legge di Crimì?

Vaccinazioni. Crimì (Pd) presenta proposta di legge: “Bambini a scuola solo se vaccinati”

  • http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=32245

crimì

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PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI CRIMÌ, STELLA BIANCHI, COVA, COSCIA, SBROLLINI, GINATO, DALLAI, COPPOLA, D’OTTAVIO, SENALDI, ERMINI, MINNUCCI, BONOMO, LODOLINI, GIACOBBE, SALVATORE PICCOLO, ARLOTTI, LAVAGNO, LATTUCA, IORI, NACCARATO, CAMANI, NARDUOLO, MARCHI, ZARDINI, VENITTELLI, CENSORE, ZAN, MOSCATT, BRUNO BOSSIO, COVELLO, CRIVELLARI, CULOTTA, CURRÒ, DE MENECH, MARCO DI MAIO, FAMIGLIETTI, FANUCCI, CINZIA MARIA FONTANA, GADDA, GIUSEPPE GUERINI, MALPEZZI, MARANTELLI, MORETTO, PARRINI, GIUDITTA PINI, RIBAUDO, RICHETTI, ROSTELLATO, ROTTA, SIMONI, TULLO, VAZIO, ZOGGIA

Disposizioni in materia di vaccinazioni obbligatorie

PROPOSTA DI LEGGE __

ART. 1. 1. Annualmente il Ministero della salute, di concerto con le regioni, promuove una campagna nazionale di sensibilizzazione per contrastare la disinformazione e per diffondere una corretta informazione sull’importanza delle vaccinazioni ai fini della tutela della salute pubblica.

ART. 2. 1. La vaccinazione contro il morbillo e la vaccinazione contro la pertosse sono obbligatorie a partire dal primo anno di età.

2. Sono esclusi dall’obbligo delle vaccinazioni di cui al comma 1 i soggetti per i quali il medico pediatra di libera scelta dichiara l’esenzione con apposito certificato.

3. Le spese relative alla preparazione e alla somministrazione dei vaccini di cui al comma 1 sono poste a carico del bilancio dello Stato. ART.

3. 1. La mancata presentazione della certificazione o della dichiarazione sostitutiva relativa alle vaccinazioni o alle rivaccinazioni obbligatorie comporta il rifiuto di ammissione dell’alunno alla scuola dell’obbligo o agli esami,

2. Entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo provvede a modificare il comma 2, dell’articolo 47 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1967, n. 1518, al fine di adeguarlo a quanto disposto dal comma 1 del presente articolo.

  • http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0034880.pdf

Vaccini: i medici restino liberi di scegliere cosa prescrivere

È stata pubblicata oggi una lettera aperta di oltre 50 medici che scrivono al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità in difesa della libertà vaccinale e genitoriale, perché credono che questo diritto non possa essere negato per alcun motivo.

Il Prof. Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, durante la trasmissione radiofonica Life ha affermato che in Italia i vaccini pediatrici sono sicuri perché “su 19 milioni di vaccinazioni ci sono stati solo 5 casi di reazioni gravi, peraltro non mortali”. Probabilmente lui si riferisce alla reazione anafilattica che compare con una frequenza di un caso ogni milione di inoculazioni, ma questa è solo una parte della verità, perché dimentica tutte le altre reazioni avverse che, pur essendo nettamente sottostimate(come la letteratura scientifica riconosce), ammontano a migliaia di rilievi all’anno.

Nelle sue relazioni pubbliche che pretendono di imporre la pratica vaccinale pediatrica, il Professore dimentica chela vaccinovigilanza in Italia è molto carente e che anche quando un bambino ha reazioni gravi temporalmente connesse con la vaccinazione, molto difficilmente viene compilata la scheda di sospetta reazione avversa inficiando tutti i nostri ragionamenti a posteriori sulla pericolosità delle vaccinazioni.

Infatti, basta consultare la banca-dati del Vaers americano, ma anche le centinaia di segnalazioni spontanee che giungono annualmente a Canale Verde (programma della Regione Veneto di sorveglianza degli avventi avversi) e pure le 300 segnalazioni che in pochi mesi noi abbiamo ricevuto con il nostro “Censimento dei danni da vaccino” (sottolineo che le segnalazioni che noi abbiamo ricevuto, e che sono disponibili per la consultazione, avevano la caratteristica di essere quasi tutte gravi e nel 95% dei casi non erano state segnalate agli organi di farmacovigilanza!).

Far leva poi sul recente pietoso caso di decesso per pertosse neonatale di questi giorni e lasciar intendere che se tutti i bambini fossero vaccinati quella bambina non sarebbe morta e non ci sarebbero casi di pertosse nei neonati in età pre-vaccinale, significa anche qui fare disinformazione e non dire tutta la verità. Infatti, la prima causa di relativo fallimento della vaccinazione antipertossica risiede nella ridotta durata dell’immunità evocata dal vaccino.

A prova di ciò, il 4 maggio 2015 Acosta et al. del Cdc statunitense hanno affermato che: “La protezione da vaccino anti-difterite-tetano-pertosse diminuisce entro 2-4 anni. La mancanza di protezione a lungo termine dopo la vaccinazione ha probabilmente contribuito all’aumento della pertosse tra gli adolescenti”. Quindi, è ovvio che l’immunità evocata dalla pratica vaccinale svanisce abbastanza rapidamente fino al punto da rendere gli adolescenti suscettibili alla malattia.

Inoltre, non va dimenticato che la pressione selettiva esercitata dalla vaccinazione ha spinto i germi della pertosse a privarsi della pertactinae ha consentito la diffusione dei ceppi pertactina-negativi (Prn-) che ora dominano la scena mondiale e diffondono la malattia nella comunità d’appartenenza. Per ragioni che non conosciamo, questi ceppi batterici trovano i loro ospiti privilegiati nei giovani vaccinati, nei quali si replicano e producono la malattia.

Recentemente, Riolo and Rohani sostengono che un richiamo vaccinale (booster) non è adatto a tutti e che pertanto la profilassi vaccinale deve essere personalizzata dato che ci sono due ostacoli da superare: il sistema immunitario del soggetto e la strategia di sopravvivenza del germe sotto la pressione selettiva determinata dal programma vaccinale.

In conclusione, l’opinione di molti medici è che, se vogliamo costruire una Medicina presente e futura veramente Moderna e che lavori per il bene della popolazione, dobbiamo puntare prevalentemente sulla personalizzazione di qualsiasi trattamento. Non possono quindi esistere vaccinazioni di massa imposte per legge (pratica infatti esclusa da quasi tutti i Paesi europei più avanzati), ma dobbiamo diffondere una prevenzione primariabasata su una corretta igiene di vita che potenzi le difese aspecifiche dei bambini e aiuti il loro sistema immunitario a proteggerli non contro una decina di germi ma contro tutte le infezioni.

Oggi abbiamo le conoscenze per fare questo. I vaccini invece, come qualsiasi altro farmaco, vanno usati ad hoc nel numero, nei tempi e nelle condizioni in cui si ritenga necessario intervenire in base al singolo caso, scelta che deve essere fatta solo dal curante.

Infine, proprio per promuovere la medicina personalizzata, va salvaguardata in tutti i casi la libertà di scelta terapeutica del medico, che conosce il suo paziente e sa quando e come intervenire per proteggerlo e curarlo.

Noi Medici clinici, che lavoriamo tutti i giorni sul campo accanto al malato, rifiutiamo qualsiasi coercizione che limiti e incaselli la nostra libertà di cura. Allo stesso modo non possiamo accettare che in assenza di una emergenza sanitaria venga limitata la libertà di scelta terapeutica da parte dei genitori e che il diritto all’istruzione sancito dalla nostra Costituzione venga condizionato da una imposizione terapeutica.

In caso contrario sarebbe una vera dittatura sanitaria.

  • http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/20/vaccini-i-medici-restino-liberi-di-scegliere-cosa-prescrivere/2144144/
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Libertà di scelta minata e l’operato anticostituzionale dei nostri organi ministeriali: dittatura o incompetenza?

Vacciniinforma alla luce degli avvenimenti aberranti dell’operato dei nostri organi di governo, ha deciso di continuare la sua battaglia per una corretta campagna di informazione.

giu le mani dalla costituzione

Non si tratta di un movimento antivaccinista bensì di informazione corretta,super partes e mirata a garantire i diritti ed il principio di cautela di ogni essere umano, purtroppo ad oggi minato.

Intanto nel web l’avvocato Roberto Mastalia ha annunciato a seguito delle numerosissime richieste di aiuto da parte delle famiglie terrorizzate, che si  sta lavorando assiduamente per la predisposizione della documentazione la quale verrà poi inoltrata a tutti gli organi competenti e a tutte le Istituzioni nonché a tutti i cittadini.

Ringraziamo oltre all’Avvocato Mastalia, tutti i professionisti ed attivisti i cui nomi saranno resi noti a breve.

