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Gran Bretagna e la Sospensione del Vaccino contro la tubercolosi; cosa accadde nei primi anni 2000?

Siamo alla fine degli anni novanta,esattamente 1999.

Cosa accadde?

 

vaccini_info

Tutte le vaccinazioni contro la tubercolosi furono sospese dopo che la Società produttrice comunicòla scoperta di un lotto inefficace in Irlanda.

La Soc. Biotechnology firm PowderJect Pharmaceuticals Plc ha affermato che stava volontariamente richiamando il vaccino prodotto contro la tubercolosi BCG in Gran Bretagna come misura precauzionale dopo gli esiti dei test e la sospensione del vaccino in Irlanda.


La PowderJect ha affermato infatti che la decisione “fa seguito ai test che hanno rivelato come un piccolo numero di lotti non ha soddisfatto gli specifici termini del periodo di validità”.


Un portavoce del Dipartimento della Salute ha dichiarato che il richiamo dovrebbe comportare la sospensione di tutte le vaccinazioni:

“tutte le vaccinazioni BCG dovranno essere sospese in seguito di questa decisione”.

Esse verranno riavviate appena un vaccino adeguato sarà disponibile ed il dipartimento sta lavorando per “raggiungere questo obiettivo nel più breve tempo possibile”, ma il portavoce, ha sottolineato che:

  • “Non è stata sollevata alcuna preoccupazione circa la sicurezza del vaccino”.

Gli scolari britannici sono stati regolarmente vaccinati contro la TB per molti decenni ed il dipartimento ha affermato che da quando le scuole sono chiuse per le vacanze estive, questo programma non dovrebbe essere influenzato  in maniera negativa poiché non verrà portato avanti per tutto questo periodo ovvero,fino ad  ottobre.

“La situazione è tenuta sotto controllo” ribadisce l’azienda.

La Powderject ha dichiarato la sua cooperazione totale con le autorità di regolamentazione ,offrendo consulenza al Ministero della Salute per garantire le forniture di vaccino da una fonte alternativa.

La Gran Bretagna fu costretta a sospendere la sua immunizzazione di routine dei bambini contro la tubercolosi per due anni a partire dal settembre 1999 a causa dei problemi di produzione che hanno portato ad una carenza di efficacia del vaccino BCG.

Un pò di Storia..

TB, che di solito colpisce i polmoni e si trasmette attraverso tosse, starnuti o sputare, una volta era un killer in Gran Bretagna.

La stessa,è costantemente diminuita nel 20 ° secolo con il miglioramento del tenore di vita. Un programma nazionale di vaccinazione è stato introdotto nel 1953.

Il dipartimento della salute ha affermato nella sua dichiarazione che la vaccinazione BCG può essere ritardata senza alcun problema di rischio elevato di contrarre la tubercolosi.

Powderject continua a ribadire che il richiamo della suddetta vaccinazione, non avrebbe alcun impatto sul suo fatturato, se non quello di cinque milioni di sterline (7,64 milioni dollari) confronto alla sua previsione iniziale di 25 milioni di sterline.

“Powderject deve ancora raggiungere il suo obiettivo,ovvero quello di superare i 160 milioni di sterline di ricavi per l’esercizio in corso”, ha affermato.

“Tuttavia, a causa dell’accaduto, le aspettative verranno meno di circa  cinque milioni di sterline,confronto alla situazione iniziale in cui ci si preparava agli oltre 25 milioni di sterline.”

 

Read more

  • http://www.dailymail.co.uk/news/article-132719/TB-jabs-halted-vaccine-recall.html#ixzz3dC9l4zcV
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Meningite:come incutere la paura e seminare il panico

Meningite:come incutere la paura e seminare il panico;è questo ciò che viene fatto quando si parla di malattie infettive.

Oggi su tutte le prime pagine troviamo la meningite, ieri l’influenza aviaria o la SARS.

L’informazione per i genitori, giustamente preoccupati, è affidata solo ai mezzi di informazione.

Questi svolgono come si deve il proprio lavoro? Sui giornali ripetutamente non vengono riportate le basilari informazioni sulle cause degli avvenuti decessi.

Campagna mediatica del terrore?

Esiste in realtà la vera libertà di Stampa? L’amplificazione mediatica (errata tra l’altro) porta a fenomeni d’isteria collettiva in mancanza di una chiara e corretta informazione scientifica.

libertà di stampa

“Siamo nell’attesa di una nuova pandemia mondiale che causerà milioni di vittime” questo ci viene propinato,ma è una realtà?

La sola parola”meningite” incute paura. Non c’è genitore che, dopo la notizia dell’ennesimo caso, prontamente riportato dai giornali, non si sia chiesto come sia possibile che ancora oggi si possa morire di meningite.

La parola al Dott.Serravalle e le sue considerazioni ormai note.

In realtà non esiste un vaccino contro la meningite. La meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). La malattia generalmente è di origine infettiva, può essere causata da virus, da batteri o da funghi[1].

Sull’onda dell’emozione suscitata dai recenti e drammatici casi, si pensa di offrire gratuitamente le vaccinazioni contro pneumococco,meningococco C e finalmente il nuovo meningococco B, a tutti i bambini (tranne in Puglia,dove è gratis).

Risultato? Un bambino di 15 mesi potrebbe essere sottoposto, con i vari richiami, a più di 29 vaccinazioni, considerando che sono consigliate, oltre all’esavalente, anche le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia, varicella ed influenza.

  • Nessuno può sapere quali alterazioni del fragile equilibrio immunitario di un bambino si possano verificare nel volgere degli anni dopo un’esposizione così precoce, massiccia e ripetuta.

La meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). La malattia generalmente è di origine infettiva, può essere causata da virus, da batteri o da funghi.

La forma batterica è più rara ma più importante clinicamente. Negli individui sani l’80% dei casi di meningite batterica è provocato da tre agenti patogeni: l’Haemophilus influenzae di tipo b (emofilo), lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e la Neisseria meningitidis (meningococco).

Dove la tubercolosi è ancora diffusa, il suo agente patogeno, il Mycobacterium tubercolosis, è ancora una temutissima causa di meningiti. Ma qualsiasi batterio può provocarla, da quelli che in genere causano una banale cistite, come l’Escherichia Coli, a quelli che provocano diarrea, come le Salmonelle. Anche la Listeria monocytogenes, un batterio ubiquitario che può contaminare gli esseri umani attraverso il cibo provocando la listeriosi.

Le diverse forme di Meningite

Esistono poi altre forme, più rare. La meningite cronica, ad esempio, è data da microorganismi che si riproducono molto più lentamente nell’organismo umano. I sintomi sono gli stessi di quella acuta, ma si sviluppano nell’arco di tre-quattro settimane. La meningite di origine fungina si manifesta invece su persone che presentano deficit immunitario. Infine, la meningite può derivare anche da forme allergiche, da qualche tipo di cancro e da malattie infiammatorie come ad esempio il lupus eritematoso sistemico.

  • La forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune, solitamente non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di una decina di giorni.

I batteri spesso responsabili sono:

Neisseria meningitidis (meningococco).

E’ un ospite frequente delle prime vie respiratorie. Esiste un consistente numero di soggetti nella popolazione che presenta questo batterio nel rinofaringe. Dal 2 al 30% dei bambini sani, in periodo non epidemico sono portatori a sintomatici, e questa presenza non è correlata a un aumentato rischio di meningite o altre malattie gravi. In confronto ai portatori sani, il numero di casi di malattia è molto basso, e non sono noti i fattori che scatenano la malattia conclamata.

Sono stati identificati 13 diversi sierogruppi, ma sono 5 (denominati A, B, C, W135 e Y) quelli che causano meningite e altre malattie gravi ( i B e il C sono i più frequenti in Europa mentre il gruppo A si trova in Asia e in Africa ).

La trasmissione avviene per via respiratoria, i pazienti sono infettivi per circa 24 ore dall’inizio della terapia, con un periodo di incubazione di 1-10 giorni. I sintomi non sono diversi da quelli delle altre meningiti batteriche, ma nel 10-20% dei casi la malattia è rapida e acuta, con un decorso fulminante che può portare al decesso in poche ore.

Sintomi e diagnosi

I primi sintomi della meningite possono facilmente essere confusi con quelli di una qualsiasi malattia acuta. Solitamente peggiorano nell’arco di un paio di giorni, ma in qualche caso il decorso della malattia è estremamente rapido, con il rischio di un grave danno cerebrale o di morte.
La malattia classicamente si manifesta con:

  • irrigidimento del collo
  • febbre alta
  • mal di testa acuto
  • vomito o nausea
  • senso di confusione
  • sonnolenza
  • convulsioni
  • fotosensibilità

Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti. Può esserci una spiccata irritabilità, con pianto, ipersensibilità agli stimoli esterni e sonnolenza al di sopra della norma. A volte si nota la estroflessione della fontanella cranica, che assuma un aspetto bombato.

  • Streptococcus pneumoniae (pneumococco): può essere responsabile di otite, polmonite, sepsi, oltre che meningite. Si riconoscono fino ad oggi 90 sierotipi diversi.
  • Haemophilus influenzae (haemophilus): può determinare infezioni asintomatiche o sintomatiche delle vie aeree superiori e inferiori.

