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Aniya, 4 mesi: 8 vaccini in un giorno e l’allontanamento dalla sua mamma

Aniya, 4 mesi: 8 vaccini in un giorno e l’allontanamento dalla sua mamma

Aniya, 4 mesi: 8 vaccini in un giorno e l’allontanamento dalla sua mamma
ottobre 29
08:00 2017

a cura di Vacciniinforma

I medici lo chiamano “errore di amministrazione farmacologica”. Durante un esame pediatrico di routine, è stato somministrato il vaccino Gardasil 9 ad una bimba di 4 mesi.

La storia di Aniya ( 4 mesi ) ora fa discutere poichè la bimba non è più la stessa.

Ovviamente la madre racconta che i medici negano la stessa somministrazione come pure i danni che la piccola ha subito.

Aniya era una bambina felice e sana. L’unica problematica avuta è stata una leggera otite, curata con antibiotici  infezione all’orecchio ma ripete la madre, nessun problema prima del fatidico 29 dicembre 2016. Da allora, Aniya ha avuto numerosi problemi di salute e diversi ricoveri.

Anziché riconoscere la possibilità che il vaccino Gardasil 9 contribuisse al declino della salute di Aniya, i medici e Child Protective Services hanno addirittura accusato la madre, ma questo non è tutto. Infatti la disperata ricerca di risposte della donna, ha portato il Dipartimento di Famiglia e i Servizi di Protezione del Texas (DFPS) alla sottrazione della styessa minore .

Una storia raccapricciante e davvero incredibile.  Inoltre Anita (la mamma della piccola) è un’infermiera, quindi per lei ancora più difficile condurre questa battaglia.

La madre racconta a  Health Impact News che le sue peplessità e preoccupazioni circa il vaccino, sono state respinte e ignorate da praticamente da tutti coloro i quali sono coinvolti nella cura della figlia. Per lo stesso DFPS la madre in questione avrebbe delle “preoccupazioni infondate” sul vaccino Gardasil 9 mentre Lei ritiene si cerchi soltanto di nascondere  i pericoli del vaccino in questione.

Questo è il peggior incubo che una madre possa subire e nessuno lo merita.

Il dottore “distratto” amministra il vaccino sbagliato. Aniya (di mesi 4) durante la visita pediatrica, riceve 8 vaccini in un solo giorno

L’incubo della famiglia Vasquez inizia quando la mamma Anita arriva nello studio pediatrico con la piccola e suo figlio di 13 anni per l’esame di routine. Suo figlio avrebbe dovuto ricevere la vaccinazione Gardasil9, mentre la piccola 2 vaccini più un orale.

Cosa accade? L’infermiera  prepara e contrassegna i vaccini, ponenedo le siringhe in una singola busta.

Anita afferma che  la dottoressa Veronica Guel-Valdivia entra nella stanza durante una sua conversazione al cellulare. Dopo pochi minuti la medesima, pone il telefonino sul tavolo e chiede alla madre di mettere Aniya sul tavolo.

Dott. Veronica Guel-Valdivia

 

Da li, senza osservare minimamente alcuna etichetta delle siringhe, la dottoressa somministra alla piccola 3 vaccini in maniera rapida . Il protocollo per la somministrazione di qualsiasi medicinale però richiede al medico in questione, di controllare le etichette prima di procedere alla somministrazione di un farmaco. Se lo avewsse fatto, attenendosi alle regole sicuramente si sarebbe accorta che solo 2 delle 3 siringhe riportavano il nome della piccola Aniya .

Uno dei vaccini era Pediarixdifterite, tetano, pertosse, epatite B ) mentre l’altro era il vaccino pneumococcico. Aniya ha anche ricevuto una dose orale del vaccino contro il rotavirus. Così, da essere sottoposta a 4 mesi ad un totale di  8 vaccini contemporaneamente.

In un primo momento, la mamma nonché infermiera Anita, non si rende conto dell’accaduto. Mentre la dottoressa si prepara a lasciare la stanza, la mamma Anita le ricorda che suo figlio deve essere sottoposto a vaccinazione Gardasil. L dott.ssa Guel-Valdivia uscirà d quella stanza per controllare la richiesta della mamma.

Circa 20 minuti più tardi però la risposta della dottoressa è agghiacciante “C’è stato un errore di amministrazione del farmaco”.

Aniya aveva ricevuto il vaccino Gardasil 9, destinato invece a suo fratello. Il vaccino in questione non è somministrabile ai bambini di pochi mesi e nessuno studio ne attesta nulla.

