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Vaccini, alluminio e autoimmunità, gli studi del Dr. Yehuda Shoenfeld

Vaccini, alluminio e autoimmunità, gli studi del Dr. Yehuda Shoenfeld

Vaccini, alluminio e autoimmunità, gli studi del Dr. Yehuda Shoenfeld
dicembre 27
05:43 2016

VACCINAZIONI , ASIA E AUTOIMMUNITA’.

FANTASIA O REALTA’?

Non dimentichiamo il documento scientifico del 2012 redatto dai ricercatori del Gruppo di Ricerca del Dipartimento di Oftalmologia e Scienze Visive presso la University of British Columbia (Canada) il quale  ha osservato che “Secondo la US Food and Drug Administration le valutazioni di sicurezza per i vaccini non hanno spesso incluso gli  studi di tossicità appropriati .

Questo è gravissimo.

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Ricordiamo che il Dr. Yehuda Shoenfeld è un medico istraeliano, con una straordinaria formazione. Ha ampiamente  studiato il sistema immunitario umano per più di trent’anni. Considerato da diversi come  una vera e propria autorità di fama internazionale nel campo delle malattie autoimmuni è docente all’Università di Tel Aviv.

Autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche sull’autoimmunità.

Il Dr. Shoenfeld è stato anche indicato come il “Padrino del autoimmunologia”.

Autoimmunologia è lo studio del sistema immunitario quando è si è trasformato contro se stessa, con conseguente una miriade di condizioni tra cui la colite ulcertive, la sclerosi multipla e il diabete di tipo 1.

Shoenfeld ha affermato che “Le diverse malattie autoimmuni hanno una causa comune. Una terapia per una malattia autoimmune, infatti, si può applicare con successo alle altre malattie autoimmuni, di qui l’idea che i meccanismi siano condivisi.
La differenzazione di una malattia rispetto ad un’altra dipende dall’interazione tra fattori ambientali e genetici. Da tempo questo grande medico, ha messo in dubbio il meccanismo di azione degli stessi vaccini.

Da tempo si occupa di queste problematiche,con un occhio particolare verso i  vaccini “anti” HPV, trattando così la correlazione tra ASIA e la suddetta vaccinazione antipapillomavirus*.

Ultimamente, il Dr. Shoenfeld ha scosso il mondo dell’immunologia con dati alla mano sulla correlazione tra vaccini e l’insorgenta di patologie autoimmunitarie.

Reo di tutto ciò è l’ingrediente trovato nei vaccini : l’alluminio, ma non solo.

Questo metallo viene riconosciuto come tossico ed è responsabile in maggior percentuale di questa esponenziale crescita delle patologie  immunitarie.

Le prove a sostegno di questa teoria  circolano da oltre 15 anni ma un forte aumento nella ricerca si è registrato negli ultimi 5 anni. Che la scienza si stia rendendo conto dei gravi danni subiti dalla popolazione?

Ad esempio, uno studio recente, redatto  dal  e dai suoi colleghi, è stato pubblicato dalla rivista Ricerca Farmacologica nel 2015.

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Nella loro relazione, i ricercatori hanno identificato quattro gruppi di persone più a rischio di sviluppare una malattia autoimmune a seguito di vaccinazione (chiamasi PREDISPOSIZIONE, per questo la genitori chiedono a gran voce test e anamnesi PREVACCINALI, scagliandosi contro una vaccinazione coercitiva voluta dai nostri governi).

Gli autori dello studio evidenziano che, molte relazioni descrivono l’autoimmunità post-vaccinazione suggerendo così che i vaccini siano legati e di conseguenza responsabili dell’insorgenza di questa autoimmunità.

I ricercatori affermano che “quasi tutti i tipi di i vaccini sono associati con l’insorgenza di ASIA [sindrome autoimmune / infiammatoria indotta da coadiuvanti].

Le malattie autoimmuni che possono svilupparsi dopo la vaccinazione includono l’artrite, il lupus (lupus eritematoso sistemico, LES) diabete mellito, trombocitopenia, vasculite, dermatomyosiositis , sindrome di Guillain-Barrè e disturbi demielinizzanti, patologie demielinizzanti che includono purtroppo condizioni come la sclerosi multipla. La Demielinizzazione si riferisce alla degradazione della guaina mielinica (un materiale isolante che ricopre i nervi ) e risultata in alterata funzione.

Il termine ASIA, apparso per la prima volta nel Journal of Autoimmunology pochi anni fa  è usato come termine generico per descrivere un gruppo di sintomi simili che compaiono dopo l’esposizione ad un adiuvante.

Gli adiuvanti sono agenti ambientali, tra cui comuni ingredienti dei vaccini , noti per “stimolare” il sistema immunitario.

Utilizzando ASIA come modello, è stata condotta una massiccia  ricerca per iniziare a rispondere alle domande inerenti alle tossine ambientali, in particolare sull’alluminio utilizzato nei vaccini e sulla reazione successiva del sistema immunitario nei soggetti vulnerabili, così come il modo in cui è possibile eventualmente prevenire queste malattie autoimmuni.

La malattia autoimmune è il risultato di un mal funzionamento del sistema immunitario. Quando il suddetto funziona normalmente, attacca ad esempio tutti i batteri patogeni che si trovano nel nostro corpo. Nel caso di una malattia autoimmune, il sistema immunitario invece, attacca  le cellule del proprio.

Nel caso del diabete di tipo 1, il sistema immunitario attacca le Isole di Langerhans che si trovano nel pancreas. Nell’artrite reumatoide, il sistema immunitario attacca invece i tessuti articolari. Eventi simili si verificano all’interno di altre malattie autoimmuni, ma che colpisce diversi tipi di tessuti corporei.

Diversi studi hanno indicato che l’alluminio attualmente in uso nei vaccini non è sicuro, fonte di preoccupazione, sopratutto quando si tratta di malattie autoimmuni.

Non dimentichiamo che esiste un documento scientifico del 2012 redatto da ricercatori del Gruppo di Ricerca del Dipartimento di Oftalmologia e Scienze Visive presso la University of British Columbia, che si trova in Canada, ha osservato che “Secondo la US Food and Drug Administration le valutazioni di sicurezza per i vaccini non hanno spesso incluso gli  studi di tossicità appropriati .

Questo perchè non considerati tossici ed è gravissimo.

I ricercatori fanno notare che, dopo una vaccinazione, i bambini sono esposti a 126 diversi composti antigenici, insieme ad una quantità incalcolabile di adiuvanti di alluminio prima dell’età di sei anni, per questo la mancanza di studi di tossicità è ancora più allarmante.

I ricercatori affermano che i bambini sono più sensibili alla tossicità dei coadiuvanti di alluminio , dimostrati tossici per lo sviluppo di questi soggetti. Non bisogna tralasciare un’ultima cosa fondamentale.

Questi coadiuvanti, interferiscono con l’asse neuro-immune e quindi con lo sviluppo del cervello.

Viene dimostrato da tempo che esistono prove certe sul danno dell’ alluminio attraverso la vaccinazione.

La prassi degli stessi organi che dovrebbero tutelare la gente, è allarmante. Questi infatti, continuano a voltarsi dall’altra parte e  tutto ciò non può essere giustificato nè accettato.

 

 

 

Ricerca e traduzione a cura di Vacciniinforma

Chi è il Dr. Yehuda Shoenfeld ? Di seguito il suo CV

http://www.waidid.org/uploads/board/cv/CV-Shoenfeld_884023.pdf

 

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