Raramente è responsabile di malattie invasive, quali quelle a carico delle meningi. In questo caso spesso c’è il tipo B.

Ma qualsiasi altro batterio può provocare una meningite. Anche i funghi possono esserne responsabili, soprattutto nelle persone affette da immunodeficienza.

  • Infine, la meningite può derivare anche da forme allergiche, da qualche tipo di cancro e da malattie infiammatorie come ad esempio il lupus. Si può quindi verificare anche come risultato di diverse cause non infettive, come la diffusione alle meningi di neoplasie o l’assunzione di alcuni farmaci. Può anche essere causata da diverse condizioni infiammatorie come la sarcoidosi, che in tal caso prende il nome di neurosarcoidosi, malattie del tessuto connettivo,e alcune forme di vasculite (infiammazione della parete dei vasi sanguigni).

La meningite batterica può insorgere in modo improvviso, accompagnata da febbre molto alta, mal di testa acuto e vomito. L’infiammazione provoca un accumulo di cellule infiammatorie,quindi un aumento della pressione all’interno del canale spinale e della scatola cranica.

La diagnosi si effettua con un’analisi del contenuto del liquor (puntura lombare) e con una coltura batterica. Un intervento tempestivo può costituire l’unica possibilità per salvare la persona malata.

Nei paesi ad alto reddito e a clima temperato il numero di casi di meningite è piuttosto sporadico e non dà frequentemente luogo a importanti focolai epidemici. Secondo i CDC americani l’incidenza della meningite nel mondo è di 0,5-5 casi per 100 mila persone.

Dagli anni ’80 esiste nel nostro paese un sistema di notifica obbligatorio e un sistema di sorveglianza speciale avviato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) all’interno del quale sono raccolti i dati sulla presentazione clinica della malattia invasiva da N. meningitidis e sull’agente identificato. All’Iss si provvede anche alla completa caratterizzazione degli stipiti batterici di Neisseria meningitidis isolati nei pazienti.

I dati definitivi pubblici fanno riferimento al 2005, anno in cui sono state registrate 1034 segnalazioni. Il patogeno più frequentemente identificato è stato lo pneumococco (291 casi) seguito da meningococco (324) e da haemophilus influenzae (30).

Abbiamo visto che sono numerosi i tipi di pneumococco, differenti in base alla composizione della capsula polisaccaridica che li riveste. La maggior parte dei casi di malattia è dovuta ad uno dei 23 tipi capsulari più comuni. Questa variabilità è alla base della difficoltà di messa a punto ed utilizzazione di vaccini efficienti. Inoltre, il polisaccaride della capsula ha un potere scarsamente immunogenico per i bambini sotto i due anni di età. Il vaccino pneumococcico per gli adulti contiene 23 polisaccaridi capsulari, quello per i bambini ne contiene 7.

  • L’età media dei casi di meningite da pneumococco è maggiore rispetto a quella dei casi da meningococco e da haemophilus: 33 casi nella fascia 1-14 anni; 230 in quella 25->64 anni.
  • L’incidenza della meningite da meningococco nel nostro paese è minore rispetto al resto d’Europa.

La malattia si presenta con forte stagionalità, con picchi in inverno e primavera. Nella fascia di età 1-14 anni vi sono stati 112 casi, 152 nelle fasce 15-64 anni. La maggior parte dei meningococchi identificati negli ultimi anni è risultata appartenere al sierogruppo B (75% nel 2001, 60% nel 2002, 56% nel 2003), tuttavia recentemente si osserva un incremento dei casi da sierogruppo C. Le infezione da Meningococco C sono state 115, quelle da sierotipo B 93 nel 2005. Dei 30 casi di meningite da Haemophilus influenzae del 2005, 6 sono stati segnalati nella popolazione da 1 a 14 anni, 20 in quella 15-64.

 

“Non può quindi esistere un vaccino contro la meningite, non esistono armi per combattere tutte le meningiti, i vaccini esistenti consentono di procurare anticorpi solo contro una piccola parte di queste infezioni”.

La durata della protezione vaccinale non è ancora stata definita.È quindi importante valutare l’efficacia, cioè sapere quanti, precedentemente vaccinati, hanno sviluppato la malattia.

Esistono due tipi di vaccino:

  • Vaccino coniugato, con il sierotipo C, protegge solo contro il meningococco di tipo C. Il vaccino coniugato è vaccino composto da un polisaccaride (antigene “debole”) legato chimicamente ad una proteina “carrier”. La unione (coniugazione) di questi due antigeni il polisaccaride e la proteina “migliora la risposta immunitaria”
  • Vaccino polisaccaridico, con i sierotipi A, C, W135, Y. Questo vaccino è composto solo da polisaccaridi (antigeni “deboli”) non è in grado di stimolare le difese immunitarie nei bambini di età inferiore ai due anni. E’ indicato in particolare per le persone che si recano in Paesi diversi dal nostro dove i ceppi A, W135 e Y sono causa di estese epidemie.

Esiste infine un altro grosso problema che riguarda il vaccino antipneumococco. La somministrazione di massa ai bambini del vaccino in uso (attivo per 7 sierotipi) sta provocando un preoccupante fenomeno:

“l’aumento di incidenza di infezioni provocate dagli altri sierotipi (cioè di quelli non contenuti nel vaccino), l’insorgenza di infezioni provocate da sierotipi diversi, precedentemente non segnalati, e la maggiore diffusione di ceppi resistenti agli antibiotici, soprattutto la penicillina, con inevitabili conseguenze negative sulla possibilità ed efficacia terapeutica. L’utilizzo massiccio di questa vaccinazione contro 7 ceppi fa sì che aumenti la virulenza degli altri per diventare dominanti”.

Anche per il vaccino antimeningococco di tipo C si sono creati problemi analoghi. In Scozia, dopo l’introduzione estesa del vaccino contro il tipo C. si è registrato un aumento di morti causati dal meningococco di tipo B.

  • È stato ipotizzato che introdurre massicciamente un vaccino contro un sierotipo, possa indurre la proliferazione e la maggiore aggressività degli altri sierotipi contro i quali non c’è vaccino.

Un’evoluzione inattesa della vaccinazione di massa contro il meningococco di tipo C si è avuta anche in Spagna, dove, dopo estesa campagna vaccinale, è stata riscontrata la presenza di un tipo B molto virulento ed i ricercatori ipotizzano che possa essere derivato da una mutazione genetica del tipo C “vaccinabile”.

Si afferma che la vaccinazione di massa contro l’haemophilus influenzae B sia capace di ridurre l’incidenza di meningite provocata da questo batterio. Eppure in quei paesi come Olanda e Regno Unito che da qualche tempo eseguono questa pratica, dapprima si è avuta una diminuzione delle segnalazioni di malattia, ma qualche anno dopo, malgrado coperture molto alte, i casi hanno ricominciato ad aumentare anche in bambini correttamente vaccinati secondo lo schema vigente nel Regno Unito. Si ipotizza che il ripresentarsi di infezione invasive nonostante l’alta copertura vaccinale possa essere addebitato al fatto che gli anticorpi indotti dalla vaccinazione si riducono o scompaiono nei bambini entro i primi cinque anni di vita.

  • Ricordiamo infine che nessun vaccino è del tutto sicuro o sempre efficace, e che le reazioni avverse sono sempre presenti, come per qualsiasi altro farmaco. Consultando i dati del Vaers, Vaccine Adverse Event Reporting System, il sistema di vaccino vigilanza americano, ne abbiamo la conferma.

Ad esempio;

  • Tra gli effetti collaterali del vaccino antimeningococco C sono stati segnalati, oltre a febbre, mal di testa, orticaria, parestesia, tumefazione nella sede della puntura, sindrome di Guillane-Barré, anemia emolitica, encefalomielite acuta disseminata, porpora di Schonlein-Henoc e casi di meningite comparsi immediatamente dopo la somministrazione del vaccino e da questo causate.

 

Studio meningite asettica 

  • http://wwwnc.cdc.gov/eid/article/18/11/12-0090_article.htm
  • http://www.cdc.gov/vaccinesafety/vaccines/mmrv/vsd_mmrv_safetystudy.html

VERITA’ OMESSA VOLUTAMENTE QUELLA DELLE LINEE GUIDA DELL’AAP?

Il nuovo vaccino contro il meningococco di tipo B. Cosa sappiamo in merito?

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L’American Academy of Pediatrics (AAP) non raccomanda la vaccinazione di routine dei bambini tra i 2 mesi e i 10 anni di età a meno che non ci siano dei rischi di malattia meningococcica.


  •  Aggiornamento delle Linee Guida Internazionali
  • Linee guida sul vaccino anti-meningococco e alcune riflessioni sulla meningite da meningococco C

Sono state aggiornate a cura dell’”American Academy of Pediatrics“, e pubblicate sulla rivista “Pediatrics” le raccomandazioni sul vaccino anti-meningococco nei bambini e negli adolescenti. Il precedente documento era datato 2011.

