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Vaccini: Codacons chiede al tribunale di torino di procedere con nuove indagini

Vaccini: Codacons chiede al tribunale di torino di procedere con nuove indagini

Vaccini: Codacons chiede al tribunale di torino di procedere con nuove indagini
giugno 25
06:08 2018

VACCINI: I PRIMI RISULTATI DELLE VERIFICHE DI UNA IMPORTANTE UNIVERSITA’ ESTERA CONFERMEREBBERO LA PRESENZA DI SOSTANZE INQUINANTI NEI VACCINI ANALIZZATI

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Comunicato Codacons

IL CODACONS HA CHIESTO AL TRIBUNALE DI TORINO DI PROCEDERE CON NUOVE INDAGINI

INTANTO IL GIP DI ROMA BOCCIA IL PRESIDENTE ISS RICCIARDI: DENUNCIA CODACONS SU SUOI CONFLITTI DI INTERESSE NON E’ DIFFAMAZIONE

Una prima indagine, seppur non conclusa, porta esattamente nella direzione indicata dal Codacons nel febbraio 2017, subito dopo la pubblicazione dello studio Gatti-Montanari: “sono presenti metalli non dichiarati nei vaccini somministrati agli infanti che possono rappresentare un grave pericolo per la salute dei bambini a cui sono destinati tali farmaci”.
Questi i primi risultati della DTU (Technical University of Denmark), Università danese tra le più prestigiose al mondo che sta svolgendo apposite indagini sul caso, i cui risultati integrali saranno illustrati non appena lo studio sarà completato.
Per tale ragione il Codacons ha depositato  formale opposizione all’archiviazione richiesta dal Procuratore aggiunto di Torino, Vincenzo Pacileo, nell’ambito dell’indagine sulla presenza di metalli pesanti all’ interno di alcuni vaccini. Come noto la Procura aveva aperto un fascicolo d’inchiesta senza indagati in cui si ipotizzava il reato di “somministrazione di farmaci imperfetti” dopo la presentazione di un esposto da parte del Codacons.
L’associazione sprona inoltre il Governo a rivedere la legge “regalo” alle case farmaceutiche, approvata grazie alla pressione di potenti lobby e di dirigenti sanitari in palese conflitto di interessi con le multinazionali del farmaco: il Presidente dell’Iss Walter Ricciardi, accanito sostenitore della vaccinazione di massa,  querelò il presidente del Codacons Carlo Rienzi che lo aveva accusato di avere avuto rapporti con le case produttrici dei vaccini, e il Tribunale di Roma, attraverso il Gip Giulia Proto,  ha ora assolto Rienzi perché “IL FATTO DIFFAMAZIONE NON SUSSISTE”.

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