Ringraziamo anche tutti i Medici che non hanno paura di ribadire la propria posizione, nonostante il terrorismo di questi giorni; gli stessi, continuano ad aiutare le famiglie che richiedono loro informazioni.

“PRIMUM NON NOCERE” qualcuno ancora lo rispetta.

DI SEGUITO LA SUDDETTA DOCUMENTAZIONE SCARICABILE

CLICCARE IL SEGUENTE LINK

Il documento è stato caricato in formato PDF in modo tale che ciascun interessato possa scaricarlo ed inviarlo a parlamentari, trasmissioni televisive, radiofoniche ed alla stampa.
Cerchiamo di essere uniti: ne va della salute dei nostri figli.

Disegno di legge “Misure per il rafforzamento delle coperture vaccinali”

roberto foto

 

Concordiamo con le dichiarazioni dell’avvocato Mastalia,il quale afferma quanto segue:

“In un momento come questo nel quale, senza tema d’essere tacciati da “complottisti”, alcuni poteri forti che già da decenni avvelenano il nostro Paese corrompendo a destra ed a manca hanno sferrato un attacco, dapprima mediatico su stampa, radio e televisioni, e quindi normativo allo scopo di ottenere la restaurazione dell’obbligo vaccinale delle scuole e l’aumento dei vaccini ritenuti “obbligatori”, è necessario fare fronte comune e lottare insieme.
Personalmente, ritengo che sia lo spauracchio del ripristino dell’obbligo vaccinale per l’accesso nelle scuole sia quello delle sanzioni ai medici che dovesse sconsigliare i vaccini, siano solo una cortina di fumo sollevata per nascondere quello che è probabilmente il loro vero obbiettivo ovvero l’incremento del numero dei vaccini da considerarsi come obbligatori.
Non è un caso, infatti, che le problematiche siano emerse contemporaneamente e che – guarda caso – ciò sia avvenuto esattamente nel momento in cui stava per essere presentato il nuovo PIANO VACCINALE nella conferenza Stato-Regioni.
In ogni caso, dobbiamo essere tutti uniti per lottare per la LIBERTA’!
La libertà di ciascun cittadino – e non suddito – dopo essersi adeguatamente informato sui rischi e sui benefici, di poter decidere in piena autonomia cosa sia meglio per sé e per i propri figli senza che uno Stato Assoluto – in realtà corrotto dal denaro – sia arroghi il diritto di scegliere per lui.
Personalmente, in questi anni, essendo quelle di vaccinare o meno i propri figli, una scelta difficile, in ogni caso non immune da rischi, non mi sono mai permesso di sconsigliare a qualcuno di vaccinare per cui vorrei che NESSUNO si arrogasse il diritto di indurre, convincere o ancor peggio OBBLIGARE qualcuno a farlo!
Non so cosa accadrà ma so cosa farò io.
Dopo aver inviato il documento che segue a tutti gli indirizzi, attenderò gli esiti ma posso affermare sin d’ora che:
-. NON VACCINERO’ i miei figli qualunque cosa accada;
-. i miei figli andranno comunque a SCUOLA;
-. mi batterò affinché tutti coloro i quali la pensano come me possano fare altrettanto!
E ciò dovrebbero fare non solo tutti coloro che la pensano come me ma anche gli altri che la pensano diversamente in base a due principi fondamentali:
-. La libertà di ciascuno finisce laddove inizia quella altrui;
-. come scriveva Voltaire “Non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle”.

Grazie

Roberto Mastalia

p.s.: un sentito ringraziamento al Dott. Roberto Gava, al Dott. Maurizio Conte, al Dott. Dario Miedico, al Dott. Eugenio Serravalle, alla Dott.ssa Gabriella Lesmo ed a tutti gli altri medici che hanno contribuito in questi anni alla mia formazione e che hanno espresso apprezzamento per il mi lavoro.

 

Ribadiamo che toccare l’articolo 32 significa ledere i diritti fondamentali dell’uomo e tutto ciò è anticostituzionale.

Ricordiamo l’esistenza del DPR 355/99 il quale prevede che tutti i bambini non vaccinati, debbano essere ammessi in tutte le scuole e comunità infantili.

Per maggiori approfondimenti cliccare la fonte seguente.

  • Decreto Presidente Repubblica 26 gennaio 1999, n. 355

Chiediamo a gran voce che venga ascoltata TUTTA la comunità scientifica e a tal proposito, ribadiamo che da tempo il nostro operato è mirato ad informare tutti coloro che risiedono al governo,nel nostro parlamento; coloro che sono pagati da noi cittadini,noi contribuenti.

Rendere partecipi del suddetto materiale inconfutabile,inoltrandolo a chi dovrebbe conoscerlo, non è un reato.

REATO è ciò che gli organi governativi cercano di mettere in atto in maniera dittatoriale,senza il nostro consenso.

COSTITUZIONE RISPETTO

NEL WEB,LO SLOGAN DI MOLTISSIME MAMME RECITA QUANTO SEGUE:
“Di tuo figlio fà ciò che vuoi,al mio ci penso io”

Prendiamo posizione nel chiedere al nostro Governo di non proseguire nel terrorismo mediatico bensì di collaborare attraverso incontri con i genitori e di eseguire correttamente il CONSENSO INFORMATO.

Ricordiamo che il movimento di questi giorni,mesi ed anni è frutto dell’incompetenza di coloro che dovrebbero fornire ai genitori informazioni che invece non hanno,restando nella paura,nel terrore e nella diffidenza più totale verso chi omette dati epidemiologici sulla reale condizione di questa tematica.

CHI SONO I VERI NEGAZIONISTI QUINDI?

Ringraziamo tutti gli attivisti,i parlamentari,senatori e quant’altro che hanno ascoltato,letto e preso in considerazione l’operato dei nostri Professionisti,i quali non hanno avuto timore alcuno a mostrare la propria disapprovazione per l’operato aberrante di chi cerca di omettere rilevanti verità.

“QUESTA CAUSA NON HA NESSUN COLORE POLITICO” e ringrazieremo sempre chi ha il coraggio di non voltarsi dall’altra parte.

Una “raffica di denunce contro la vaccinazione di massa”. E’ quanto si dice pronto a fare il Codacons, commentando le notizie relative a possibili provvedimenti in tema di vaccinazione. “Spaventare i medici che non ritengono di suggerire la vaccinazione a tutti i costi equivale a commettere una forma di violenza, della quale si puo’ essere chiamati a rispondere dinanzi la giustizia  afferma il presidente Carlo Rienzi .

  • http://m.agi.it/cronaca/notizie/vaccini_codacons_punire_medici_una_violenza_pronti_a_denunce-201510171615-cro-rt10087#.ViNuz9LhCze

 

Di seguito un piccolo stralcio delle dichiarazioni della Senatrice Taverna.

Senatrice Taverna: «I vaccini? A volte servono alle case farmaceutiche e non ai cittadini»

  • http://video.corriere.it/m5s-taverna-non-si-puo-pensare-che-persone-debbano-essere-vaccinate-poter-andare-scuola/5a039c72-74e2-11e5-a7e5-eb91e72d7db2

 

Ricordiamo che accordi internazionali come la Convenzione di Oviedo del 1997 , la stessa Costituzione Italiana, all’art. 32,comma 2, prevede che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” ; previsione successivamente ripresa da una serie di norme ordinarie.

Particolarmente importante in tema di non coercibilità o incoercibilità dei trattamenti sanitari ed in particolare delle vaccinazioni la previsione del Decreto Legge n.273 del 06.05.1994 , convertito con Legge 490 del 20.11.1995 .
All’art. 9 del predetto DL 273/1994 è infatti previsto quanto segue:
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l’esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie su minori non può essere coercitivamente imposta con l’intervento della forza pubblica.
2. Resta ferma l’operatività delle sanzioni previste a carico di coloro che esercitano la potestà parentale o la tutela sul minore, nonché dei direttori degli istituti di assistenza pubblica o privata in cui il minore è ricoverato o delle persone affidatarie di minori ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184.
3. I soggetti indicati al comma 2 sono personalmente responsabili di ogni effetto dannoso subito dal minore o da terzi, conseguente all’inosservanza delle disposizioni di legge sulle vaccinazioni obbligatorie.
4. Ai fini dell’esonero dalla obbligatorietà delle vaccinazioni il certificato del medico curante o del medico specialista, presentato dall’interessato, è vincolante per l’unità sanitaria locale”
Da quanto sopra, si evincono quindi una serie di principi assolutamente fondamentali in materia:

– L’incoercibilità delle vaccinazioni sui minori attraverso la forza pubblica; con conseguente illegittimità di tutte le pronunce dei TdM e dei Sindaci (in assenza di gravi epidemie) successive all’entrata in vigore della norma;
– Il mantenimento delle sanzioni amministrative conseguenti alla mancata vaccinazione, delle quali tratteremo in seguito;
– La responsabilità in capo ai genitori o comunque, in assenza di essi, a chi eserciti la “potestà parentale”: con conseguente inutilità delle previsioni in questo senso riportate nei moduli delle ASL ;
– L’ASL non ha alcun diritto di sindacare una certificazione che indichi l’inopportunità di procedere alle vaccinazioni sul bambino, proveniente dal medico di famiglia o da uno specialista anche se ciò, invece, accade sovente.