Le malattie meningococciche sono gravi malattie batteriche causate dal Meningococco (Neisseria meningitidis). Il  Vaccino Anti-Meningococco parlando anche di Neisseria meningitidis – è un patogeno coinvolto in patologie gravi, potenzialmente fatali, come la meningite e la sepsi meningococcica.

L’American Academy of Pediatrics non raccomanda la vaccinazione di routine dei bambini tra i 2 mesi e i 10 anni di età a meno che non ci siano dei rischi di malattia meningococcica.

  • Scarica e leggi il documento in ful text:

Policy Statement: Updated Recommendations on the Use of Meningococcal Vaccines

Le nuove indicazioni dell’AAP aggiornano e ribadiscono quelle del 2011, integrando le indicazioni deiCenters for Disease Control and Prevention di Atlanta.

Raccomandazioni AAP per bambini al rischio  di malattia meningococcica

28/07/2014 per il rilascio: 28 luglio 2014

Ovviamente tutto tace sulle nuove indicazioni dell’AAP che aggiornano e ribadiscono quelle del 2011, integrando le indicazioni dei Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta ma pubblicate prima della commercializzazione dei vaccini  MenACWY-CRM [Menveo, Novartis] e Hib-MenCY-TT[MenHibrix GlaxoSmithKline] per uso pediatrico.

Dalla fine degli anni 90, l’incidenza della malattia meningococcica è diminuita negli Stati Uniti, ma per i bambini e gli adolescenti che potrebbero essere a rischio malattia, l’Accademia americana di pediatria (AAP) ha aggiornato le raccomandazioni per questo vaccino.

Per questo motivo nella dichiarazione politica pubblicata online il 28 luglio, l’AAP raccomanda     ( in caso di rischio per la malattia  meningococcica)  un vaccino meningococcico coniugato appropriato alletàinvece del vaccino meningococcico polisaccaride per bambini e gli adolescenti.

Il consiglio è di usare il vaccino anti-meningococco di routine negli adolescenti e giovani adulti, limitandone l’uso sotto i 10 anni tranne i casi di aumentato o persistente rischio di malattia meningococcica invasiva.

Negli ultimi 20 anni la distribuzione dei sierogruppi del meningococco, implicati in forme sistemiche negli Stati Uniti, si è molto modificata. Circa il 30% dei casi è sostenuto dai sierogruppi B, C e Y, anche se la distribuzione varia nei diversi luoghi e nel tempo. Circa tre quarti dei casi fra gli adolescenti e gli adulti sono causati da sierogruppi C, Y e W135.

Nel lattante prevalgono i casi da sierogruppo B.

Testo e documento PDF  di seguito

 

Aspetti epidemiologici della meningite

Nei paesi ad alto reddito e a clima temperato il numero di casi di meningite è piuttosto sporadico e non causa frequentemente importanti focolai epidemici. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention americani l’incidenza della meningite nel mondo è di 0,5-5 casi per 100 mila persone. In Italia dal 1996 è attivo un sistema di sorveglianza dedicato alle meningiti batteriche che negli anni successivi si è ampliato a includere tutte le malattie invasive da meningococco, pneumococco ed emofilo.

Dati di sorveglianza delle malattie batteriche invasive aggiornati al 31 ottobre 2014 (Istituto Superiore di Sanità)issmen

ANNO

TOTALE
CASI

Streptococcus
pneumoniae
Neisseria
meningitidis
Haemophilus
influenzale
StreptB
M.Tubercolosis
Listeria
Altro
Non
identificato

2013

1369

963

162

78

20

9

47

63

54

2012

1178

797

137

63

18

10

40

71

58

2011

1113

730

152

49

14

8

40

61

78

2010

1343

848

149

70

21

15

68

82

70

2009

1276

738

187

54

16

10

55

79

137

2008

1255

691

180

49

24

13

56

84

158

2007

1063

524

183

38

27

13

44

78

156

2006

768

270

179

20

20

8

33

74

164

2005

1033

290

324

30

28

14

28

99

220

2004

982

300

343

19

34

16

35

67

168

2003

966

308

277

35

21

18

26

79

202

2002

838

228

217

38

29

33

36

70

187

2001

802

232

208

54

26

24

32

56

175

2000

910

243

250

57

26

33

39

65

197

1999

1057

306

275

84

30

52

36

65

209

1998

841

258

155

96

32

32

33

57

178

 

Dati e coperture vaccinali

Nello sviluppare il nostro pensiero, useremo i dati forniti dall’Istituto Superiore di sanità. Altre informazioni, cioè quelli adesso in esclusivo possesso dell’Ospedale romano, ci piacerebbe che venissero resi pubblici subito. E’ lecito comunicare se i tre bimbi in oggetto erano vaccinati? E se non lo erano, è forse dipeso dal fatto che la prima vaccinazione si esegue al 3° mese e che pertanto l’età di almeno due dei tre bambini malati non ha permesso l’immunizzazione? In cambio forniamo la tabella delle coperture vaccinali. Il dato nazionale indica un valore del 94,6%, e addirittura del 97,8% per il Lazio. La “famosa” immunità di gregge dovrebbe essere assicurata, e il calo delle vaccinazioni denunciato non appare confermato dai numeri.ped2013

La meningite da Haemophilus influenzae

Haemophilus influenzae: si tratta di un gruppo di batteri che, nonostante il nome, non hanno rapporto con il virus influenzale. Nel genere Haemophilus, la specie Haemophilus influenzae è la più importante per le patologie che può provocare. Essa comprende 6 sierotipi, classificati con le lettere A/F, ed un gruppo di ceppi non capsulati. L’Haemophilus influenzae di tipo B (HIB) è il ceppo patogeno più importante. Colpisce prevalentemente neonati e bambini di meno di 2 anni. Gli Emofili fanno parte della normale flora batterica della gola o del naso, dove non danno alcun problema e si trasmettono da una persona all’altra per via aerea, con le goccioline della saliva emessa con la tosse o lo sternuto. Quasi tutti i bambini durante i primi 5-6 anni di vita vengono a contatto prima o poi con l’Emofilo. In genere, a seguito di questo contatto, essi non subiscono alcun danno e sviluppano gli anticorpi che li proteggeranno nelle età successive. Tuttavia in alcuni casi, l’Emofilo riesce a raggiungere il sangue e, tramite questo, a localizzarsi in altri organi dove causa malattie molto gravi. Tra queste la più frequente è la meningite.

allegati alla fonte seguente

  • http://www.assis.it/la-grande-paura-fatti-dicerie-e-invenzioni-sulle-meningiti-1-parte/

Meningiti e informazione

ALLEGATI

  • Il vaccino pneumococco può non prevenire la malattia invasiva nei bambini. La rivista scientifica Pediatrics ha pubblicato uno studio il 2 Febbraio 2015.
    “Il nostro studio ha trovato un aumento significativo del rischio di malattia pneumococcica (IPD) e di un esito fatale tra i bambini con comorbilità rispetto ai bambini sani”, gli autori dello studio concludono. “I sierotipi che non sono inclusi nel vaccino coniugato attualmente disponibile sono più frequenti e rappresentano la causa della malattia in questi bambini.”

Forse sarebbe il caso di riflettere.

Questa politica del terrore dovrebbe scomparire lasciando spazio all’informazione vera e giusta,reale e supportata da DATI.

Nulla dovrebbe essere omesso.

L’informazione va tutelata e ciò non viene assolutamente fatto.

I recenti avvenimenti hanno portato ad una paura insana,ad un terrore e ad una corsa alle vaccinazioni senza sapere nulla in merito.

Chiediamo ai giornalisti che nessun dato venga omesso e chiediamo alla stampa e ai media che venga fatta chiarezza.

Un esempio?

E’ morta la bimba di 40 giorni ricoverata per meningite. La mamma: “Non si è fatto abbastanza”

Questi drammatici casi mettono in luce quello che realmente accade. Si incentiva tramite terrorismo a vaccinare quando successivamente viene scoperto che la meningite in questo drammatico caso era una meningite da stafilococco ?


  • E poi ancora..

“Sanità, torna a colpire batterio meningite assente da anni: tre casi al Bambin Gesù”

I tre lattanti ricoverati, di 2, 3 e 5 mesi, uno dei quali in terapia intensiva per la criticità delle sue condizioni, hanno contratto in contesti completamente diversi questa forma di meningite che, fanno sapere dall’ospedale, “si riteneva debellata”.

20 Febbraio 2015

Approfondimenti/Bibliografia e articoli correlati

  • Tunkel A, Schilder AG. Acute Meningitis. In: Mandell GL, Douglas RM, Bennet JE, editors. Mandell, Douglas, and Bennett’s Principles and practice of infectious diseases. Sixth Edition ed. Philadelphia: Elsevier; 2005. p. 1083-126.
  • Angus DC, Linde-Zwirble WT, Lidicker J, Clermont G, Carcillo J, Pinsky MR.Epidemiology of severe sepsis in the United States: analysis of incidence, outcome, and associated costs of care. Crit Care Med 2001 Jul;29(7):1303-10

***pediatrics.aappublications***

***American Academy of pediatrics***www.aap.org***

***Fonte Medscape***

*** fonte epicentro***

ASTRATTO

VACCINI E NUOVE MALATTIE

24 GEN , 2015

Una malattia infettiva non è mai provocata esclusivamente da un agente esterno, da un virus o da un batterio. 

