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Vaccini: No, senza il consenso informato, così si pronuncia l’Ordine dei medici di Roma

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Vaccini: No, senza il consenso informato, così si pronuncia l’Ordine dei medici di Roma
ottobre 16
09:57 2017

VACCINI, ORDINE MEDICI DI ROMA: NESSUNA VACCINAZIONE SENZA IL CONSENSO DEI GENITORI

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Comunicato Codacons

IL CONSENSO DEI GENITORI È IMPOSTO DALLA COSTITUZIONE E DALLA CONVENZIONE DI OVIEDO

CODACONS: NON REGGONO LE DISPOSIZIONI LORENZIN/GUERRA CONTRARIE AGLI ESAMI PREVACCINALI GIÀ IMPUGNATE DAL CODACONS DAVANTI AL TAR E CORTE COSTITUZIONALE

 

Traballa l’impianto delle disposizioni ministeriali che puntano a non fare esami prevaccinali ai bambini e ancor di più gli avvisi affissi negli studi ambulatoriali che informano i genitori dei piccoli pazienti che non si prescriveranno esami anticorpali perché inutili o perché la legge non li prevede. Lo afferma il Codacons, che accoglie con soddisfazione la comunicazione del 10 ottobre scorso del Presidente dell’Ordine dei medici di ROMA, rivolta ai propri iscritti, e che risulta in linea con le denunciate violazioni della normativa da parte del Codacons.
Secondo l’Ordine, infatti, “Nessuna vaccinazione senza il consenso dei genitori. Il consenso informato, quale espressione della consapevole adesione al trattamento sanitario proposto dal medico” deve considerarsi “principio fondamentale in materia di tutela alla salute”, trovando “fondamento negli artt.2, 13 e 32 della Costituzione”. Peraltro, ricorda Lavra, la Convenzione di Oviedo del Consiglio d’Europa sui diritti dell’uomo e sulla biomedicina e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, esprimono principi analoghi. A cio’ si aggiungano i riferimenti al consenso informato contenuti nella legislazione nazionale, ogniqualvolta si affermi il carattere, di norma volontario, dei trattamenti sanitari. Da ultimo, sottolinea il Presidente dell’Ordine di Roma, anche il Codice Deontologico stabilisce all’art.35 che “il medico non intraprende ne’ prosegue in procedure diagnostiche e/o interventi terapeutici senza la preliminare acquisizione del consenso informato o in presenza di dissenso informato”. Da tutto cio’ deriva che un atto sanitario posto in essere in assenza di consenso puo’ integrare un illecito civile, penale e deontologico”.
Sin dalla entrata in vigore delle disposizioni ministeriali del 16.8.2017 a firma del Direttore generale Guerra, l’associazione ha sottolineato il contrasto della nuova legge sulle vaccinazioni con le norme ordinarie già in vigore nel nostro Paese e non derogate espressamente dalle nuove disposizioni, ad esempio ponendo il costo degli esami prevaccinali a carico dei genitori.
Anche alla luce delle dichiarazioni del Presidente dell’Ordine dei medici di Roma Giuseppe Lavra, le argomentazioni del Codacons acquistano ora maggiore consistenza sia al Tar del Lazio, dove pende un ricorso promosso dall’associazione, sia alla Corte Costituzionale, dove il Codacons è intervenuto a sostegno della Regione Veneto contro la legge Lorenzin.

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