Negli ultimi anni, fortunatamente, seguendo il mutare della sensibilità e l’aumento delle conoscenze in materia, di norma le varieProcure della Repubblica presso i TdM tendono ad archiviare le segnalazioni, divenute oramai un mero retaggio antistorico, e le poche volte nelle quali le segnalazioni hanno superato il vaglio della Procura arrivando di fronte ai TdM, questi hanno dichiarato il “non luogo a provvedere in merito al ricorso del PM” , altre volte hannochiesto l’archiviazione giungendo persino a dichiararsi “incompetenti” stante che l’unico soggetto eventualmente competente ad obbligare una vaccinazione è il Sindaco in qualità di responsabile della Sanità pubblica di un Comune; è chiaro però che potrebbe farlo solo con apposita ordinanza ed in caso di grave epidemia di una delle patologie più gravi; nelle poche circostanze nelle quali, recentemente, la questione è giunta davanti alle Corti d’Appello queste si sono pronunciate favorevolmente ai genitori .
In passato, invece, per decenni, a causa dell’ignoranza esistente in materia non solo da parte della popolazione ma – quel che è più grave – anche degli avvocati che si cimentavano in essa senza alcuna preparazione specifica ed ancor di più dei Giudici dei vari TdM, si sono avute pronunce abnormi con le quali, in assenza di qualsivoglia presupposto normativo, veniva limitata quella che inizialmente era definita come “patria potestà” e quindi, più recentemente, “potestà genitoriale”.
Anche in quel periodo, comunque, tranne rarissime eccezioni, i provvedimenti dei TdM si limitavano a prevedere una mera limitazione della “potestà genitoriale” dando luogo ad una fictio juris cioè una finzione giuridica: considerato che i genitori, legittimamente esercenti la potestà genitoriale, erano contrari alla vaccinazione, per poterla effettuare occorreva limitare tale potestà per il periodo strettamente indispensabile all’effettuazione della vaccinazione stessa.
Già questo tipo di pronuncia, come visto in precedenza, poteva essere definita a ragione come “abnorme”; figuriamoci altre ancor più cogenti e restrittive.
L’abnormità di tali pronunce risiedeva da una parte nell’impossibilità ed illegittimità, in assenza di altre e ben più valide motivazioni, di limitare, ancorché temporaneamente, la potestà genitoriale e dall’altra nell’assoluta illegittimità di prevedere la coercibilità di vaccinazioni definite normativamente come “obbligatorie” ma che le stesse norme non prevedono affatto come coercibili.
Proprio in questo periodo che potremmo definire di “medioevo giuridico e giurisprudenziale” , consigliare alle famiglie di recarsi subito alle ASL per dichiarare la propria obiezione, secondo il nostro modesto avviso, se da una parte poteva apparire comprensibile dal punto di vista “politico” al fine di far emergere i veri “numeri” degli obiettori, dall’altra non poteva essere considerata la scelta “migliore” nell’interesse delle famiglie costrette, nella migliore delle ipotesi, a veder riconosciuti i propri diritti e le proprie ragioni solo al termine di uno o più giudizi, dopo aver atteso per anni, con la preoccupazione che potesse anche finire diversamente.

Non ci dimentichiamo poi della fondamentale opera di “terrorismo” scientemente posta in essere nel corso degli anni ad opera non solo di pediatri, medici, ASL, Ministero della Salute etc. ma anche da parte dei media, nella quasi totalità di essi assolutamente quanto vergognosamente ed aprioristicamente schiacciati, per non dire apertamente schierati, sulle posizioni ufficiali.

Causa questa disinformazione capillare, la popolazione è stata sistematicamente raggiunta da informazioni false e strumentali tese a seminare vero e proprio terrore..

Fonte

  • IGNORANTIA LEGIS NON EXCUSAT. INTERVISTA ALL’AVVOCATO ROBERTO MASTALIA PER CONTRASTARE LA FUORVIANTE MALAINFORMAZIONE. UNO SQUARCIO DI LUCE TRA LE TENEBRE DEL BUGIARDO OPPORTUNISMO

Riteniamo opportuno non rispondere alle offese a cui da settimane Vacciniinforma è soggetto.

Riteniamo tali accuse diffamatorie e per tanto,negando tutto ciò che in maniera vile è stata scritta, agiremo nelle sedi opportune.

Ricordiamo che a monte dello stesso, vi sono menti brillanti e preziosi professionisti i quali non si risparmiano nel dare una mano per la corretta informazione e che sopratutto non hanno alcun interesse economico a differenza di qualcun altro.

SCREEN BUFALE

Ricordiamo ai “gentili signori” che il suddetto sito non propone trattamenti a pagamento, e che si è pericolosi solo per i pagati da Big Pharma e non per gli utenti i quali sanno scegliere per loro conto e con la propria testa.

Agiremo nelle sedi opportune e nonostante ciò,Vacciniinforma continua imperterrito per la sua strada ribadendo la sua posizione onesta,corretta e senza alcun conflitto d’interesse.

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Vaccinopoli e lo scandalo della Sanità:falsa delibera regionale e la denuncia delle Asl

  • SANITA’ E SCANDALO
  • *** IL PROVVEDIMENTO UNA FALSA DELIBERA REGIONALE RENDE GRATUITA LA VACCINAZIONE ANTI-MENINGITE PER I BAMBINI ***
  • LA DENUNCIA MESSA IN ALLARME DALLE ASL, LA REGIONE PRESENTA DENUNCIA IN SEI PROCURE: PARTONO LE INDAGINI

Meningite, caccia alla «talpa» delle false delibere

vaccinopoli


Contraffatta una bozza originale. Formigoni: vaccinazioni gratuite, volevano truffarci

  • ARTICOLO RIPORTATO DAL CORRIERE  IL 22 marzo 2007
  • FONTE http://archiviostorico.corriere.it/2007/marzo/22/Meningite_caccia_alla_talpa_delle_co_7_070322023.shtml

Si parla di Vaccinopoli. La delibera truccata sulla vaccinazione anti-meningite scuote i vertici del Pirellone.

«A scanso di equivoci ribadisco che qualcuno ha costruito un falso – ha pubblicamente dichiarato il governatore Roberto Formigoni -.
È stato fatto un atto contro la Regione Lombardia e contro i cittadini». Dopo l’ anticipazione del Corriere della Sera, ieri è stata ufficialmente confermata l’ esistenza di un provvedimento «taroccato» diffuso tra la fine di febbraio e l’ inizio di marzo a firma della giunta regionale.
Un documento clamoroso, perché prevedeva la gratuità del vaccino contro la meningite, chiesta a gran voce da almeno due anni dall’ Associazione nazionale famiglie numerose, dal Movimento italiano genitori (Moige) e da esponenti di spicco della Federazione dei medici pediatri (Fimp).
Per individuare il responsabile della pseudo-delibera sono state presentate denunce alle Procure di Milano, Pavia, Lecco e Como.
Quattro esposti presentati dal direttore generale della Sanità, Carlo Lucchina, come imposto dal codice penale. Contemporaneamente è stata diramata a tutte le Asl una circolare che metteva in guardia dalla falsa normativa costruita ad arte per chissà quali interessi economici.
Sullo sfondo di un business da 19 milioni di euro (la somma pari all’ ipotetico finanziamento regionale). Si chiariscono, intanto, i dettagli sulla diffusione del falso documento alle Asl, che per prime hanno messo in allarme l’ assessorato.
«La segnalazione è stata effettuata dopo che alcune aziende sanitarie locali avevano chiesto spiegazioni su una delibera esibita o citata negli ultimi giorni da venditori che si sono presentati come rappresentanti di prodotti farmaceutici – ha sottolineato ancora Formigoni -. In questa vicenda siamo la parte lesa. La magistratura dovrà fare chiarezza».
Tra i primi a parlare della finta delibera nel forum di Pediatria online è stata la Fimp. Come spiegato sul blog, la Federazione dei pediatri ha ricevuto il provvedimento con un fax dalla sezione commerciale della Weyth Lederle (la società farmaceutica che produce il vaccino antimeningite Prevenar).
Non solo: «L’ invio c’ era stato poco prima preannunciato dagli informatori scientifici dell’ azienda – rileva Luisa Maria Nino, responsabile della Fimp di Milano e provincia -.
Ho dato per scontato che il documento fosse vero. Appena scoperto l’ inganno ho inviato una lettera alla ditta per chiedere spiegazioni.
Può darsi che la stessa Weyth abbia ricevuto il provvedimento da altri».
I pediatri adesso sono preoccupati che il giallo metta un freno alla Regione Lombardia, che a metà marzo aveva preparato una bozza di delibera per dare realmente il via libera al vaccino gratuito. Perplessità fondate.
«Non vi è ad oggi nessuna evidenza medica sull’ efficacia della vaccinazione contro la meningite – ha spiegato ieri a margine di una conferenza stampa il neoassessore alla Sanità, Luciano Bresciani -.
Non siamo legittimati a far correre un rischio vaccinale senza avere la garanzia dei vantaggi che questo può portare. I dati della comunità scientifica sono tuttora controversi. La possibile efficacia del vaccino è valutata attorno al 30 per cento». Insomma ogni decisione sul vaccino al momento è bloccata. In attesa di charimenti dalla Procura. Resta da capire se nella vicenda c’ è un coinvolgimento anche di una «talpa» interna al Pirellone.