E’ fondamentale l’interazione con lo stato di salute della persona che ne entra in contatto. In alcuni periodi dell’anno, il meningococco, per esempio, è ospite abituale del naso fino al 40% dei bambini. Lo streptococco può provocare in alcune persone una tonsillite, in pochi bambini può causare una malattia reumatica, ma altre volte non causa alcuna patologia. L’articolo della dottoressa Emma Pistelli propone una riflessione su questi temi, analizzando la poliomielite e le infezioni virali che possono causare quadri clinici ad essa sovrapponibili, ed offre alcune soluzioni che vanno oltre le vaccinazioni…

  •  http://www.assis.it/vaccini-e-nuove-malattie/

  • http://www.phac-aspc.gc.ca/publicat/cig-gci/p04-meni-eng.php
  • http://www.assis.it/la-grande-paura-fatti-dicerie-e-invenzioni-sulle-meningiti-1-parte/

 

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Tubercolosi,Map, e le varie correlazioni e Patologie

Cosa c’è dietro al commercio di LATTE e LATTICINI ?

 

Varie fonti e dati, indicano che le mucche sono quasi tutte malate di PARATUBERCOLOSI (il 61,3% [1]) e che spesso si sono verificate grosse epidemie di Tubercolosi Bovina (abbreviata TB) [2] l’ultima in Valle d’Aosta fino al 2009. INIZIAMO AD APPROFONDIRE L’ARGOMENTO….

  • Lo sapete che il latte di una mucca potenzialmente infetta, viene mescolato a tutto il resto del latte raccolto (mescolanza) e che basta un bacillo (2 micron) per infettare il tutto?
  • Lo sapete che il batterio è diventato resistente agli antibiotici per uso umano, in quanto ne sono stati somministrati di diversi tipi alle mucche malate  nel corso degli anni?

Bevendo latte e derivati non solo ingeriamo antibiotici che indeboliscono inutilmente il nostro sistema immunitario (caseina , IGF-1 , ormone della Monsanto BGH,cancerogeno e che porta acidosi del sangue sottraendo calcio alle ossa); oltre a questo,possiamo anche contrarre la tubercolosi bovina o altre gravi infezioni resistenti ai farmaci di prima linea.

Il latte usato in Italia, anche per i formaggi, viene, in parte, importato dall’Est Europa dove non ci sono controlli, e  le quote latte servono per coprire questo mercato di grosse multinazionali che danneggiano i consumatori ed anche i pastori italiani.

Il batterio non muore dopo la pastorizzazione ma resiste fino a 100 °C per oltre un’ora.

  • Lo sapete che la tb bovina ed i micobatteri in genere, viaggiando nel sangue e sistema linfatico, possono colpire ogni organo e quindi portare ogni malattia ?

tubercolosi

Non è vero che la TB-Tubercolosi bovis (a differenza della TBC) colpisce primariamente i polmoni ma può colpire le tonsille (rilevabile con una banale ecografia del collo alla ricerca di linfoadenopatie) ed il colon  come infezione primaria.

  • Lo sapete che da oltre 100 anni si sa che il cancro è, principalmente, causato dai micobatteri ?

Il bacillo è 2.000 volte più pesante della particella d’acqua disciolta nell’aria, pertanto, è difficile che venga trasmesso per via aerea . Uno studio autoptico rileva che a 65 anni il 100% delle persone ha un cancro asintomatico alla tiroide . La medicina ufficiale continua a ricercare i micobatteri prettamente nei polmoni, malgrado ci siano denunce, da molti anni, di allarme espettorato negativo .

La tubercolosi (o micobatteriosi in genere) latente non esiste, ma i suoi bacilli sono sempre attivi .

  • Lo sapete che esiste un nuovo test ematico immunologico chiamato “Quantiferon” attendibile (se fatto bene) sugli adulti circa il 90% sui micobatteri tubercolari ed il 50% su quelli paratubercolari [17] ed è anche prescrivibile dal SSN?

Le biopsie “spesso” sono sbagliate in quanto il campione viene messo in formalina  che, in caso di infezioni, brucia ogni agente patogeno. Malgrado negli anni ’50 si sapeva che circa il 60% della popolazione italiana aveva la TBC “latente” (che avete visto non esistere) il Governo ha chiuso i sanatori, eliminato i controlli che venivano fatti con il libretto sanitario , ha fatto scomparire anche la tubercolina (unico test fino a quel momento),uno dei principali farmaci la cui interruzione d’assunzione (basta saltare anche una sola somministrazione) porta farmacoresistenza , e che la classe medica ha perso esperienza nel riconoscere e trattare la malattia (ed i manuali medici non riportano più le informazioni al riguardo).

Anzi è stato dichiarato, essere una malattia debellata malgrado nessuno (di questo 60%) avesse preso medicine ed il 10% avrebbe manifestato una malattia attiva…..

  • Lo sapete che se vi diagnosticano un cancro potreste avere salva la vita se, dopo aver isolato il bacillo, otteneste il corretto ANTIBIOGRAMMA?

Se non trovano il bacillo, somministrano una terapia ex adiuvantibus (che alla luce di quanto sopra potrebbe mostrare immediati benefici ma indurre ulteriore farmacoresistenza) basata su evidenze cliniche e non scientifiche.

Esistono anche potenti soluzioni naturali come quella dell’Ascorbato di Potassio (nato nel ’47 da una limonata al bicarbonato potassio ed ora studiato dalla Fondazione Pantellini a Firenze), il cloruro magnesio, l’argento colloidale ionico, la Fitoterapia di Jean Valnet, la terapia della Dr.ssa Hulda Clark , quella del Dr. Max Gerson, le integrazioni raccomandate dal Nobel Linus Pauling e dal Dr. Rath, la omotossicologia, l’aloe di padre Zago, e tante altre. Alla base di tutto, ovviamente, c’è l’igienismo alimentare (eliminando latte, derivati, salumi,…).
tubercolosi mucche


Riferimenti

Se i files non sono più disponibili online è possibile scaricarli qui:   https://docs.google.com/leaf?id=0BwoeMuahxWg_M2IxYjkwZTItNmRjNi00ODE2LTlhN2MtMzAzNjA4NzFjMzM0&hl=en

1) Gravissimi agenti patogeni nel latte e derivati:   http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/Archivio/2002/2002Febbraio.pdf    #Pagina 5

http://www.izsmportici.it/upload/file/11/TBC.pdf

http://www.izsvenezie.it/dnn/Portals/0/sanita/Piano%20TBC%20BRC%20LEB%202004- 2006.pdf

http://www.izsler.it/izs_bs/allegati/1091/2009Dicembre.pdf

http://www.izsmportici.it/fileapp/ruocco.pdf

MAP

http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/CREF_paratubercolosi/compiti/Mybacterium%20avium.pdf

Attuali conoscenze sulla Paratubercolosi Bovina – IZSLER Piacenza – www.apa.lo.it
“87 BOVINE (61.3%) ERANO REATTIVE AL MOMENTO DEL TEST”

http://www.apa.lo.it/web/download/relaz_bell.pdf http://www2.vet.unibo.it/staff/ostanello/Didattica/file%20lucidi/paratbc_2006_WEB.pdf

Milk The Deadly Poison

http://www.youtube.com/watch?v=tYpafipJyDE

RECENTI SCANDALI

FONTINA INFETTA DA TUBERCOLOSI |

http://consumatori.myblog.it/archive/2010/01/20/scandalo-della-fontina.html

http://www.12vda.it/cronaca/cronaca/6052-tredici-arresti-per-uninchiesta-contro-la-truffa-ed-il-falso-nel-settore-dellallevamento-bovino.html

14/04/2011 – AOSTA Fontina da latte infetto, chiesto il rinvio a giudizio di 61 allevatori http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/397924/

Tecniche del latte e derivati: Charles Alais, Scienza del latte, Tecniche Nuove, 2000. ISBN 88-481-1041-X

http://books.google.it/books?id=yZXbt3VxLUMC&pg=PA471&dq=pastorizzazione&hl=it&ei=zSH6S6upDdCoOKLwiZUM&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=2&ved=0CC0Q6AEwAQ#v=onepage&q=pastorizzazione&f=false

James Walene, Immunization: the reality behind the myth , (in inglese) Greenwood Publishing Group, 1995. ISBN 0-89789-359-X

http://books.google.it/books?id=EQHPoGs6CvIC&pg=PA91&dq=norman+walker+milk&hl=it&ei=Kvn6S__1NqCfOLOI3ZUM&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&ved=0CDAQ6AEwAg#v=onepage&q=norman%20walker%20milk&f=false

Farmaci critici per l’essere umano, somministati alle vacche: I farmaci antitubercolari utilizzati oggi sono: l’isoniazide, la rifampicina, la pirazinamide, la streptomicina, l’etambutolo. Il micobatterio è capace di mutare geneticamente e, se la terapia non è corretta, sviluppa una farmacoresistenza a allo specifico antibiotico usato che diventa inutilizzabile per quel paziente (un’arma di difesa in meno).

http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/paginaInternaMenuMalattieInfettive.jsp?id=831&lingua=italiano&menu=altremalattie

ISONIAZIDE (PRINCIPALE farmaco contro TBC!) dato in maniera ILLECITA alle Mucche.   Distribuiscono Micobatteri farmacoresistenti  ?

http://www.ibim.cnr.it/aerobiologia/alimentazione/ali%20e%20salu/Zooprofilattico.pdf  pag 58

http://www.sivemp.it/_uploadedFiles/_destRivPath/6_47_58_tbc.pdf  pag 11

http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/Archivio/2002/2002Febbraio.pdf  pag 5

leggere !!

