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Vaccini e Codacons: “Operazione trasparenza” e una valanga di esposti

Vaccini e Codacons: “Operazione trasparenza” e una valanga di esposti

Vaccini e Codacons: “Operazione trasparenza” e una valanga di esposti
febbraio 21
05:29 2017

Ringraziamo l’ente dei  consumatori per le azioni svolte, che vogliono garantire  trasparenza ed una corretta prassi degli organi ministeriali in merito all’argomento sanità. Il primo, a scendere realmente in campo al fianco dei cittadini.

Ad oggi molte le richieste di aiuto e le segnalazioni pervenute a quest’organo che lavora in maniera scrupolosa e minuziosa.

Di seguito qualche aggiornamento in merito all’operato del Codacons e in particolare del COVASI (comitato vaccini sicuri). GUARDIAMO I FATTI, sempre.

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Ecco di seguito l’Esposto ANAC – AIFA e conflitto di interessi dg Mario Melazzini

La mancata pubblicazione dei Rapporti Vaccini da parte dell’AIFA (l’ultimo, si ribadisce risale all’anno 2013) potrebbe configurare i reati previsti e puniti dagli articoli 323 “Abuso d’ufficio” e 328 “Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione”  del codice penale, considerato che si tratti di atti che – per ragioni di giustizia e di sicurezza pubblica – devono essere compiuti senza ritardo.

Orbene, da tale quadro sembrerebbe emergere la necessità dell’intervento delle intestate autorità per fare immediatamente luce e chiarezza sulla vicenda. Pertanto viene richiesto:

-all’Autorità Nazionale Anticorruzione:

di voler compiere tutti gli atti di indagine, vigilanza, controllo, valutazione ed accertamento necessari ed utili a verificare la regolarità e la trasparenza delle procedure adottate dalle autorità preposte, e dai relativi interlocutori, nonché di accertare se sussista una situazione di conflitto di interesse nel caso in questione ed eventualmente adottare gli opportuni provvedimenti.

Chiedendo espressamente di essere auditi ed intervenire, nonché ricevere ogni comunicazione sulla procedura instauranda.

-alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma:

di voler accertare se nei fatti esposti siano ravvisabili gli estremi di uno o più reati e, in caso affermativo, di voler esperire nei confronti di chi sarà ritenuto responsabile l’azione penale per tutti quei reati che riterrà ravvisabili e, segnatamente, per quello previsto e punito dagli articoli 323 e 328 c.p., ritenendo la presente fin d’ora valida anche come querela laddove la stessa sia presupposto necessario per la procedibilità.

Si richiede  infine, di essere informati circa la proroga del termine previsto per le indagini preliminari, ex art. 406 c.p.p. e dell’eventuale richiesta di archiviazione ex art. 408, comma II, c.p.p., nonché ex art. 17, co. III del D.Lgs. 28 agosto 2000, n.274.

-PRESUNTI CONFLITTI DI INTERESSI CON ALTRI  INCARICHI

Nonostante il dott. Melazzini sia generalmente molto apprezzato per competenze e curriculum, la sua nomina come Direttore Generale AIFA avrebbe sollevato alcune perplessità, dovute al fatto che il dott. Melazzini risulta essere anche Presidente del Comitato per la valutazione dei conflitti di interesse, istituito dall’AIFA con la funzione di valutare le dichiarazioni pubbliche di interesse e impegno alla riservatezza (Dol) presentate dai componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Revisori dei Conti, dell’Organismo Indipendente di Valutazione nonché dai membri ed esperti delle Commissioni consultive tecnico-scientifiche e dai dipendenti ed esperti AIFA e da tutti gli altri soggetti coinvolti in procedure di valutazione ed attività nell’ambito dell’Agenzia.

La composizione e il funzionamento del Comitato per la Valutazione sul Conflitto di interesse è stata stabilita con Determinazione n. 1235 del 16 settembre 2016: il dott. Melazzini risulta essere Presidente del Comitato (al link http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/nomina-componenti-e-funzionamento-del-comitato-la-valutazione-sul-conflitto-di-interesse-160).

Pertanto, il M5S avrebbe presentato un’interrogazione al governo, per chiarire il conflitto di interesse che interesserebbe il dott. Melazzini. Si legge nell’articolo “Aifa. M5s resta contrario a nomina Melazzini a direttore generale: “È a rischio di conflitto di interessi” al link http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=45192“Ci sembra alquanto inquietante che il candidato designato dal ministro Lorenzin alla carica di direttore generale dell’Aifa sia Mario Melazzini”. Lo dichiarerebbero i deputati M5S della Commissione Affari Sociali, firmatari di un’interrogazione parlamentare in merito, rivolta al premier Matteo Renzi, a prima firma della capogruppo alla Camera Giulia Grillo.