La mamma Anita ovviamente sconvolta, cominciò a piangere mentre il medico continuava a ripeterle che nulla sarebbe accaduto, nonostante si fosse scusata. Lascia la stanza dando ad Anita il suo numero privato e le dice di chiamarla se avesse avuto dei problemi con la piccola.  Poco dopo la madre, viene a conoscenza della telefonata della dottoressa in questione alla stessa ditta  Merck. Ma non era tutto a posto????

Vasquez Gardasil9 report medico2

 

Indagine si ma senza segnalazione del medico o azione disciplinare.

Di seguito una lettera di indagine per il medico in questione.

Vasquez Medical Board indirizzo lettera sfocato

Tuttavia, ABC 25 riferisce di aver scop0erto che il dottor Guel-Valdivia continui imperterrita a lavorare al Centro sanitario regionale americano senza alcun problema.

Texas-Protest-Gardasil-Shot-Medico-Kidnap

I medici rifiutano di associare i sintomi con il vaccino

Le conseguenze del vaccino Gardasil 9 sono iniziate quasi immediatamente. La somministrazione dei vaccini è avvenuta giovedì pomeriggio.  Venerdì sera, Aniya inizia ad avere la “classica” febbre, curata dalla mamma  con un farmaco prescritto dai dottori in questi casi, ovvero il Tylenol.

Purtroppo la mamma Anita non era a conoscenza degli studi che dimostrano che Tylenol aumenta il rischio di reazione avversa quando viene somministrato a seguito di vaccini.

La mattina successiva, era la vigilia di Capodanno, e la piccola Aniya era pallida, debole, la febbre non era passata. Anita viene portata urgentemente all’ospedale di DeTar North.  Nonostante la madre abbia spiegato l’accaduto e nonostante si veda palesemente che la piccola accusava malore,  viene rimandata a casa con raccomandazione di riportarla al massimo tra un paio di giorni.

 

Aniya cappello bianco 20 febbraio

 

A metà febbraio, Aniya ihnizia ad avere delle crisi epilettiche, e nonostante ciò la risposta dei medici era sempre la stessa “tutto bene, nessun problema”.

Il 12 aprile, Anita porta la sua piccola a fare altre analisi per volere del medico. Poco dopo, esattamente il 21 aprile, riceve la telefonata in cui apprende che i livelli di sodio di Aniya erano preoccupanti ma nessuno ha notificato questa cosa, neppure il laboratorio stesso.

La piccola viene portata in ospedale urgentemente. I valori di sodio erano scesi a 115. Era “gravemente malata”.

Subito, i medici si interrogano sui valori preoccupanti nonostante la madre continua a dir loro l’accaduto. Nessuno dei medici in questione si è posto alcun dubbio sulla vaccinazione e gli eventuali danni. Aniya viene  trasferita all’ICU dove la madre continua a spiegare che tutti i sintomi della figlia avvengono dopo ola vaccinazione con  Gardasil 9 ma il medico che la ascolta , le risponde:

“Lei dice di non voler più fare alcun vaccino? Questo è pazzesco! Questo bambino deve essere vaccinato!” Da qui viene tolta la custodia della piccola.

Intanto, Anita nota  che i livelli di aldosterone erano altissimi : “699” quando la gamma normale è di 2 – 70.

Secondo i test di laboratorio  :

L’aldosteronismo  (sindrome di Conn) è causato dalla sovrapproduzione di aldosterone dalle ghiandole surrenali (di solito da un tumore benigno di una delle ghiandole). Il livello elevato di aldosterone aumenta il riassorbimento del sodio (sale) e la perdita di potassio dai reni, spesso causando uno squilibrio elettrolitico.

Nessuno aveva citato i livelli di Aniya quel giorno e nessuno le ha dato una spiegazione di perché quel valore fosse così alto. La madre della piccola si chiede a questo punto, cosa nascondano i medici dopo l’allontanamento dalla figlia, la quale è stata tenuta in osservazione per due settimane.

Anita viene allontanata da sua figlia avendo diritto a visita  per un’ora, una volta alla settimana.

Lei, osserva e si rende conto delle  numerose discrepanze nei registri medici di Aniya, così come le registrazioni cliniche incomplete.

La prossima audizione non è prevista per il mese di novembre. Ha bisogno di un buon avvocato per aiutarla a lottare per il suo bambino.

Anita era in lacrime quando ha detto alle notizie di Health Impact:

“Le portano via la madre e ignorano la sua salute!” racconta.

Oltre il danno, anche la beffa purtroppo.

Ricordiamo che le vittime Gradasil sono molteplici e con cartelle cliniche alla mano.

Seguiremo la vicenda e vi aggiorneremo sulla sorte della piccola e di questa madre la quale lotta contro un sistema marcio che nulla ha a che vedere con la reale volontà di proteggere i pazienti.

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