Inoltre è stata trovata FARMACORESISTENZA per: RIFAMPICINA 

http://www.fondiz.it/pdf/76.pdf  pag 51

http://www.izsmportici.it/bufala/relazioni/relazione_galiero.pdf  pag 28

STREPTOMICINA 

http://www.fondiz.it/pdf/76.pdf  pag 50 51

Fortunatamente esistono soluzioni naturali come quella dell’Ascorbato di Potassio, il limone (oppure limonate al bicarbonato potassio),  il cloruro magnesio, l’Essiac, la Fitoterapia di Jean Valnet, Dr.ssa Hulda Clark , quella del Dr. Max Gerson, le integrazioni raccomandate dal Nobel Linus Pauling e dal Dr. Rath, la omotossicologia, l’aloe di padre Zago e tante altre.

Caseina: Articoli Accademici

http://scholar.google.it/scholar?q=casein+cancer+milk&hl=it&as_sdt=0&as_vis=1&oi=scholart

MILK makes CANCER grow! http://www.youtube.com/watch?v=2hQckFAyVD0

Bevete latte che vi fa male http://www.mednat.org/alimentazione/bevete_latte.htm

Latte di Mucca: Ecco Perchè l’ho Tolto a Mio Figlio! articolo pubblicato da Graziella Tortorelli http://naturalmentemamma.it/2010/04/20/latte-di-mucca-ecco-perche-lho-tolto-a-mio-figlio-1%C2%B0-parte/

http://naturalmentemamma.it/2010/06/10/latte-di-mucca-ecco-perche-lho-tolto-a-mio-figlio-2%C2%B0-parte/

La caseina in prodotti lattiero-caseari può promuovere il cancro http://www.guida-alimentazione.info/la-caseina-in-prodotti-lattiero-caseari-puo-promuovere-il-cancro/

Latte e derivati http://www.disinformazione.it/latte.htm

Latte e derivati. Effetti dannosi e controindicazioni http://www.paleodieta.it/latte.htm

La somatomedina o IGF – 1, Ormone della crescita del cancro. Articoli accademici: http://scholar.google.it/scholar?q=igf-1+cancer&hl=it&as_sdt=0&as_vis=1&oi=scholart

Latte e cancro: http://www.livelloalfa.com/latte_cancro.htm

Ormone MONSANTO BGH vietato in Europa?  Ma il latte italiano non basta nemmeno in parte a fare il formaggio italiano e viene importato (arrivando a Milano dalla Germania) dalla Romania e Bulgaria (fonte servizio AnnoZero in alto o testate giornalistiche) ….

Che ne dire è autorevole come fonte? American University Washington D.C. Fonte :  http://www1.american.edu/ted/bst.htm

Cito: “17. Impatto della manovra sulla competitività commerciale: ALTA. Nessun caseificio di produzione principale paese, ad eccezione dell’Argentina, ha vietato l’uso di ormoni rBST internazionali e locali. Quasi 25 paesi hanno approvato l’uso di rBST. Tra i primi importatori di prodotti lattiero-caseari negli Stati Uniti con l’approvazione rBST sono: Algeria, Brasile, Bulgaria, Costa Rica, Repubblica Ceca, l’ex Unione Sovietica, Honduras, India, Giamaica, Messico, Namibia, Pakistan, Romania, Slovacchia, Sud Africa, e Zimbabwe. I tre principali produttori lattiero-caseari, l’Unione europea, la Nuova Zelanda e Australia hanno ritardato l’uso.”

Video: Ormone MONSANTO BGH  Your Milk on Drugs – Just Say No 1/2 http://www.youtube.com/watch?v=_GpqwZDbMHU

The Corporation – Monsanto BST rBGH. Antibiotici nel latte http://www.youtube.com/watch?v=PcAvaFkB3uI

E’ vero che il latte fa bene alle ossa? Prof. Franco Berrino direttore Dipartimento di Medicina Preventiva dell’Ist. Tumori Milano http://www.youtube.com/watch?v=cTzfZOwJAUY

IL LATTE FA MALE TUTTO  – Dott. Valerio Galasso  http://www.youtube.com/watch?v=_fkTbVEFGxQ

Il Latte – Dott.ssa Anna Villarini (Elisir Rai 3) http://www.youtube.com/watch?v=xWk-ueFV9u8

Il Latte – Dott. Golia Pezzulla http://www.youtube.com/watch?v=EF6NaIJurB8

Latte e latticini nella dieta: i danni http://www.infolatte.it/salute/danni_latte.html

LATTE, Calcio ed Intolleranze http://www.mednat.org/alimentazione/bevete_latte_calcio.htm

Il Paradosso del Calcio http://www.osteopata.it/consultazione.asp?Id=87

Malattie Osteoarticolari http://www.ben-essere.net/index.asp?c_articolo=48

Rischio di Parkinson in chi è ghiotto di latte e latticini  http://www.eurosalus.com/notizie/malattie/demenza-senile-colpa-del-calcio.html

Da dove provviene il latte distribuito in Italia anche nei formaggi: AnnoZero – Padania al Verde – Quando la TV faceva informazione Il servizio mette in luce che il latte prodotto dalla somma delle mucche italiane (quindi le quote latte) è largamente insufficente per la produzione lattiero casearia. Il caso degli allevamenti italiani fantasma e le importazioni di latte in polvere da allevamenti ultraintensivi da paesi come la Romania. Quote latte definite dal GOVERNO molto inferiori al fabbisogno nazionale.

Alla parte 7 la verità sulla provvenienza del latte e formaggio che mangiamo.

http://www.youtube.com/watch?v=0_yD-CqEgx0  (13 parti)

La metà del latte arriva dall’ estero Il problema resta la tracciabilità http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/06/20/la-meta-del-latte-arriva-dall-estero.html

Mucche fantasma per latte reale Per giustificare la produzione annua comunicata alla Ue si truccano i dati: così le vacche “vivono” 83 anni invece degli otto medi normali. I Carabinieri del Nac individuano una gigantesca truffa e indicano i principali protagonisti: un ente governativo e un’agenzia ministeriale E si diceva che l’85% dl latte veniva dall’estero …Romania … allevamenti ultraintensivi … “sicuramente” Monsanto … http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/31/mucca-continua/101171/

Mucche ottantenni, che silenzio… http://www.inabruzzo.com/?p=80262

PECORINO ROMANO ? ? RUMENO !!! CON PARTECIPAZIONI DEL GOVERNO ITALIANO MENTRE I PASTORI SI AMMAZZANO DI LAVORO. http://www.corriere.it/economia/10_settembre_11/pecorino-industrial-sardi_0a6cf4c2-bdf1-11df-bf84-00144f02aabe.shtml

http://www.dissapore.com/primo-piano/dr-pinna-e-mr-hyde/

 Termo resistensa e termoriattivazione: Robert Koch dimostra che i bacilli vengono uccisi se sottoposti per un’ora a temperature di 100°C e le spore a 140°C per tre ore. Anche per questo conseguì un premio Nobel. http://www.medithema.it/nobel/nobel_004.htm

Secondo lo scienziato Norman Walker, si richiedono temperature da 87 a 110 °C per uccidere i microrganismi patogeni, come gli agenti del tifo, i colibacilli, i micobatteri e le brucelle. (7) http://www.latte.it/Pages/datieconomici.htm

(vedi anche riferimento n° 3) Termoriattivazione a 100°C per 5 minuti La Paratubercolosi 5 anni dopo “Map cresce più velocemente se il latte è trattato a 100°C per 10 min. (Herman L. et all 8° ICP) http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/CREF_paratubercolosi/compiti/Mybacterium%20avium.pdf

Alcune malattie legate ai micobatteri (per la lista di quelle legate al latte far riferimento al testo di Lorenzo Acerra “Mal di latte”):   – Diabete, intestino irritabile e Crohn   Il diabete dipende da un batterio trasmesso dal latte -l’intestino irritabile e un’altra ancora il Crohn Diabetes Mellitus, TB, and the Mycobacteria: Two millenia of enigma  (Lawrence Broxmeyer MD discusses the possible link between Diabetes and the tuberculosis-like mycobacteria.) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15967589

http://drbroxmeyer.netfirms.com/diabetes.pdf

Il diabete dipende da un batterio trasmesso dal latte -l’intestino irritabile e un’altra ancora il Crohn  http://www.staibene.it/salute/articoli/single_news/article/il_diabete_dipende_da_un_batterio_trasmesso_dal_latte/

http://www.aslsassari.it/documenti/1_45_20090120093331.pdf

PLoS ONE: immunologiche specifiche Conferma Association of Mycobacterium avium subsp. paratuberculosis con Type-1, ma non di tipo-2 diabete mellito

http://www.plosone.org/article/info:doi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0004386

