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Le Nostre Testimonianze

 Le Nostre Testimonianze

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NOI SEGUIAMO “IL SENTIERO DI NICOLA”

Povia e la sua sensibilità nel sociale.
“IO CAMMINO SUL SENTIERO DI NICOLA”scrive.

A prescindere dal credere alla correlazione tra vaccinazione e danno,vi preghiamo di rispettare chi ha il coraggio e la forza di lottare ogni giorno per i propri figli.

Entrate in questa pagina in punta di piedi e con il cuore in mano, poiché nessuna testimonianza è inventata. Abbiate perciò RISPETTO per il dolore altrui.

UN GRANDE ESEMPIO DI LOTTA E’ RAPPRESENTATO DA QUESTO BIMBO MERAVIGLIOSO DAL NOME “NICOLA”.

nicola

La sua storia ci avvicina ad una realtà fatiscente,che apre la porta ad uno scenario crudo e aberrante.

Una realtà falsata dove i danni da vaccino vengono contestualizzati in una situazione numerica errata.

Nicola non è solo un bimbo ma un piccolo grande  guerriero con al suo fianco una famiglia di vincitori e combattenti.

Un grande abbraccio a questa famiglia e che il suo sentiero diventi percorso per tutti noi.

ASTRATTO DA UNA DELLE TANTE INTERVISTE  RILASCIATE DALLA FAMIGLIA GHIDOTTI.

Nicola,due occhioni dolci e furbi, due manine che si aprono e chiudono per spiegarti cosa sia gradito e cosa no, una intelligenza fuori dal comune, ma una sofferenza ancor più rara.

Poteva avere una vita normale, ma un vaccino legalizzato dallo Stato gli ha rovinato qualsiasi speranza! Tutto questo è solo una piccolissima parte di ciò che è Nicola Ghidotti, bambino bergamasco di appena sei anni nato “sano come un pesce” e ridotto in questo stato per colpa di un vaccino obbligatorio, il tanto discusso “esavalente”.

Thomas, il papa di Nicola, ha 38 anni, la mamma è Eliana e di anni ne ha 37: sei anni fa l’arrivo di Nicola aveva riempito la loro casa di una gioia immensa.

È nato sano, sempre sorridente, nessun disturbo organico, mai –raccontano all’unisono i genitori – .

A un anno d’età, come da prassi, Nicola viene sottoposto al terzo richiamo del vaccino esavalente.

Esattamente da quel giorno, non è più stato lo stesso. Da subito ha cominciato ad avere problemi nel tenere eretta la testa, aveva lo sguardo assente, non rispondeva più ai nostri richiami, non sorrideva più.

Le sue condizioni sono andate rapidamente peggiorando: vomito, minzione continua, fino alle crisi epilettiche, non parlava, non stava in piedi. Per noi è cominciato il calvario negli ospedali, con i medici che palesemente non sapevano darci una spiegazione.

Ma quando parlavamo, tra noi, il sospetto che da subito ci era entrato dentro diventava sempre più una certezza: “Nicola era stato ridotto così da quel vaccino”.

Thomas, nel frattempo, non smette di raccogliere informazioni su scoperte e nuovi metodi di cura per dare a Nicola altre speranze, così si impegna per le metodiche compassionevoli.

“Mio figlio è stato ridotto disabile al cento per cento” racconta.

Dopo più di 10 ricoveri alla ricerca dell’ignoto, lo abbiamo portato a casa. Abbiamo ascoltato il nostro istinto – affermano i genitori – e “Nicola è ancora vivo”.

Il piccolo Nicola ha tantissimi problemi: è imprigionato nel suo corpo, non potendosi nemmeno grattare il nasino se prude!

La sua diagnosi è gravissima: encefalopatia epilettica post vaccinale farmacoresistente.

In moltissimi stanno seguendo il suo sentiero.

In moltissimi si mobilitano per la divulgazione della sua storia.

Di seguito, la presentazione della sua pagina.

“Ciao sono NICOLA, sono nato SANO ma dopo il VACCINO esavalente,ho subito una cerebro lesione; tutte le mie funzioni piano piano hanno iniziato a regredire e peggiorarono dopo che mi sottoposero anche ad un bel vaccino trivalente -dicendo che a maggior ragione vista la mia encefalopatia,dovevo proteggermi-.

Mi sono trovato 4 anni fa sul letto dell ospedale in fin di vita,senza speranza! dopo più di 10 ricoveri alla ricerca del nulla.

Per fortuna i miei genitori mi hanno portato a casa e ci hanno pensato loro a me.