Anno 2014/2015 e la DISINFORMAZIONE BASATA sulla PAURA..

libertà di stampa

“Siamo nell’attesa di una nuova pandemia mondiale che causerà milioni di vittime” questo ci viene propinato,ma è una realtà?

La sola parola”meningite” incute paura. Non c’è genitore che, dopo la notizia dell’ennesimo caso, prontamente riportato dai giornali, non si sia chiesto come sia possibile che ancora oggi si possa morire di meningite.

La parola al Dott.Serravalle e le sue considerazioni ormai note.

In realtà non esiste un vaccino contro la meningite. La meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). La malattia generalmente è di origine infettiva, può essere causata da virus, da batteri o da funghi[1].

Se la peste è scomparsa senza l’ausilio di alcun vaccino, oggi l’industria farmaceutica offre più vaccinazioni per “difenderci” da questa nuova calamità. Sull’onda dell’emozione suscitata dai recenti e drammatici casi, si pensa di offrire gratuitamente le vaccinazioni contro pneumococco,meningococco C e finalmente il nuovo meningococco B, a tutti i bambini (tranne in Puglia,dove è gratis).

Risultato? Un bambino di 15 mesi potrebbe essere sottoposto, con i vari richiami, a più di 29 vaccinazioni, considerando che sono consigliate, oltre all’esavalente, anche le vaccinazioni contro morbillo, parotite,rosolia, varicella ed influenza.

  • Nessuno può sapere quali alterazioni del fragile equilibrio immunitario di un bambino si possano verificare nel volgere degli anni dopo un’esposizione così precoce, massiccia e ripetuta.

La meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). La malattia generalmente è di origine infettiva, può essere causata da virus, da batteri o da funghi.

La forma batterica è più rara ma più importante clinicamente. Negli individui sani l’80% dei casi di meningite batterica è provocato da tre agenti patogeni: l’Haemophilus influenzae di tipo b (emofilo), loStreptococcus pneumoniae (pneumococco) e la Neisseria meningitidis (meningococco).

Dove la tubercolosi è ancora diffusa, il suo agente patogeno, il Mycobacterium tubercolosis, è ancora una temutissima causa di meningiti. Ma qualsiasi batterio può provocarla, da quelli che in genere causano una banale cistite, come l’Escherichia Coli, a quelli che provocano diarrea, come le Salmonelle. Anche laListeria monocytogenes, un batterio ubiquitario che può contaminare gli esseri umani attraverso il cibo provocando la listeriosi.

Le diverse forme di Meningite

Esistono poi altre forme, più rare. La meningite cronica, ad esempio, è data da microorganismi che si riproducono molto più lentamente nell’organismo umano. I sintomi sono gli stessi di quella acuta, ma si sviluppano nell’arco di tre-quattro settimane. La meningite di origine fungina si manifesta invece su persone che presentano deficit immunitario. Infine, la meningite può derivare anche da forme allergiche, da qualche tipo di cancro e da malattie infiammatorie come ad esempio il lupus eritematoso sistemico.

  • La forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune, solitamente non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di una decina di giorni.

I batteri spesso responsabili sono:

Neisseria meningitidis (meningococco).

E’ un ospite frequente delle prime vie respiratorie. Esiste un consistente numero di soggetti nella popolazione che presenta questo batterio nel rinofaringe. Dal 2 al 30% dei bambini sani, in periodo non epidemico sono portatori a sintomatici, e questa presenza non è correlata a un aumentato rischio di meningite o altre malattie gravi. In confronto ai portatori sani, il numero di casi di malattia è molto basso, e non sono noti i fattori che scatenano la malattia conclamata.

Sono stati identificati 13 diversi sierogruppi, ma sono 5 (denominati A, B, C, W135 e Y) quelli che causano meningite e altre malattie gravi ( i B e il C sono i più frequenti in Europa mentre il gruppo A si trova in Asia e in Africa ).

La trasmissione avviene per via respiratoria, i pazienti sono infettivi per circa 24 ore dall’inizio della terapia, con un periodo di incubazione di 1-10 giorni. I sintomi non sono diversi da quelli delle altre meningiti batteriche, ma nel 10-20% dei casi la malattia è rapida e acuta, con un decorso fulminante che può portare al decesso in poche ore.

Sintomi e diagnosi

I primi sintomi della meningite possono facilmente essere confusi con quelli di una qualsiasi malattia acuta. Solitamente peggiorano nell’arco di un paio di giorni, ma in qualche caso il decorso della malattia è estremamente rapido, con il rischio di un grave danno cerebrale o di morte.
La malattia classicamente si manifesta con:

  • irrigidimento del collo
  • febbre alta
  • mal di testa acuto
  • vomito o nausea
  • senso di confusione
  • sonnolenza
  • convulsioni
  • fotosensibilità

Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti. Può esserci una spiccata irritabilità, con pianto, ipersensibilità agli stimoli esterni e sonnolenza al di sopra della norma. A volte si nota la estroflessione della fontanella cranica, che assuma un aspetto bombato.

  • Streptococcus pneumoniae (pneumococco): può essere responsabile di otite, polmonite, sepsi, oltre che meningite. Si riconoscono fino ad oggi 90 sierotipi diversi.
  • Haemophilus influenzae (haemophilus): può determinare infezioni asintomatiche o sintomatiche delle vie aeree superiori e inferiori.

Raramente è responsabile di malattie invasive, quali quelle a carico delle meningi. In questo caso spesso c’è il tipo B.

Ma qualsiasi altro batterio può provocare una meningite. Anche i funghi possono esserne responsabili, soprattutto nelle persone affette da immunodeficienza.

  • Infine, la meningite può derivare anche da forme allergiche, da qualche tipo di cancro e da malattie infiammatorie come ad esempio il lupus. Si può quindi verificare anche come risultato di diverse causenon infettive, come la diffusione alle meningi di neoplasie o l’assunzione di alcuni farmaci. Può anche essere causata da diverse condizioni infiammatorie come la sarcoidosi, che in tal caso prende il nome di neurosarcoidosi, malattie del tessuto connettivo,e alcune forme di vasculite (infiammazione della parete dei vasi sanguigni).

La meningite batterica può insorgere in modo improvviso, accompagnata da febbre molto alta, mal di testa acuto e vomito. L’infiammazione provoca un accumulo di cellule infiammatorie,quindi un aumento della pressione all’interno del canale spinale e della scatola cranica.

La diagnosi si effettua con un’analisi del contenuto del liquor (puntura lombare) e con una coltura batterica. Un intervento tempestivo può costituire l’unica possibilità per salvare la persona malata.

Nei paesi ad alto reddito e a clima temperato il numero di casi di meningite è piuttosto sporadico e non dà frequentemente luogo a importanti focolai epidemici. Secondo i CDC americani l’incidenza della meningite nel mondo è di 0,5-5 casi per 100 mila persone.

Dagli anni ’80 esiste nel nostro paese un sistema di notifica obbligatorio e un sistema di sorveglianza speciale avviato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) all’interno del quale sono raccolti i dati sulla presentazione clinica della malattia invasiva da N. meningitidis e sull’agente identificato. All’Iss si provvede anche alla completa caratterizzazione degli stipiti batterici di Neisseria meningitidis isolati nei pazienti.

I dati definitivi pubblici fanno riferimento al 2005, anno in cui sono state registrate 1034 segnalazioni. Il patogeno più frequentemente identificato è stato lo pneumococco (291 casi) seguito da meningococco (324) e da haemophilus influenzae (30).

Abbiamo visto che sono numerosi i tipi di pneumococco, differenti in base alla composizione dellacapsula polisaccaridica che li riveste. La maggior parte dei casi di malattia è dovuta ad uno dei 23 tipicapsulari più comuni. Questa variabilità è alla base della difficoltà di messa a punto ed utilizzazione di vaccini efficienti. Inoltre, il polisaccaride della capsula ha un potere scarsamente immunogenico per i bambini sotto i due anni di età. Il vaccino pneumococcico per gli adulti contiene 23 polisaccaridi capsulari, quello per i bambini ne contiene 7.

  • L’età media dei casi di meningite da pneumococco è maggiore rispetto a quella dei casi da meningococco e da haemophilus: 33 casi nella fascia 1-14 anni; 230 in quella 25->64 anni.
  • L’incidenza della meningite da meningococco nel nostro paese è minore rispetto al resto d’Europa.