Behr on Crohn’s – Part 1/6 

http://www.youtube.com/watch?v=N8AYhnLkf9A

Part 1-CROHN MAP by John Hermon Taylor http://www.youtube.com/watch?v=5pYuf5rnnQo

ICP – 1/5 Carol Nacy; MAP & Crohn’s http://www.youtube.com/watch?v=YiWOVgXbqgM

ICP – 1/3 Robert Greenstein; MAP & Human Disease http://www.youtube.com/watch?v=Nsvv9zPrLmg

Culture of Mycobacterium aviumsubspecies paratuberculosisfrom the blood of patients with Crohn’s disease – Saleh A Naser, George Ghobrial, Claudia Romero, John F Valentine  http://www.johnes.org/handouts/files/Naser-Lancet-MAP.pdf

E altri articoli accademici  http://scholar.google.it/scholar?q=mycobacterium+avium+paratuberculosis&hl=it&as_sdt=0&as_vis=1&oi=scholart

Sclerosi multipla  Sclerosi multipla? TBC Atipica http://www.corriere.it/salute/10_febbraio_26/batterio-sclerosi-multipla_a0db394c-22d7-11df-8195-00144f02aabe.shtml

PLoS ONE: Association of Mycobacterium avium subsp. paratuberculosis with Multiple Sclerosis in Sardinian Patients http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0018482

paratuberculosis and multiple sclerosis in Sardinian patients: epidemiology and clinical features. Our study confirmed the association of MAP and MS in Sardinia…

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23439580

Artrosi ed artriti  Aumento del siero anti-micobatteri anticorpo tite … [Arabia Med J. 2007] – PubMed – NCBI

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17457438

Immune responses to 18.6 and 30-kDa mycobact… [Scand J Immunol. 1991] – PubMed – NCBI http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1836278

Antibody reactivity to mycobacterial 65 kDa heat… [J Autoimmun. 1995] – PubMed – NCBI http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7542003

Raised serum IgG and IgA antibodies to mycobacterial antigens in rheumatoid arthritis. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1003696/

Severe outbreaks of polyarthritis in kids caused by Mycoplasma mycoides subspecies capri in Sicily. … [Vet Rec. 2012] – PubMed – NCBI http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22447562

Asma    Nontuberculous mycobacterial infection as a cause of d… [Chest. 2011] – PubMed – NCBI http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20829338

Cancro The Untold Truth About Cancer, Nexus Magazine (January and February, 2010) By Dr Lawrence Broxmeyer.  The US medical orthodoxy accepted a microbial cause of cancer until the early 20th century when it reversed its position and refused to accept findings that proved the cancer germ to be real. La Verità taciuta sul cancro (Nexus 85-86)

http://www.laleva.org/it/doc/Verita_Cancro_1.pdf

http://www.laleva.org/it/doc/Verita_Cancro_2.pdf

Is Cancer Just An Incurable Infectious Disease? (Lawrence Broxmeyer, MD reviews the historical and scientific merits of MD’s and PhD’s who offered proof that cancer is an infectious disease.)

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15504566

http://drbroxmeyer.netfirms.com/Cancer.pdf

Tubercolosi endobronchiale imitazione cancro ai polmoni … [Respir Med. 1991] – PubMed – NCBI http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1887126

Professor Trevor Marshall dell’Università di Murdoch . One way a Virus or Bacterium can cause Metastatic Cancer http://www.youtube.com/watch?v=JXt5Ga2WqZI&feature=related

http://autoimmunityresearch.org/transcripts/CMBF_2009_Dalian_Transcript.pdf

RALPH W. MOSS, PH.D. – Autore del libro “The Cancer Industry” http://www.ralphmoss.com/html/coley.pdf

sb10069386h-002

Cancer and Bacteria,The hidden relationship – By Alan Cantwell, MD Los Angeles, CA http://www.silverbulletenterprises.com/cancer%20and%20bacteria.htm

Oxford University Press – Can Bacteria Cause Cancer?, Prof. David Hess, Ph.D. http://jnci.oxfordjournals.org/cgi/content/full/92/21/1713

THE CANCER BACTERIA HOMEPAGE  by Ron Falcone http://www.cancerbacteria.com/  

Influenza Bird flu, influenza and 1918: The case for mutantAvian tuberculosis(Lawrence Broxmeyer MD links the current swine “flu”, Bird “flu” and the pandemic of 1918 to viral-like forms of TB.) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16806732

http://drbroxmeyer.netfirms.com/001pdfBIRDFLUEDITORIALPUBLISHED.pdf

Vedi anche: https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/la-bufala-della-suina-oppure-la-suina-della-bufala/357950054276854

AIDS AIDS:  It’s the Bacteria, Stupid!  (Lawrence Broxmeyer MD and Alan Cantwell MD expore the possible role of acid-fast tuberculosis mycobacteria as “primary-agents” in AIDS.)   http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18691828

http://drbroxmeyer.netfirms.com/001%20REV%20PDF%20IN%20PRESS%20AIDS%20%20ITS%20THE%20BACTERIA%20STUPID.pdf

Is AIDS Really Caused by a Virus? (Lawrence Broxmeyer, MD questions whether the etiology of AIDS is viral in nature.) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12710902

http://drbroxmeyer.netfirms.com/001_pdf_IS_AIDS_REALLY_CAUSED_BY_A_VIRUS.pdf

Mucca Pazza: Is Mad Cow Disease Caused by a Bacteria? (Lawrence Broxmeyer, MD reviews the evidence that Mad Cow Disease is indeed caused by a bacteria.) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15325025

http://drbroxmeyer.netfirms.com/MadCow.pdf

Malattie cardiache Heart Disease: The Greatest ‘Risk’ Factor of Them All (Lawence Broxmeyer, MD takes a look at what’s really behind heart disease and why cholesterol lowering drugs really work.) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15082105

http://drbroxmeyer.netfirms.com/heartdisease.pdf

– Sars: Sars: Just Another Viral Acronym? (Here Lawrence Broxmeyer, MD probes SARS and questions its viral etiology.)

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12888325

http://drbroxmeyer.netfirms.com/sars.pdf

Parkinsons Parkinsons: Another Look (Lawrence Broxmeyer, MD traces Parkinson’s to an atypical mycobacterium.) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12208174

http://drbroxmeyer.netfirms.com/parkinsons.pdf

Alzheimer: Thinking the Unthinkable: Alzheimer’s, Creutzfeldt–Jakob and Mad Cow Diseases:  The Age-Related Reemergence of Virulent, Foodborne, Bovine Tuberculosis or Losing Your Mind for the Sake of a Shake or Burger(Lawrence Broxmeyer, MD links all three diseases to bovine tuberculosis.) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15694685

http://drbroxmeyer.netfirms.com/alzheimers.pdf

Anemia normocitica e normocromica: “In caso di infezioni ai reni è possibile che si verifichi anemia normocitica e normocromica per carenza di produzione di eritropoietina da parte dei reni.”

http://it.wikipedia.org/wiki/Tubercolosi

Reflusso gastro esofageo 

http://it.wikipedia.org/w/index.php?

Megacolon – dolidocolon – ptosi del taverso

http://it.wikipedia.org/wiki/Megacolon
Tonsillite Caseosa- Placche tonsillari (il caseum è una particolare caratteristica dei micobatteri) Trattato di anatomia patologica clinica Di Mario Raso (Vol. II Pagina 896)

http://books.google.it/books?id=wh-ImuZehPkC&pg=PA896&dq=TUBERCOLOSI+TONSILLARE&as_brr=3#v=onepage&q=TUBERCOLOSI%20TONSILLARE&f=false

Guida illustrata alla otorinolaringoiatria: Vincenzo Ricci, Mario Cavazzani, Paolo Uras.

http://books.google.it/books?

id=Ds6QjSFA1HMC&pg=PA240&dq=infezione+primaria+TONSILLARE&as_brr=3&cd=1#v=onepage&q=infezione%20primaria%20TONSILLARE&f=false

Autismo  Mycobacterium paratuberculosis and autism: is this a trigger?