“Il 17 marzo scorso, infatti, il Comitato per la valutazione dei conflitti di interesse (Coi) lo ha dichiarato  portatore, appunto, di un potenziale conflitto d’interessi – aggiungono – Melazzini è presidente dello stesso Coi e questa è già di per sé un’anomalia. Chiediamo a questo punto al presidente del Consiglio se non intenda attivare presso Anac una richiesta di verifica in materia d’inconferibilità e incompatibilità nel caso della nomina a direttore generale del professor Melazzini”.

 “All’Agenzia italiana del farmaco va garantita indipendenza di giudizio e d’azione, vista la fondamentale importanza dell’ente nei processi di regolazione del mercato farmaceutico. Principi che potrebbero essere messi a repentaglio dalla scelta di Melazzini”, chiudono gli eletti Cinquestelle”.

Ma cos’altro ha realmente fatto il COVASI? 

SUI PRESUNTI RAPPORTI TRA IL PROF. RICCIARDI, GLI AUTORI DEL NUOVO PIANO VACCINALE 2016-2018 E LE CASE FARMACEUTICHE

Nell’ambito del parere letto nel corso della seduta del 5 agosto 2015 della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, il M5S avrebbe avanzato più di una perplessità in ordine alla nomina del Prof. Ricciardi come Presidente dell’ISS (http://www.massimoenricobaroni.it/parere-m5s-nomina-ricciardi-presidente_iss).

In particolare si sarebbe rilevata la sussistenza di numerosi presunti conflitti d’interesse risultanti da una commistione con case farmaceutiche o simili, laddove il Prof. Ricciardi ricoprirebbe e avrebbe ricoperto:

  • l’incarico di membro dell’European Steering Group sulla sostenibilità dei sistemi sanitari e relatore del Libro Bianco europeo, iniziativa che sarebbe finanziata dalla casa farmaceutica AbbVie;  l’incarico di membro del Comitato scientifico del CERGAS (Centro di Ricerca sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale) dell’Università Bocconi, che nel progetto “Academy of Helth Care Management and Economics” avrebbe collaborato con la Novartis;
  • l’incarico di responsabile scientifico del Primo Libro Bianco sull’Health Technology Assessment in Italia e del progetto ViHTA (Valore in Health Tecnology Assessment), iniziative che sarebbero finanziate da GlaxoSmithKline (e ricordiamo che già da Commissario il prof Ricciardi, al di fuori delle competenze richieste al ruolo di commissario, avrebbe fatto la proposta di creare all’interno dell’ISS un Centro nazionale per l’Health Tecnology Assessment, i cui obiettivi sembrano coincidere, stranamente, proprio con quelli di GlaxoSmithKline nel programma ViHTA).
  • Perplessità sul piano Nazionale Vaccini avanzate da Vittorio De Micheli;
  • le inchieste di Laura Margottini e Amelia Beltramini. ll 27 ottobre 2015 sulle pagine di “Sanità 24” Vittorio Demicheli (http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/dal-governo/2015-10-27/piano-nazionale-vaccini-cura-trasparenza-contro-teoria-complotto-093236.php?uuid=ACwmW3NB), esponente della prestigiosa Cochrane collaboration Vaccine Field (costretta a sospendere le operazioni dal 1 novembre 2015 a causa della carenza di fondi), avrebbe esposto in un articolo le sue perplessità sul nuovo Piano Vaccini 2016-2018 in quel momento in corso di approvazione nella conferenza Stato-Regioni. Per quel che qui interessa, tra le obiezioni sollevate da Demicheli, rileva quella inerente la circostanza secondo cui il Calendario del Piano Nazionale Vaccini sarebbe “la copia fedele” del Calendario per la vita, pubblicato per la prima volta su Epidemiologia & Prevenzione, novembre-dicembre 2014, firmato da 20 personalità fra ricercatori e medici, e sponsorizzato dalle industrie del farmaco (http://www.scienzainrete.it/files/calendario_per_la_vita.pdf).

Dalle osservazioni di De Micheli avrebbero avuto origine due inchieste pubblicate, una su “news.sciencemag” (http://www.sciencemag.org/news/2015/12/new-vaccination-strategy-stirs-controversy-italy) a cura di Laura Margottini, e l’altra “spizzichiemozzichidisalute.wordpress” (https://spizzichiemozzichidisalute.wordpress.com/2015/11/19/obbligo-vaccinale-e-conflitti-di-interesse/) a cura di Amelia Beltramini, nell’ambito delle quali sarebbe stato messo in evidenza come più della metà dei firmatari del Calendario per la vita, taluni facenti parte anche del tavolo di lavoro per il PNPV 2016-2018, si sarebbe trovato in conflitto di interessi personali con aziende farmaceutiche produttrici di vaccini.

Ma è finita qui? Assolutamente no e di seguito troviamo una RACCOLTA DI MATERIALE relativo a :

 

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