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Vaccini, il Prof. Tarro invita alla prudenza

Vaccini, il Prof. Tarro invita alla prudenza

luglio 03
11:02 2014

Vaccini, il prof. Tarro invita alla prudenza: “No a esavalente e a trivalente insieme”


Dopo l’allarme sui tumori nei militari, abbiamo chiesto all’infettivologo indicazioni per i bambini: “Si può stare tranquilli, ma bisogna stare attenti se c’è un deficit immunologico (allergia, raffredore, herpes ecc.). Ed è meglio separare di qualche settimana le due somministrazioni”.

Vaccinazioni volontarie? “Se un Paese è civicamente sviluppato, se lo può permettere”


Il Prof. Giulio Tarro, infettivologo di fama mondiale, dopo l’allarme lanciato sui gravi rischi corsi dai militari sottoposti a molti vaccini in poco tempo, parla dei vaccini fatti a bambini e gente comune. E spiega in quali casi stare sereni e in quali alzare la guardia. Sull’obbligatorietà per legge dei vaccini riflette: “Rendere facoltativi i vaccini non significa eliminarli, ma responsabilizzare.

Quanto più si è civicamente sviluppati, tanto più ci può essere libertà nelle vaccinazioni”.


Professore, studi scientifici sostengono che i numerosi vaccini abbassano le difese immunitarie dei militari. Bisogna preoccuparsi anche per i bambini e i civili in generale?

“Io ho iniziato a studiare i danni da vaccini nei primi anni ’80 proprio occupandomi dei bambini. Di certo non facciamo un attacco indiscriminato alle vaccinazioni. Il problema sussiste se c’è un deficit immunologico di soggetti sottoposti a stress particolari, allergici, persone raffreddate, persone che hanno qualche problema come anche un herpes. Per il resto si può stare sereni”.


Alcuni lettori ci hanno chiesto se è pericoloso fare ai bambini l’esavalente nello stesso giorno del richiamo del trivalente (morbillo, parotite e rosolia).

“Meglio di no. E’ un’esagerazione. Capisco che si abbia sempre fretta, ma ci vuole moderazione. Con l’esavalente è dimostrata nei bambini una maggiore risposta immunitaria data dalla sinergia dei vaccini ma consiglio di aspettare due, tre settimane per fare poi un eventuale richiamo di altri vaccini”.


Le persone che hanno ormai già fatto molti vaccini in poco tempo, secondo i modi considerati pericolosi dagli studi scientifici, ora cosa possono fare?

“Se hanno fatto da cinque vaccini in su, oltre l’esavalente, sarebbe bene fare dei check-up, dei controlli generali, ogni sei mesi”.


Chi ha già fatto molti vaccini può continuare a vaccinarsi?

“Sì, con le dovute distinzioni. Non tutti i vaccini sono uguali. Ci sono quelli la cui risposta è umorale, che si servono di microrganismi inattivati per la produzione di anticorpi. Ci sono vaccini con agenti attenuati che causano un’infezione in apparente e una conseguente produzione cellulare. Il medico saprà vagliare come è stato sollecitato un organismo”.


Chi ha fatto molte vaccinazioni potrebbe essere carico di metalli pesanti contenuti negli eccipienti?

“Fortunatamente non tutti i vaccini contengono metalli pesanti, bisognerebbe sapere qual è la casa produttrice, ma per un cittadino comune è difficile. Inutile che si preoccupino i civili per i vaccini normalmente usati. Basta stare attenti e rivolgersi a medici scrupolosi. Fra l’altro ricordiamo che un discorso sono i multidose (usati per i militari) un altro i monodose. Nei multidose è stata riscontrata maggiore quantità di mercurio che è dannoso”.


Lei fa parte di gruppi di studio internazionali, negli altri Paesi come ci si comporta con i vaccini?

“In molti Stati c’è libertà di scelta se vaccinarsi o meno. In Italia e Francia sono obbligatori. Diciamo che molti hanno anche un atteggiamento egoista: io non vaccino i miei figli e non rischio, tanto tutti gli altri sono vaccinati. Ci vuole buon senso. Rendere facoltativi i vaccini non significa eliminarli, ma responsabilizzare. Quanto più si è civicamente sviluppati, tanto più ci può essere libertà nelle vaccinazioni”.


24 novembre 2012


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