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21903338

http://paratb.org/wp-content/uploads/2011/09/medical-hypotheses-autism.pdf

E’ noto da oltre 100 anni che i micobatteri sono la principale causa di cancro La verità taciuta sul cancro di Lawrence Broxmeyer, MD   http://www.laleva.org/it/2010/09/la_verita_taciuta_sul_cancro.html

http://www.laleva.org/it/doc/Verita_Cancro_1.pdf

http://www.laleva.org/it/doc/Verita_Cancro_2.pdf

Novità: Secondo alcuni scienziati dell’Università di Berkeley, in California, si tratta di un “batterio evoluto http://www.giornalettismo.com/archives/136067/cancro-batterio/

Scoperta una nuova via per la lotta contro il cancro – BCG il vaccino per la TUBERCOLOSI http://www.tuttasalute.net/8339/scoperta-una-nuova-via-per-la-lotta-contro-il-cancro.html

La tubercolosi è una malattia contagiosa che si trasmette ? http://www.mednat.biz/vaccini/tubercolosi1.htm

Uno studio autoptico rileva che a 65 anni il 100% delle persone ha un cancro alla tiroide. Le autopsie rivelano che i tumori… Marcello Pamio – tratto da “Cancro Spa” http://www.disinformazione.it/chemioterapia2.htm

Emergenza tubercolosi con striscio dell’espettorato negativo. A cura de “Il Pensiero Scientifico” Editore 28/02/2007 17.15.00 http://www.piusalute.it/p_notizie/emergenza-tubercolosi-con-striscio-dell%E2%80%99espettorato-negativo

La latenza non esiste! Recenti studi dei ricercatori dell’Istituto Pasteur a Seoul e a Parigi e dell’Istituto farmacologia e biologia strutturale di Tolosa, che in merito firmano un articolopubblicato sulla rivista PLoS Pathogens, hanno dimostrato che questa teoria illogica e priva di fondamento è scientificamente errata. http://www.plospathogens.org/article/info:doi/10.1371/journal.ppat.1001100

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/titolo/1344699

http://www.liquidarea.com/2010/09/i-micobatteri-allinterno-dei-macrofagi-meccanismo-da-comprendere-per-lotta-contro-tubercolosi/

 Esame immunologico del sangue Quantiferon: http://www.geneticlab.it/it/laboratorio_lists_details.php?analisi=quanriferon-infettivologia

Come far preparare la ricetta medica e cosa far scrivere. http://www.analisipapagni.it/index.php?id=25&user_esami_pi1%5Buid%5D=9575

Il protocollo chirurgico sulle biopsie è errato MANUALE TECNICO PER LA DIAGNOSI MICROBIOLOGICA DELLA TUBERCOLOSI http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_614_allegato.pdf

Il dono fatale del bestiame per renderci schiavi delle principali malattie. Ernesto Burgio Comitato Scientifico ISDE Italia Trasformazioni degli ecosistemi, zoonosi (ri)emergenti e allarmi pandemici Citazione pag.11: Dal libro Armi, Acciaio e Malattie di Jared Diamond (libro storico) Capitolo XI “Il “dono fatale del bestiame”.. “l’allevamento e quindi il contatto continuo con gli animali ebbe anche come conseguenza il passaggio all’uomo di malattie di origine animale (praticamente tutte le principali malattie contagiose)…che alcuni millenni dopo sarebbero diventate …l’arma più potente nelle mani dei colonizzatori europei! http://www.isde.it/iniziative/2009/Settembre-Bosa/SABATO%2012-09-09/3%5E%20SESSIONE/Burgio%202%20pomeriggio.pdf

 Occultamento di grossi pericoli per fini spudoratamente economici. Citazione: “Effetto Boomerang: il latte crudo sembra essere pericoloso quanto il latte “commerciale”. C’è il reale rischio che il consumatore non consideri più il latte un alimento buono e sano, ma qualcosa che può contenere batteri e sostanze altamente pericolose. Se tale informazione prende piede, l’intero comparto lattiero caseario ne soffrirà pesantemente” http://www.aral.lom.it/public/upload/00000251_04_Zecconi.pdf – Riaquadro n. 13

IL VECCHIO LIBRETTO VA IN PENSIONE (e con lui anche il minomo controllo epidemiologico) http://www.italservizi.it/it/Articoli/il_vecchio_libretto_va_in_pensione.asp

Unico test la tubercolina scompare. I sospetti malati tornano a casa senza diagnosi Cosa ci insegna il caso della tubercolina scomparsa? A cura de Il Pensiero Scientifico Editore 26/03/2010 13.41.00 http://www.pensiero.it/news/news.asp?IDNews=971

Napoli: torna incubo tubercolosi ma termina il farmaco per curarla http://www.infooggi.it/articolo/napoli-torna-incubo-tubercolosi-ma-termina-il-farmaco-per-curarla/2916/

TBC DIMENTICATA

http://www.dica33.it/cont/news/1003/2402/dimenticata-scomparsa.asp

Antibiogramma http://it.wikipedia.org/wiki/Antibiogramma

Ex adiuvantibus, criterio http://www.treccani.it/enciclopedia/criterio-ex-adiuvantibus/

Se avete letto e studiato quanto sopra, e volete approfondire, cliccate qui:

https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/la-nascita-pianificata-della-malattia-rara-ma-diffusa-dossier-alimentazione-infe/396499017088624

PER ALTRE FONTI CLICCARE IL LINK DI SEGUITO

Articolo scritto da Giancarlo Luzzi per Informare per Sopravvivere ©RIPRODUZIONE RISERVATA Per ogni copia, parziale o totale che sia, si richiede la chiara citazione della fonte e del relativo URL. https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/lo-sapete-che-dietro-al-commercio-di-latte-e-latticini-si-nascondono-temibili-ve/180286142043247
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TUBERCOLOSI e MAP

TUBERCOLOSI


 PRIMA PARTEtbc


E’ una malattia cosmopolita che è in aumento nei paesi in via di sviluppo. Un tempo debellata in Italia, con l’aumento del fenomeno dell’ immigrazione, anche nel nostro paese è segnalata in importante ripresa.


Questa malattia è causata da un batterio, il Mycobacterium Tuberculosis, che viene trasmesso per via aerea da pazienti con una infezione attiva. Un altro vettore è rappresentato dal latte di mucca (Mycobacterium bovis), ecco perché il latte deve essere sempre bollito.


 Il rischio di contrarre la tubercolosi durante un viaggio è molto basso, anche in caso di lunghe permanenze in zone endemiche. Infatti, per contrarre l’infezione bisogna essere a stretto contatto, in un locale chiuso, con una persona affetta da tubercolosi in fase attiva, non trattata con i farmaci e che continui a tossire. Non vi è possibilità di contagio attraverso l’uso di stoviglie o cibo (fatta eccezione per il latte, come detto).

Comunque, chi dovesse recarsi per lungo tempo in zone molto endemiche, quali ad esempio quelle dell’ex Unione Sovietica e dell’Africa sub-sahariana, dovrà effettuare dei test specifici (Mantoux e Quantiferon) prima della partenza; questo esame permette di scoprire se un viaggiatore è già venuto a contatto o meno con il Mycobacterium ed ha sviluppato una risposta immunitaria di difesa.


 In caso di negatività i viaggiatori dovranno effettuare un nuovo test al ritorno, per verificare se sono venuti a contatto col micobatterio durante il loro soggiorno nella zona a rischio ed eventualmente iniziare una terapia. Chiunque dovesse venire a stretto contatto con soggetti che hanno una tubercolosi in fase attiva, devono comunicarlo tempestivamente ad un medico, in quanto vi è un trattamento farmacologico in grado di prevenire l’eventuale infezione.

 Molto importante in questo caso è la collaborazione del paziente, poiché un uso non corretto dei vari farmaci di cui oggi si dispone, può portare allo sviluppo di pericolose resistenze batteriche.

 Per quanto riguarda l’Italia il D.P.R. N. 465 del 7 Novembre 2001 limita l’obbligatorietà della vaccinazione antitubercolare al personale  sanitario  con  test  tubercolinico  negativo ,  che  operi  in  ambienti  sanitari  ad alto  rischio di  esposizione  a  ceppi  multifarmacoresistenti   oppure  che  operi  in  ambienti  ad  alto  rischio  e  che  non  possa  , in  caso  di  cuticonversione,  essere  sottoposto  a terapia  preventiva, per controindicazioni  cliniche  all’uso  di  farmaci  specifici.

fonti dell’articolo riportata di seguito


http://www.simvim.it/index.php?option=com_content&view=article&id=51:tubercolosi&catid=14:quali-infezioni&Itemid=18


https://archive.today/eKWNl


 Tubercolosi: il test cutaneo alla tubercolina e il test di Mantoux

Test tubercolosi: cosa sono e come vengono effettuati il test della tubercolina e il test di Mantoux

Test della tubercolina e test di Mantoux: cosa sono e come si effettuano

Il test cutaneo alla tubercolina è un test di utilizzo per individuare l’infezione da M. tubercolosis nelle persone asintomatiche. 



Malgrado alcuni autori raccomandino la radiografia del torace come esame d’elezione negli individui ad alto rischio tubercolosi, esso non è solitamente ritenuto adeguato come test di screening iniziale nella popolazione generale asintomatica, anche se è considerato molto importante nel follow up delle persone selezionate con il test della tubercolina, allo scopo di identificare i casi di Tubercolosi attiva. 



Per l’esecuzione del test della tubercolina in alcune situazioni, viene utilizzato un dispositivo (tine test) costituito da piccoli aghi imbevuti di una sostanza innocua chiamata tubercolina, che viene applicato come un timbro sulla parte interna dell’avambraccio. Il “tine test” è già predisposto per l’uso eliminando, rispetto ad altre metodiche, alcune difficoltà pratiche (ricorso a siringhe ed aghi, operazioni di sterilizzazione etc.)