La malattia si presenta con forte stagionalità, con picchi in inverno e primavera. Nella fascia di età 1-14 anni vi sono stati 112 casi, 152 nelle fasce 15-64 anni. La maggior parte dei meningococchi identificati negli ultimi anni è risultata appartenere al sierogruppo B (75% nel 2001, 60% nel 2002, 56% nel 2003), tuttavia recentemente si osserva un incremento dei casi da sierogruppo C. Le infezione da Meningococco C sono state 115, quelle da sierotipo B 93 nel 2005. Dei 30 casi di meningite da Haemophilus influenzae del 2005, 6 sono stati segnalati nella popolazione da 1 a 14 anni, 20 in quella 15-64.

 

“Non può quindi esistere un vaccino contro la meningite, non esistono armi per combattere tutte le meningiti, i vaccini esistenti consentono di procurare anticorpi solo contro una piccola parte di queste infezioni”.

La durata della protezione vaccinale non è ancora stata definita.È quindi importante valutare l’efficacia, cioè sapere quanti, precedentemente vaccinati, hanno sviluppato la malattia.

Esistono due tipi di vaccino:

  • Vaccino coniugato, con il sierotipo C, protegge solo contro il meningococco di tipo C. Il vaccino coniugato è vaccino composto da un polisaccaride (antigene “debole”) legato chimicamente ad una proteina “carrier”. La unione (coniugazione) di questi due antigeni il polisaccaride e la proteina “migliora la risposta immunitaria”
  • Vaccino polisaccaridico, con i sierotipi A, C, W135, Y. Questo vaccino è composto solo da polisaccaridi (antigeni “deboli”) non è in grado di stimolare le difese immunitarie nei bambini di età inferiore ai due anni. E’ indicato in particolare per le persone che si recano in Paesi diversi dal nostro dove i ceppi A, W135 e Y sono causa di estese epidemie.

Esiste infine un altro grosso problema che riguarda il vaccino antipneumococco. La somministrazione di massa ai bambini del vaccino in uso (attivo per 7 sierotipi) sta provocando un preoccupante fenomeno:

l’aumento di incidenza di infezioni provocate dagli altri sierotipi (cioè di quelli non contenuti nel vaccino), l’insorgenza di infezioni provocate da sierotipi diversi, precedentemente non segnalati, e la maggiore diffusione di ceppi resistenti agli antibiotici, soprattutto la penicillina, con inevitabili conseguenze negative sulla possibilità ed efficacia terapeutica. L’utilizzo massiccio di questa vaccinazione contro 7 ceppi fa sì che aumenti la virulenza degli altri per diventare dominanti.

Anche per il vaccino antimeningococco di tipo C si sono creati problemi analoghi. In Scozia, dopo l’introduzione estesa del vaccino contro il tipo C. si è registrato un aumento di morti causati dal meningococco di tipo B.

  • È stato ipotizzato che introdurre massicciamente un vaccino contro un sierotipo, possa indurre la proliferazione e la maggiore aggressività degli altri sierotipi contro i quali non c’è vaccino.

Un’evoluzione inattesa della vaccinazione di massa contro il meningococco di tipo C si è avuta anche in Spagna, dove, dopo estesa campagna vaccinale, è stata riscontrata la presenza di un tipo B molto virulento ed i ricercatori ipotizzano che possa essere derivato da una mutazione genetica del tipo C “vaccinabile”.

Si afferma che la vaccinazione di massa contro l’haemophilus influenzae B sia capace di ridurre l’incidenza di meningite provocata da questo batterio. Eppure in quei paesi come Olanda e Regno Unito che da qualche tempo eseguono questa pratica, dapprima si è avuta una diminuzione delle segnalazioni di malattia, ma qualche anno dopo, malgrado coperture molto alte, i casi hanno ricominciato ad aumentare anche in bambini correttamente vaccinati secondo lo schema vigente nel Regno Unito. Si ipotizza che il ripresentarsi di infezione invasive nonostante l’alta copertura vaccinale possa essere addebitato al fatto che gli anticorpi indotti dalla vaccinazione si riducono o scompaiono nei bambini entro i primi cinque anni di vita.

  • Ricordiamo infine che nessun vaccino è del tutto sicuro o sempre efficace, e che le reazioni avverse sono sempre presenti, come per qualsiasi altro farmaco. Consultando i dati del Vaers, Vaccine Adverse Event Reporting System, il sistema di vaccino vigilanza americano, ne abbiamo la conferma.

Ad esempio;

  • Tra gli effetti collaterali del vaccino antimeningococco C sono stati segnalati, oltre a febbre, mal di testa, orticaria, parestesia, tumefazione nella sede della puntura, sindrome di Guillane-Barré, anemia emolitica, encefalomielite acuta disseminata, porpora di Schonlein-Henoc e casi di meningite comparsi immediatamente dopo la somministrazione del vaccino e da questo causate.

  • VERITA’ OMESSA VOLUTAMENTE QUELLA DELLE LINEE GUIDA DELL’AAP?

Il nuovo vaccino contro il meningococco di tipo B. Cosa sappiamo in merito?

sipario1

L’American Academy of Pediatrics (AAP) non raccomanda la vaccinazione di routine dei bambini tra i 2 mesi e i 10 anni di età a meno che non ci siano dei rischi di malattia meningococcica.


  •  Aggiornamento delle Linee Guida Internazionali
  • Linee guida sul vaccino anti-meningococco e alcune riflessioni sulla meningite da meningococco C

Sono state aggiornate a cura dell’”American Academy of Pediatrics“, e pubblicate sulla rivista “Pediatrics” le raccomandazioni sul vaccino anti-meningococco nei bambini e negli adolescenti. Il precedente documento era datato 2011.

Le malattie meningococciche sono gravi malattie batteriche causate dal Meningococco (Neisseria meningitidis). Il  Vaccino Anti-Meningococco parlando anche di Neisseria meningitidis – è un patogeno coinvolto in patologie gravi, potenzialmente fatali, come la meningite e la sepsi meningococcica.

L’American Academy of Pediatrics non raccomanda la vaccinazione di routine dei bambini tra i 2 mesi e i 10 anni di età a meno che non ci siano dei rischi di malattia meningococcica.

  • Scarica e leggi il documento in ful text:

Policy Statement: Updated Recommendations on the Use of Meningococcal Vaccines


Le nuove indicazioni dell’AAP aggiornano e ribadiscono quelle del 2011, integrando le indicazioni deiCenters for Disease Control and Prevention di Atlanta.

Raccomandazioni AAP per bambini al rischio  di malattia meningococcica

28/07/2014 per il rilascio: 28 luglio 2014

Ovviamente tutto tace sulle nuove indicazioni dell’AAP che aggiornano e ribadiscono quelle del 2011, integrando le indicazioni dei Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta ma pubblicate prima della commercializzazione dei vaccini  MenACWY-CRM [Menveo, Novartis] e Hib-MenCY-TT[MenHibrix GlaxoSmithKline] per uso pediatrico.

Dalla fine degli anni 90, l’incidenza della malattia meningococcica è diminuita negli Stati Uniti, ma per i bambini e gli adolescenti che potrebbero essere a rischio malattia, l’Accademia americana di pediatria (AAP) ha aggiornato le raccomandazioni per questo vaccino.

Per questo motivo nella dichiarazione politica pubblicata online il 28 luglio, l’AAP raccomanda     ( in caso di rischio per la malattia  meningococcica)  un vaccino meningococcico coniugato appropriato alletàinvece del vaccino meningococcico polisaccaride per bambini e gli adolescenti.

Il consiglio è di usare il vaccino anti-meningococco di routine negli adolescenti e giovani adulti, limitandone l’uso sotto i 10 anni tranne i casi di aumentato o persistente rischio di malattia meningococcica invasiva.

Negli ultimi 20 anni la distribuzione dei sierogruppi del meningococco, implicati in forme sistemiche negli Stati Uniti, si è molto modificata. Circa il 30% dei casi è sostenuto dai sierogruppi B, C e Y, anche se la distribuzione varia nei diversi luoghi e nel tempo. Circa tre quarti dei casi fra gli adolescenti e gli adulti sono causati da sierogruppi C, Y e W135.

Nel lattante prevalgono i casi da sierogruppo B.

  • Testo e documento PDF  di seguito

Pediatrics-2014


 

ALLEGATI
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Meningite:come incutere la paura e seminare il panico

Meningite:come incutere la paura e seminare il panico;è questo ciò che viene fatto quando si parla di malattie infettive.

Oggi su tutte le prime pagine troviamo la meningite, ieri l’influenza aviaria o la SARS.

L’informazione per i genitori, giustamente preoccupati, è affidata solo ai mezzi di informazione.

Questi svolgono come si deve il proprio lavoro? Sui giornali ripetutamente non vengono riportate le basilari informazioni sulle cause degli avvenuti decessi.

Campagna mediatica del terrore?