Hanno ascoltato il loro istinto e io sono ancora vivo.

Ho tantissimi problemi,sono imprigionato nel mio corpo.

Non posso nemmeno grattarmi il nasino se mi prude! vorrei ma non riesco! ma sono ancora qui e combatto con il papà e la mamma x il diritto alla scelta e alla libertà di cura e il diritto alla vita!!!!

La mia diagnosi e’grave encefalopatia epilettica post vaccinale farmacoresistente!

Per me’ non c’è cura riconosciuta. Gli unici metodi che mi fanno stare meglio non sono riconosciuti!

Sono anche stato in tribunale dove un giudice del lavoro ha deciso di non farmi accedere ad una metodica compassionevole!

Si, sono arrabbiato perché potevo avere una vita normale ma un vaccino legalizzato mi ha danneggiato per la vita!

Sono arrabbiato perché sempre questo stato, impedisce a mio padre e mia madre di curarmi come meglio credono!

Bisogna cambiare tante cose in questo paese.

Cominciando dall’indifferenza della gente.
Questa pagina serve anche x portare la gente ad una scelta consapevole per quanto riguarda le vaccinazioni e come mezzo di contatto fra professionisti seri…con i miei faccio informazione contro la disinformazione.

Vi abbraccio tutti e mi raccomando LOTTATE SEMPRE!
NOI NON MOLLEREMO!
FINCHE’ NICOLA AVRA’ GIUSTIZIA..
E  FINCHE’ AD ALTRI NON TOCCHI IL SUO STESSO SENTIERO!”

 

*Un ringraziamento a tutti coloro che si sono mobilitati in tutta Italia per la raccolta firme per una metodica compassionevole*

Per chi volesse seguire direttamente la sua pagina facebook non deve fare altro che cliccare nel link sotto stante.

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http://iacopomelio.altervista.org/il-vaccino-puo-distruggere-la-vita/?doing_wp_cron=1430375432.4634559154510498046875

 

INTERVISTA

Ho visto per la prima volta Nicola su Facebook, perché una mia amica condivise un post della vostra pagina. Vedendo che tantissime persone vi seguivano mi sono interessato e ho cercato di conoscere la sua storia… Ma parlamene tu, Thomas, che sei il padre. Chi è il piccolo Nicola?

Mio figlio si chiama Nicola Ghidotti e ha 6 anni e mezzo. Io sono Thomas, il papà, ho 40 anni e con mia moglie, Eliana, viviamo a Bergamo.

Nei tuoi post scrivi spesso che Nicola è nato senza avere alcun tipo di problema, e che state portando avanti una battaglia contro ciò che, secondo voi, ha causato la malattia di Nicola… Quale sarebbe questo “mostro” che vi ha cambiato la vita?

Sì, Nicola è nato sano, ma a seguito del terzo richiamo del vaccino esavalente ha subìto una grave e profonda cerebrolesione che gli ha provocato una graveencefalopatia epilettica.

Dopo quanto tempo si sono manifestati i disturbi del vaccino? Mi puoi raccontare “le tappe” della malattia?

Subito il giorno dopo aver fatto il terzo richiamo del vaccino esavalente Nicola ha iniziato a non avere più forza e a non reggere più la testa. Sono così iniziati una moltitudine di ricoveri nei piu famosi ospedali, mentre Nicola peggiorava sempre di più col passare del tempo.
Viste le sue precarie condizioni venne sottoposto al vaccino trivalente, su consiglio dei sanitari: purtroppo però fu il colpo di grazia per lui. Ricordo che passammo il Natale e il Capodanno in ospedale, ci dissero che non c’era più niente da fare e che non aveva alcuna speranza…
Da quelle parole sono passati 5 anni e lui è ancora qui, grazie a dei medici specializzati in danni da vaccino abbiamo iniziato una terapia low dose omotossicologica abbinata ad una dieta priva di glutine e latte.
È chiaro che Nicola non ha una malattia, ma che abbia subìto una cerebrolesionea causa del vaccino che gli ha provocato una grave “encefalopatia epilettica post vaccinale farmaco resistente” (è questo il nome della sua diagnosi).

Ma voi siete proprio certi che la causa sia il vaccino? Se così fosse perché non avete ricevuto ancora un indennizzo? Possibile che nessuno sappia rispondervi?

Certo, siamo sicuri che il danno da vaccino ci sia stato perché abbiamo una chiara diagnosi data da vari esami a cui è stato sottoposto e varie perizie medico legali. Siamo tutt’ora infatti in causa con il Ministero per ottenere l’indennizzo, ma intanto il tempo scorre…

Posso chiederti quali sono le difficoltà di Nicola, a livello pratico, nel “quotidiano”…?