In ospedale, o per confermare il risultato del tine test, si esegue l’intradermoreazione second


QUANTIFERON – TBC
Test per la valutazione della Tubercolosi (TBC)


La diagnosi ed il trattamento dell’infezione tubercolare latente (ITBL) sono considerate priorità  per il controllo e l’eliminazione della tubercolosi (TB). In particolare, la diagnosi di ITBL consente l’indentificazione dei soggetti ad aumentato progressione a TB attiva, soggetti che se ammalati potrebbero essere poi la fonte di propagazione del contagio tubercolare nella popolazione.


 

IL TEST
Quantiferon ® – TB Gold in Tube
 è un test diagnostico in vitro che utilizza un cocktail peptidico che simula le proteine ESAT-6, CFP-10 e TB7.7(p4), per stimolare le cellule del sangue intero eparinizzato. La rilevazione di interferone-gamma (IFN-gamma ) mediante il dosaggio immunoenzimatico e l’elaborazione elettronica in silico con software dedicato dei risultati, consente di identificare le risposte in vitro agli agenti peptidici associati da Mycobacterium tubercolosis.


Quantiferon ® – TB Gold in Tube è un test indiretto per la rilevazione dell’infezione da M. tubercolosis (inclusa la malattia attiva) ed è previsto per l’uso congiuntamente alla valutazione dei rischi, agli accertamenti radiologici e ad altre valutazioni mediche e diagnostiche.


La tubercolosi è una malattia contagiosa causata dall’infezione dagli organismi M. tubercolosis complex (M. tubercolosis, M. bovis, M. africanum), che in genere si trasmette attraverso le particelle areosoliche veicolate per via areogena da pazienti colpiti da tubercolosi respiratoria. Un individuo con infezione recente si può ammalare di tubercolosi nell’arco di alcune settimane o mesi, anche se nella maggior parte dei casi contagiati non manifesta alcuna sintomatologia.


L’infezione tubercolare latente (LTBI), una condizione asintomatica non trasmissibile, è presente in alcuni soggetti , che possono sviluppare la tubercolosi a mesi o anni di distanza. Fino a poco tempo fa, il test cutaneo alla tubercolina (TST) era l’unico metodo disponibile per la diagnosi della LTBI. Tuttavia, alcuni soggetti contagiati (quali ad esempio individui immunodepressi) non rispondono alla tubercolina.


Occorre pertanto distinguere la LTBI dalla tubercolosi, una malattia soggetta all’obbligo di notifica che solitamente colpisce i polmoni e il tratto respiratorio inferiore, ma può interessare anche altri sistemi di organi. La diagnosi di tubercolosi di basa sull’anamnesi e su riscontri fisici, radiologici, istologici e micobatteriologici.


 

Quantiferon ® – TB Gold in Tube è un test che misura le risposte immuni cellulo mediate (CMI) agli antigeni peptidici che simulano le proteine micobatteriche. Tali proteine – ESAT-6, CFP-10 e TB7.7(p4) – sono assenti in tutti i ceppi BCG e nella maggior parte dei micobatteri non tubercolari. In genere, il sangue dei soggetti infetti da organismi del complesso M. tubercolosis contiene linfociti in grado di riconoscere questi ed altri antigeni micobatterici. Il processo di riconoscimento comporta la generazione e secrezione della citochina interferone-gamma (IFN-gamma ). La rilevazione e conseguente quantificazione IFN-gamma costituisce il principio del Quantiferon ® – TB Gold in Tube.


 



Analisi Tempi di
refertazione
Codice Tipo di analisi Metodica
QUANTIFERON 7 gg. TBC siero provette specifiche* ELISA

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PARATUBERCOLOSI  o  MAP


map


 

  • La malattia è provocata da un batterio simile a quello che provoca la tubercolosi:

precedentemente classificato come specie distinta, attualmente viene considerato come una sottospecie di Mycobacterium avium (Mycobacterium avium susp. paratuberculosis).

È un germe bastoncellare, acido-alcol resistente, Gram positivo, asporigeno ed aerobio. Ha costante bisogno di micobactina , che è una sostanza liposolubile che permette l’utilizzazione del ferro, indispensabile per il microorganismo.


Come tutti i micobatteri, è molto resistente al calore, ai disinfettanti ed agli agenti ambientali, rimanendo infettante per molto tempo anche nel terreno. Risulta anche molto difficile da coltivare in laboratorio, anche se è facilmente individuabile nei campioni patologici impiegando colorazioni speciali.


  • La trasmissione della paratubercolosi avviene per contatto con feci infette o per assunzione del latte.
  • Sono sensibili all’infezione soprattutto gli animali più giovani, che si infettano subito dopo il parto per il contatto con madri infette: il parto e la lattazione sono infatti, a causa dello stress e del calo delle difese immunitarie, i momenti in cui la riproduzione del batterio e la sua eliminazione fecale sono maggiori; dopo i due anni d’età generalmente sopravviene una resistenza all’infezione.

    Il batterio si annida nel digiuno e nell’ ileo, dove provoca una reazione infiammatoria da parte dei macrofagi.


Le misure di prevenzione comprenderebbero l’isolamento e l’eliminazione dei capi infetti, la separazione immediata dei vitelli dopo il parto e l’esame delle feci degli animali al primo parto, in modo da individuare eventuali portatori asintomatici dell’infezione. Importante anche testare per la paratubercolosi gli animali acquisiti dall’esterno e da introdurre nella mandria.


Per la qualifica di allevamento indenne occorre che l’ allevamento non abbia presentato segni clinici della malattia da almeno 6 mesi, dopodiché sono stabiliti 4 livelli:

  • I: test su almeno 30 bovine di età superiore a 36 mesi, da includere bovine acquistate negli ultimi 3 anni, se l’ allevamento era già risultato positivo testare tutte le bovine di età superiore a 36 mesi, se positivo testare di nuovo entro 30 giorni. Per il mantenimento test una volta all’ anno anche sull’ ambiente. Indennità dell’ 85%
  • II: dopo 1 anno test su tutte le bovine di età superiore a 36 mesi + prelievo ambientale, indennità del 95%
  • III: dopo 1 anno test su tutte le bovine di età superiore a 36 mesi, indennità al 98%
  • IV: dopo 1 anno test su tutte le bovine di età superiore a 36 mesi + prelievo ambientale, se negativo indennità al 99%

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La vittoria dell’igiene

La vittoria dell’igiene

bambini

La mortalità dei bambini sotto i cinque anni è un indicatore delle condizioni ambientali, alimentari e igienico-sanitarie di un Paese.

Fotografa lo stato di salute della popolazione, ben oltre l’infanzia. Permette di correlare la mortalità con le condizioni di vita, soprattutto quando si effettua un’analisi storica di lungo periodo, come ha evidenziato l’ISTAT nel rapporto “La mortalità dei bambini di ieri e oggi in Italia anni 1887-2011”.

Nel nostro Paese nel 1895 la mortalità sotto i 5 anni in Italia era del 326 per mille nati vivi, nel 65% dei casi in conseguenza di malattie infettive. Le gastroenteriti, le appendiciti e le febbri tifoidi e paratifoidi rappresentavano circa il 26% di tutti i decessi, l’influenza la bronchite e la polmonite circa il 21%.

La tubercolosi era responsabile di circa il 4% della mortalità totale. Le altre malattie infettive e respiratorie rappresentavano il 14% della mortalità, il morbillo il 3%, la meningite il 3%, la pertosse il 2%, e la malaria il 2%. Negli anni successivi, fino al 1931, il tasso di mortalità si dimezzò passando a 170 per 1.000 nati vivi.

Alcune malattie infettive, come vaiolo e difterite (il vaccino verrà introdotto solo nel 1939) arrivarono quasi a scomparire nel periodo in esame, altre (scarlattina, pertosse, morbillo e malaria) diminuirono in maniera consistente (senza alcuna vaccinazione). Le gastroenteriti rimasero tra le cause di morte più importanti fino agli inizi degli anni ‘30 .

Nel periodo successivo, dagli anni ‘30 agli anni ‘60, il tasso di mortalità totale diminuì del 72%. Si ridussero drasticamente le malattie infettive e assunsero progressivamente un ruolo predominante le malattie congenite e perinatali. Si arriva così ai nostri giorni con un declino della mortalità di un ulteriore 91%.

Nel 2011 il numero di bambini morti nel primo anno di vita è sceso a 1774 e quello tra 1 e 5 anni a 310 (il tasso è di 3,9 per 1.000 nati vivi) con un cambiamento significativo delle cause di morte; le malformazioni congenite e le condizioni di origine perinatale, comprese nel gruppo altre cause di morte, passano dal 34% nel 1895 al 57% nel 1961 al 95% nel 2011.

 

Il ruolo delle vaccinazioni

La riduzione della mortalità ha riguardato malattie per cui non esiste il vaccino, come la malaria

o per cui non si è praticata il vaccino di massa, come la tubercolosi

la gastroenterite, la colite, l’appendicite, le febbri tifoidi.

 

fonte

http://www.informasalus.it/it/articoli/vittoria-igiene.php

 

 

 

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