Esiste in realtà la vera libertà di Stampa? L’amplificazione mediatica (errata tra l’altro) porta a fenomeni d’isteria collettiva in mancanza di una chiara e corretta informazione scientifica.

libertà di stampa

“Siamo nell’attesa di una nuova pandemia mondiale che causerà milioni di vittime” questo ci viene propinato,ma è una realtà?

La sola parola”meningite” incute paura. Non c’è genitore che, dopo la notizia dell’ennesimo caso, prontamente riportato dai giornali, non si sia chiesto come sia possibile che ancora oggi si possa morire di meningite.

La parola al Dott.Serravalle e le sue considerazioni ormai note.

In realtà non esiste un vaccino contro la meningite. La meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). La malattia generalmente è di origine infettiva, può essere causata da virus, da batteri o da funghi[1].

Sull’onda dell’emozione suscitata dai recenti e drammatici casi, si pensa di offrire gratuitamente le vaccinazioni contro pneumococco,meningococco C e finalmente il nuovo meningococco B, a tutti i bambini (tranne in Puglia,dove è gratis).

Risultato? Un bambino di 15 mesi potrebbe essere sottoposto, con i vari richiami, a più di 29 vaccinazioni, considerando che sono consigliate, oltre all’esavalente, anche le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia, varicella ed influenza.

  • Nessuno può sapere quali alterazioni del fragile equilibrio immunitario di un bambino si possano verificare nel volgere degli anni dopo un’esposizione così precoce, massiccia e ripetuta.

La meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). La malattia generalmente è di origine infettiva, può essere causata da virus, da batteri o da funghi.

La forma batterica è più rara ma più importante clinicamente. Negli individui sani l’80% dei casi di meningite batterica è provocato da tre agenti patogeni: l’Haemophilus influenzae di tipo b (emofilo), lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e la Neisseria meningitidis (meningococco).

Dove la tubercolosi è ancora diffusa, il suo agente patogeno, il Mycobacterium tubercolosis, è ancora una temutissima causa di meningiti. Ma qualsiasi batterio può provocarla, da quelli che in genere causano una banale cistite, come l’Escherichia Coli, a quelli che provocano diarrea, come le Salmonelle. Anche la Listeria monocytogenes, un batterio ubiquitario che può contaminare gli esseri umani attraverso il cibo provocando la listeriosi.

Le diverse forme di Meningite

Esistono poi altre forme, più rare. La meningite cronica, ad esempio, è data da microorganismi che si riproducono molto più lentamente nell’organismo umano. I sintomi sono gli stessi di quella acuta, ma si sviluppano nell’arco di tre-quattro settimane. La meningite di origine fungina si manifesta invece su persone che presentano deficit immunitario. Infine, la meningite può derivare anche da forme allergiche, da qualche tipo di cancro e da malattie infiammatorie come ad esempio il lupus eritematoso sistemico.

  • La forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune, solitamente non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di una decina di giorni.

I batteri spesso responsabili sono:

Neisseria meningitidis (meningococco).

E’ un ospite frequente delle prime vie respiratorie. Esiste un consistente numero di soggetti nella popolazione che presenta questo batterio nel rinofaringe. Dal 2 al 30% dei bambini sani, in periodo non epidemico sono portatori a sintomatici, e questa presenza non è correlata a un aumentato rischio di meningite o altre malattie gravi. In confronto ai portatori sani, il numero di casi di malattia è molto basso, e non sono noti i fattori che scatenano la malattia conclamata.

Sono stati identificati 13 diversi sierogruppi, ma sono 5 (denominati A, B, C, W135 e Y) quelli che causano meningite e altre malattie gravi ( i B e il C sono i più frequenti in Europa mentre il gruppo A si trova in Asia e in Africa ).

La trasmissione avviene per via respiratoria, i pazienti sono infettivi per circa 24 ore dall’inizio della terapia, con un periodo di incubazione di 1-10 giorni. I sintomi non sono diversi da quelli delle altre meningiti batteriche, ma nel 10-20% dei casi la malattia è rapida e acuta, con un decorso fulminante che può portare al decesso in poche ore.

Sintomi e diagnosi

I primi sintomi della meningite possono facilmente essere confusi con quelli di una qualsiasi malattia acuta. Solitamente peggiorano nell’arco di un paio di giorni, ma in qualche caso il decorso della malattia è estremamente rapido, con il rischio di un grave danno cerebrale o di morte.
La malattia classicamente si manifesta con:

  • irrigidimento del collo
  • febbre alta
  • mal di testa acuto
  • vomito o nausea
  • senso di confusione
  • sonnolenza
  • convulsioni
  • fotosensibilità

Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti. Può esserci una spiccata irritabilità, con pianto, ipersensibilità agli stimoli esterni e sonnolenza al di sopra della norma. A volte si nota la estroflessione della fontanella cranica, che assuma un aspetto bombato.

  • Streptococcus pneumoniae (pneumococco): può essere responsabile di otite, polmonite, sepsi, oltre che meningite. Si riconoscono fino ad oggi 90 sierotipi diversi.
  • Haemophilus influenzae (haemophilus): può determinare infezioni asintomatiche o sintomatiche delle vie aeree superiori e inferiori.

Raramente è responsabile di malattie invasive, quali quelle a carico delle meningi. In questo caso spesso c’è il tipo B.

Ma qualsiasi altro batterio può provocare una meningite. Anche i funghi possono esserne responsabili, soprattutto nelle persone affette da immunodeficienza.

  • Infine, la meningite può derivare anche da forme allergiche, da qualche tipo di cancro e da malattie infiammatorie come ad esempio il lupus. Si può quindi verificare anche come risultato di diverse cause non infettive, come la diffusione alle meningi di neoplasie o l’assunzione di alcuni farmaci. Può anche essere causata da diverse condizioni infiammatorie come la sarcoidosi, che in tal caso prende il nome di neurosarcoidosi, malattie del tessuto connettivo,e alcune forme di vasculite (infiammazione della parete dei vasi sanguigni).

La meningite batterica può insorgere in modo improvviso, accompagnata da febbre molto alta, mal di testa acuto e vomito. L’infiammazione provoca un accumulo di cellule infiammatorie,quindi un aumento della pressione all’interno del canale spinale e della scatola cranica.

La diagnosi si effettua con un’analisi del contenuto del liquor (puntura lombare) e con una coltura batterica. Un intervento tempestivo può costituire l’unica possibilità per salvare la persona malata.

Nei paesi ad alto reddito e a clima temperato il numero di casi di meningite è piuttosto sporadico e non dà frequentemente luogo a importanti focolai epidemici. Secondo i CDC americani l’incidenza della meningite nel mondo è di 0,5-5 casi per 100 mila persone.

Dagli anni ’80 esiste nel nostro paese un sistema di notifica obbligatorio e un sistema di sorveglianza speciale avviato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) all’interno del quale sono raccolti i dati sulla presentazione clinica della malattia invasiva da N. meningitidis e sull’agente identificato. All’Iss si provvede anche alla completa caratterizzazione degli stipiti batterici di Neisseria meningitidis isolati nei pazienti.

I dati definitivi pubblici fanno riferimento al 2005, anno in cui sono state registrate 1034 segnalazioni. Il patogeno più frequentemente identificato è stato lo pneumococco (291 casi) seguito da meningococco (324) e da haemophilus influenzae (30).

Abbiamo visto che sono numerosi i tipi di pneumococco, differenti in base alla composizione della capsula polisaccaridica che li riveste. La maggior parte dei casi di malattia è dovuta ad uno dei 23 tipi capsulari più comuni. Questa variabilità è alla base della difficoltà di messa a punto ed utilizzazione di vaccini efficienti. Inoltre, il polisaccaride della capsula ha un potere scarsamente immunogenico per i bambini sotto i due anni di età. Il vaccino pneumococcico per gli adulti contiene 23 polisaccaridi capsulari, quello per i bambini ne contiene 7.

  • L’età media dei casi di meningite da pneumococco è maggiore rispetto a quella dei casi da meningococco e da haemophilus: 33 casi nella fascia 1-14 anni; 230 in quella 25->64 anni.
  • L’incidenza della meningite da meningococco nel nostro paese è minore rispetto al resto d’Europa.

La malattia si presenta con forte stagionalità, con picchi in inverno e primavera. Nella fascia di età 1-14 anni vi sono stati 112 casi, 152 nelle fasce 15-64 anni. La maggior parte dei meningococchi identificati negli ultimi anni è risultata appartenere al sierogruppo B (75% nel 2001, 60% nel 2002, 56% nel 2003), tuttavia recentemente si osserva un incremento dei casi da sierogruppo C. Le infezione da Meningococco C sono state 115, quelle da sierotipo B 93 nel 2005. Dei 30 casi di meningite da Haemophilus influenzae del 2005, 6 sono stati segnalati nella popolazione da 1 a 14 anni, 20 in quella 15-64.