Nicola ad oggi deve essere seguito costantemente perché è prigioniero consapevole del suo corpo. Adesso non parla, ma prima del vaccino chiamava “papà” e “mamma” e aveva addirittura iniziato a gattonare. Adesso invece non sta seduto da solo, non regge la testa, viene nutrito da noi ed è totalmente dipendente da qualcuno. Però capisce tutto e comprende ciò che succede intorno a lui, anche se per noi è difficile alle volte capire quali disturbi abbia, purtroppo, non potendo comunicare.

Quindi Nicola ha “solo” problemi fisici, ma mentalmente non sono stati riscontrati handicap dovuti al vaccino? 

Ha seri problemi fisici dovuti all’immobilità, ma diciamo che capisce ciò che gli si dice. Il vero problema è poter comunicare con lui…

 Una giornata tipo del piccolo Nicola?

Calcolando che circa 5 anni fa ci avevano detto che per lui non ci sarebbe stato niente da fare, devo dire che Nicola oggi è “fortunato” a fare le tante cose che fa. Principalmente va a scuola e ha iniziato da poco un programma riabilitativo americano che sta dando ottimi risultati… Alla faccia di chi aveva previsto la sua morte!

In cosa consiste questo programma riabilitativo? Ha un costo per voi o lo Stato vi da un contributo?

Abbiamo iniziato a praticare il “metodo Doman”, un metodo riabiltativo completo che portiamo avanti a casa nostra grazie a dei volontari. È un metodo che abbiamo imparato con un corso intensivo e che sta dando i suoi frutti: il programma è molto completo e si occupa sia dell’aspetto fisico che di quello intellettivo del bimbo. Per fortuna una buona parte dei costi li passa la regione Lombardia.

Inutile specificare quanto dura possa per un genitore vedersi stravolgere la vita del proprio figlio, per un danno medico. Qual è il tuo sentimento quando la sera vai a letto? Come ti senti, cosa provi?

Ogni tanto ti pervade un senso di impotenza perché vorresti fare di più, a volte di sconforto… Ma poi guardo mio figlio e mi ricarico: gli ho promesso giustizia e una vita più dignitosa, e la manterrò.

Tu, ad oggi, dopo questa esperienza, consiglieresti ai genitori di vaccinare i propri figli? Credi che sia stato un errore medico che si poteva evitare, o un triste colpo del destino?

Come genitore di un figlio cerebroleso da vaccino esavalente, consiglio di informarsi molto bene e di raccogliere più dati possibile per poter fare una scelta consapevole. Quello che è successo a Nicola poteva essere evitato se avessimo avuto a disposizione corrette informazioni e la possibilità di poter effettuare esami pre-vaccinali, con una pre-valutazione clinica in modo da poter sapere se era stato il caso di evitare la vaccinazione per il suo bene o se procedere senza pensieri. Ai neo genitori dico quindi di richiedere questa prevenzione: è un diritto salvaguardare il futuro del proprio figlio in tutti i sensi.

Se delle famiglie si riconosceranno nella vostra brutta esperienza, cosa consigli loro di fare? Dove possono informarsi, sia a livello medico che legale?

Se qualche famiglia danneggiata da vaccini vuole raccontare la sua storia può contattarmi su Facebook e gli daro spazio sulla pagina di mio figlio. Anzi, invito i danneggiati a raccontarsi e a rivelarsi affinché le nostre storie facciano riflettere tutti.
Per chi vuole saperne di più può consultare questa utile pagina Facebook oppure questo gruppo Facebook dove sono presenti medici e avvocati che potranno rispondere alle domande e permetteranno di fare scelte consapevoli.

Una domanda un po’ dolorosa, non rispondere se vuoi… Come vedi la vostra vita, e quella di Nicola, fra dieci anni?

La nostra vita da qui a dieci anni… Non so Iacopo, viviamo Nicola ogni giorno con intensità e amore, cercando di rendergli giustizia e di dargli una vita piu dignitosa possibile. Gli stiamo sempre accanto e cerchiamo di nonfarlo soffrire. Il resto è un’incognita.

Thomas… Grazie per l’intervista e dai un bacio  a Nicola.

Grazie a te. Se volete seguire Nicola lo potete fare sulla sua pagina e rendervi partecipi del suo percorso e della nostra lotta. Dateci voce fate conoscere la nostra storia.

 

 

 

 

 

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