 

“Non può quindi esistere un vaccino contro la meningite, non esistono armi per combattere tutte le meningiti, i vaccini esistenti consentono di procurare anticorpi solo contro una piccola parte di queste infezioni”.

La durata della protezione vaccinale non è ancora stata definita.È quindi importante valutare l’efficacia, cioè sapere quanti, precedentemente vaccinati, hanno sviluppato la malattia.

Esistono due tipi di vaccino:

  • Vaccino coniugato, con il sierotipo C, protegge solo contro il meningococco di tipo C. Il vaccino coniugato è vaccino composto da un polisaccaride (antigene “debole”) legato chimicamente ad una proteina “carrier”. La unione (coniugazione) di questi due antigeni il polisaccaride e la proteina “migliora la risposta immunitaria”
  • Vaccino polisaccaridico, con i sierotipi A, C, W135, Y. Questo vaccino è composto solo da polisaccaridi (antigeni “deboli”) non è in grado di stimolare le difese immunitarie nei bambini di età inferiore ai due anni. E’ indicato in particolare per le persone che si recano in Paesi diversi dal nostro dove i ceppi A, W135 e Y sono causa di estese epidemie.

Esiste infine un altro grosso problema che riguarda il vaccino antipneumococco. La somministrazione di massa ai bambini del vaccino in uso (attivo per 7 sierotipi) sta provocando un preoccupante fenomeno:

“l’aumento di incidenza di infezioni provocate dagli altri sierotipi (cioè di quelli non contenuti nel vaccino), l’insorgenza di infezioni provocate da sierotipi diversi, precedentemente non segnalati, e la maggiore diffusione di ceppi resistenti agli antibiotici, soprattutto la penicillina, con inevitabili conseguenze negative sulla possibilità ed efficacia terapeutica. L’utilizzo massiccio di questa vaccinazione contro 7 ceppi fa sì che aumenti la virulenza degli altri per diventare dominanti”.

Anche per il vaccino antimeningococco di tipo C si sono creati problemi analoghi. In Scozia, dopo l’introduzione estesa del vaccino contro il tipo C. si è registrato un aumento di morti causati dal meningococco di tipo B.

  • È stato ipotizzato che introdurre massicciamente un vaccino contro un sierotipo, possa indurre la proliferazione e la maggiore aggressività degli altri sierotipi contro i quali non c’è vaccino.

Un’evoluzione inattesa della vaccinazione di massa contro il meningococco di tipo C si è avuta anche in Spagna, dove, dopo estesa campagna vaccinale, è stata riscontrata la presenza di un tipo B molto virulento ed i ricercatori ipotizzano che possa essere derivato da una mutazione genetica del tipo C “vaccinabile”.

Si afferma che la vaccinazione di massa contro l’haemophilus influenzae B sia capace di ridurre l’incidenza di meningite provocata da questo batterio. Eppure in quei paesi come Olanda e Regno Unito che da qualche tempo eseguono questa pratica, dapprima si è avuta una diminuzione delle segnalazioni di malattia, ma qualche anno dopo, malgrado coperture molto alte, i casi hanno ricominciato ad aumentare anche in bambini correttamente vaccinati secondo lo schema vigente nel Regno Unito. Si ipotizza che il ripresentarsi di infezione invasive nonostante l’alta copertura vaccinale possa essere addebitato al fatto che gli anticorpi indotti dalla vaccinazione si riducono o scompaiono nei bambini entro i primi cinque anni di vita.

  • Ricordiamo infine che nessun vaccino è del tutto sicuro o sempre efficace, e che le reazioni avverse sono sempre presenti, come per qualsiasi altro farmaco. Consultando i dati del Vaers, Vaccine Adverse Event Reporting System, il sistema di vaccino vigilanza americano, ne abbiamo la conferma.

Ad esempio;

  • Tra gli effetti collaterali del vaccino antimeningococco C sono stati segnalati, oltre a febbre, mal di testa, orticaria, parestesia, tumefazione nella sede della puntura, sindrome di Guillane-Barré, anemia emolitica, encefalomielite acuta disseminata, porpora di Schonlein-Henoc e casi di meningite comparsi immediatamente dopo la somministrazione del vaccino e da questo causate.

 

Studio meningite asettica 

  • http://wwwnc.cdc.gov/eid/article/18/11/12-0090_article.htm
  • http://www.cdc.gov/vaccinesafety/vaccines/mmrv/vsd_mmrv_safetystudy.html

VERITA’ OMESSA VOLUTAMENTE QUELLA DELLE LINEE GUIDA DELL’AAP?

Il nuovo vaccino contro il meningococco di tipo B. Cosa sappiamo in merito?

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L’American Academy of Pediatrics (AAP) non raccomanda la vaccinazione di routine dei bambini tra i 2 mesi e i 10 anni di età a meno che non ci siano dei rischi di malattia meningococcica.


  •  Aggiornamento delle Linee Guida Internazionali
  • Linee guida sul vaccino anti-meningococco e alcune riflessioni sulla meningite da meningococco C

Sono state aggiornate a cura dell’”American Academy of Pediatrics“, e pubblicate sulla rivista “Pediatrics” le raccomandazioni sul vaccino anti-meningococco nei bambini e negli adolescenti. Il precedente documento era datato 2011.

Le malattie meningococciche sono gravi malattie batteriche causate dal Meningococco (Neisseria meningitidis). Il  Vaccino Anti-Meningococco parlando anche di Neisseria meningitidis – è un patogeno coinvolto in patologie gravi, potenzialmente fatali, come la meningite e la sepsi meningococcica.

L’American Academy of Pediatrics non raccomanda la vaccinazione di routine dei bambini tra i 2 mesi e i 10 anni di età a meno che non ci siano dei rischi di malattia meningococcica.

  • Scarica e leggi il documento in ful text:

Policy Statement: Updated Recommendations on the Use of Meningococcal Vaccines

Le nuove indicazioni dell’AAP aggiornano e ribadiscono quelle del 2011, integrando le indicazioni deiCenters for Disease Control and Prevention di Atlanta.

Raccomandazioni AAP per bambini al rischio  di malattia meningococcica

28/07/2014 per il rilascio: 28 luglio 2014

Ovviamente tutto tace sulle nuove indicazioni dell’AAP che aggiornano e ribadiscono quelle del 2011, integrando le indicazioni dei Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta ma pubblicate prima della commercializzazione dei vaccini  MenACWY-CRM [Menveo, Novartis] e Hib-MenCY-TT[MenHibrix GlaxoSmithKline] per uso pediatrico.

Dalla fine degli anni 90, l’incidenza della malattia meningococcica è diminuita negli Stati Uniti, ma per i bambini e gli adolescenti che potrebbero essere a rischio malattia, l’Accademia americana di pediatria (AAP) ha aggiornato le raccomandazioni per questo vaccino.

Per questo motivo nella dichiarazione politica pubblicata online il 28 luglio, l’AAP raccomanda     ( in caso di rischio per la malattia  meningococcica)  un vaccino meningococcico coniugato appropriato alletàinvece del vaccino meningococcico polisaccaride per bambini e gli adolescenti.

Il consiglio è di usare il vaccino anti-meningococco di routine negli adolescenti e giovani adulti, limitandone l’uso sotto i 10 anni tranne i casi di aumentato o persistente rischio di malattia meningococcica invasiva.

Negli ultimi 20 anni la distribuzione dei sierogruppi del meningococco, implicati in forme sistemiche negli Stati Uniti, si è molto modificata. Circa il 30% dei casi è sostenuto dai sierogruppi B, C e Y, anche se la distribuzione varia nei diversi luoghi e nel tempo. Circa tre quarti dei casi fra gli adolescenti e gli adulti sono causati da sierogruppi C, Y e W135.

Nel lattante prevalgono i casi da sierogruppo B.

Testo e documento PDF  di seguito

 

Aspetti epidemiologici della meningite

Nei paesi ad alto reddito e a clima temperato il numero di casi di meningite è piuttosto sporadico e non causa frequentemente importanti focolai epidemici. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention americani l’incidenza della meningite nel mondo è di 0,5-5 casi per 100 mila persone. In Italia dal 1996 è attivo un sistema di sorveglianza dedicato alle meningiti batteriche che negli anni successivi si è ampliato a includere tutte le malattie invasive da meningococco, pneumococco ed emofilo.

Dati di sorveglianza delle malattie batteriche invasive aggiornati al 31 ottobre 2014 (Istituto Superiore di Sanità)issmen

ANNO

TOTALE
CASI

Streptococcus
pneumoniae
Neisseria
meningitidis
Haemophilus
influenzale
StreptB
M.Tubercolosis
Listeria
Altro
Non
identificato

2013

1369

963

162

78

20

9

47

63

54

2012

1178

797

137

63

18

10

40

71

58

2011

1113

730

152

49

14

8

40

61

78

2010

1343

848

149

70

21

15

68

82

70

2009

1276

738

187

54

16

10

55

79

137

2008

1255

691

180

49

24

13

56

84

158

2007

1063

524

183

38

27

13

44

78

156

2006

768

270

179

20

20

8

33

74

164

2005

1033

290

324

30

28

14

28

99

220

2004

982

300

343

19

34

16

35

67

168

2003

966

308

277

35

21

18

26

79

202

2002

838

228

217

38

29

33

36

70

187

2001

802

232

208

54

26

24

32

56

175

2000

910

243

250

57

26

33

39

65

197

1999

1057

306

275

84

30

52

36

65

209

1998

841

258

155

96

32

32

33

57

178

 

Dati e coperture vaccinali

Nello sviluppare il nostro pensiero, useremo i dati forniti dall’Istituto Superiore di sanità. Altre informazioni, cioè quelli adesso in esclusivo possesso dell’Ospedale romano, ci piacerebbe che venissero resi pubblici subito. E’ lecito comunicare se i tre bimbi in oggetto erano vaccinati? E se non lo erano, è forse dipeso dal fatto che la prima vaccinazione si esegue al 3° mese e che pertanto l’età di almeno due dei tre bambini malati non ha permesso l’immunizzazione? In cambio forniamo la tabella delle coperture vaccinali. Il dato nazionale indica un valore del 94,6%, e addirittura del 97,8% per il Lazio. La “famosa” immunità di gregge dovrebbe essere assicurata, e il calo delle vaccinazioni denunciato non appare confermato dai numeri.ped2013

La meningite da Haemophilus influenzae

Haemophilus influenzae: si tratta di un gruppo di batteri che, nonostante il nome, non hanno rapporto con il virus influenzale. Nel genere Haemophilus, la specie Haemophilus influenzae è la più importante per le patologie che può provocare. Essa comprende 6 sierotipi, classificati con le lettere A/F, ed un gruppo di ceppi non capsulati. L’Haemophilus influenzae di tipo B (HIB) è il ceppo patogeno più importante. Colpisce prevalentemente neonati e bambini di meno di 2 anni. Gli Emofili fanno parte della normale flora batterica della gola o del naso, dove non danno alcun problema e si trasmettono da una persona all’altra per via aerea, con le goccioline della saliva emessa con la tosse o lo sternuto. Quasi tutti i bambini durante i primi 5-6 anni di vita vengono a contatto prima o poi con l’Emofilo. In genere, a seguito di questo contatto, essi non subiscono alcun danno e sviluppano gli anticorpi che li proteggeranno nelle età successive. Tuttavia in alcuni casi, l’Emofilo riesce a raggiungere il sangue e, tramite questo, a localizzarsi in altri organi dove causa malattie molto gravi. Tra queste la più frequente è la meningite.

allegati alla fonte seguente

  • http://www.assis.it/la-grande-paura-fatti-dicerie-e-invenzioni-sulle-meningiti-1-parte/

Meningiti e informazione

ALLEGATI

  • Il vaccino pneumococco può non prevenire la malattia invasiva nei bambini. La rivista scientifica Pediatrics ha pubblicato uno studio il 2 Febbraio 2015.
    “Il nostro studio ha trovato un aumento significativo del rischio di malattia pneumococcica (IPD) e di un esito fatale tra i bambini con comorbilità rispetto ai bambini sani”, gli autori dello studio concludono. “I sierotipi che non sono inclusi nel vaccino coniugato attualmente disponibile sono più frequenti e rappresentano la causa della malattia in questi bambini.”

Forse sarebbe il caso di riflettere.

Questa politica del terrore dovrebbe scomparire lasciando spazio all’informazione vera e giusta,reale e supportata da DATI.

Nulla dovrebbe essere omesso.

L’informazione va tutelata e ciò non viene assolutamente fatto.

I recenti avvenimenti hanno portato ad una paura insana,ad un terrore e ad una corsa alle vaccinazioni senza sapere nulla in merito.

Chiediamo ai giornalisti che nessun dato venga omesso e chiediamo alla stampa e ai media che venga fatta chiarezza.

Un esempio?

E’ morta la bimba di 40 giorni ricoverata per meningite. La mamma: “Non si è fatto abbastanza”

Questi drammatici casi mettono in luce quello che realmente accade. Si incentiva tramite terrorismo a vaccinare quando successivamente viene scoperto che la meningite in questo drammatico caso era una meningite da stafilococco ?


  • E poi ancora..

“Sanità, torna a colpire batterio meningite assente da anni: tre casi al Bambin Gesù”

I tre lattanti ricoverati, di 2, 3 e 5 mesi, uno dei quali in terapia intensiva per la criticità delle sue condizioni, hanno contratto in contesti completamente diversi questa forma di meningite che, fanno sapere dall’ospedale, “si riteneva debellata”.

20 Febbraio 2015

Approfondimenti/Bibliografia e articoli correlati

  • Tunkel A, Schilder AG. Acute Meningitis. In: Mandell GL, Douglas RM, Bennet JE, editors. Mandell, Douglas, and Bennett’s Principles and practice of infectious diseases. Sixth Edition ed. Philadelphia: Elsevier; 2005. p. 1083-126.
  • Angus DC, Linde-Zwirble WT, Lidicker J, Clermont G, Carcillo J, Pinsky MR.Epidemiology of severe sepsis in the United States: analysis of incidence, outcome, and associated costs of care. Crit Care Med 2001 Jul;29(7):1303-10

***pediatrics.aappublications***

***American Academy of pediatrics***www.aap.org***

***Fonte Medscape***

*** fonte epicentro***

ASTRATTO

VACCINI E NUOVE MALATTIE

24 GEN , 2015

Una malattia infettiva non è mai provocata esclusivamente da un agente esterno, da un virus o da un batterio. 

E’ fondamentale l’interazione con lo stato di salute della persona che ne entra in contatto. In alcuni periodi dell’anno, il meningococco, per esempio, è ospite abituale del naso fino al 40% dei bambini. Lo streptococco può provocare in alcune persone una tonsillite, in pochi bambini può causare una malattia reumatica, ma altre volte non causa alcuna patologia. L’articolo della dottoressa Emma Pistelli propone una riflessione su questi temi, analizzando la poliomielite e le infezioni virali che possono causare quadri clinici ad essa sovrapponibili, ed offre alcune soluzioni che vanno oltre le vaccinazioni…

  •  http://www.assis.it/vaccini-e-nuove-malattie/

  • http://www.phac-aspc.gc.ca/publicat/cig-gci/p04-meni-eng.php
  • http://www.assis.it/la-grande-paura-fatti-dicerie-e-invenzioni-sulle-meningiti-1-parte/

 

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Allerta polio? Previsioni smentite

Allerta polio? Previsioni smentite


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Recentemente l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la diffusione della poliomielite costituisce un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale e ha emesso raccomandazioni temporanee a norma dell’International Health Regulations (IHR 2005) per ridurre l’esportazione dei poliovirus. Poi però i dati 2013 danno tutta un’altra visione della cosa. Vediamo meglio cosa è accaduto.


Le principali misure raccomandate dall’OMS sono state:


1 ) garantire che i residenti e chi ha soggiornato per lunghi periodi in Camerun, Pakistan e Siria siano vaccinati prima di un viaggio internazionale;


2 ) incoraggiare i residenti e chi ha soggiornato per lunghi periodi in Afghanistan, Guinea Equatoriale, Etiopia, Iraq, Israele, Somalia e Nigeria a ricevere la vaccinazione prima di un viaggio internazionale;


3) accertare che tali viaggiatori siano forniti di un certificato internazionale che documenti lo status vaccinale.


La preoccupazione nasceva dal fatto che i casi di polio erano aumentati nei primi mesi dell’anno, periodo climaticamente poco favorevole per la trasmissione della malattia. L’Oms ha dunque prescritto quelle misure in considerazione del fatto che maggio e giugno sono considerati i mesi ad alta trasmissione.


I dati consultati il 26 ottobre forniti dal Programma internazionale di eradicazione della polio http://www.polioeradication.org/dataandmonitoring/poliothisweek.aspx indicano che i casi di polio alla stessa data dell’anno scorso sono in diminuzione. E che nel 2013 i casi totali sono stati 416: avete capito bene, 416. Un paragone? La lebbra conta 230mila nuovi casi ogni anno nel mondo (http://www.aifo.it/contents/lebbra-e-sanita-di-base-2), 216 milioni i casi di malaria stimati nel mondo (http://www.epicentro.iss.it/problemi/malaria/epid.asp).


E’ ancora presto per dire se tale riduzione sia frutto delle iniziative messe in atto, o se vi sia stato un allarmismo ingiustificato. Nel nostro Paese si è utilizzato questo allerta, che ha interessato zone geograficamente lontane (basta scorrere l’elenco delle nazioni interessate dal piano straordinario dell’OMS) per diffondere un po’ di paura tra i genitori e per dar fiato al solito ritornello: “Ma sei matta a non vaccinare tuo figlio, con tutti questi extracomunitari!”


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Grazie al Dott.Serravalle per i dati forniti


http://www.eugenioserravalle.it/allerta-polio-previsioni-smentite/


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