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Deceduto dopo il vaccino: indagini sul caso del bimbo catanese e non solo

Deceduto dopo il vaccino: indagini sul caso del bimbo catanese e non solo

Deceduto dopo il vaccino: indagini sul caso del bimbo catanese e non solo
settembre 17
06:20 2016

Muore a 18 mesi dopo il vaccino nel Catanese, la magistratura apre un’inchiesta. Ma è l’unico caso? assolutamente no; interessante infatti esaminare anche il caso del bimbo di Fucecchio,ricoverato per meningite nonostante l’avvenuta vaccinazione.

Ovviamente si troverà ragione del decesso in qualcosa che nulla ha a che fare con l’avvenuta vaccinazione.

Ricordiamo (gira voce che sia stato il PARACETAMOLO),che molti medici prima di vaccinare,consigliano l’assunzione della tachipirina addirittura prima  del vaccino e subito dopo.

Chiediamoci quindi la negligenza e la malasanità da quale pate continua a mietere vittime.

catania

COME DICEVAMO,NON E’ L’UNICO CASO

fucecchio

 

Nonostante la stampa di regime continui a negare ,negare ,negare,noi cerchiamo  di capire realmente i fatti, le storie e le osservazioni mediche con i relativi studi, di chi (come vedrete per il caso del medico legale, dr.Miedico) non hanno alcun motivo di omettere o distorcere la realtà.

CREDIAMO SIA UTILE CHE I GENITORI SI INFORMINO SU QUANTO SEGUE.

Aggiornamento delle Linee Guida Internazionali

Linee guida sul vaccino anti-meningococco e alcune riflessioni sulla meningite da meningococco C

http://www.vacciniinforma.it/?p=1773

Il vaccino è sicuro? Guardando i dati,la risposta è “NO”.

La seguente Fig.  illustra l’andamento della meningite da meningococco C in Italia: è evidente come la malattia si sia mantenuta costante dal 1994 al 2001, abbia registrato un incremento significativo dal 2002 al 2005, seguita, dal 2006  da brusca riduzione, poi lievi oscillazioni del numero dei casi. I dati del 2015 sono identici a quelli del 2008. Non è possibile attribuire la riduzione dei casi segnalata dal 2006 all’introduzione della vaccinazione dal momento che solo dal 2009-2010 il vaccino è offerto gratuitamente a tutti i nuovi nati e che solo dal 2012 è stato inserito nel Piano Nazionale Vaccinazioni.

meningococco2

Immunogenicità? Di quale percentuale parliamo? Il vaccino non è efficace al 100%?

Tra gli effetti collaterali del vaccino antimeningococco C sono stati segnalati, oltre a febbre, mal di testa, orticaria, parestesia, tumefazione nella sede della puntura, sindrome di Guillane-Barré, anemia emolitica, encefalomielite acuta disseminata, porpora di Schonlein-Henoc e casi di meningite comparsi immediatamente dopo la somministrazione del vaccino e da questo causate. In realtà quello di cui abbiamo bisogno, quello che i giornali non dicono, quello che le istituzioni mediche spesso trascurano, è la creazione, anche per le vaccinazioni antimeningite, così come per tutti i vaccini, di un sistema di sorveglianza che valuti obiettivamente efficacia e sicurezza.

Toscana,la regione nel mirino dei casi di meningite in soggetti VACCINATI.

Innanzitutto ricordiamo che la meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. La malattia è di origine infettiva o virale(detta meningite asettica ,non ha gravi conseguenze e si risolve nell’arco di una decina di giorni). I batteri più spesso responsabili sono Neisseria Meningitidis (meningococco) il quale è un ospite frequente nelle prime vie respiratorie,ed’è giusto dire che esiste un consistente numero di soggetti nella popolazione che presenta questo batterio nel rinofaringe (il “nuovo test” ovvero l’Abbott RealTime, serve proprio a questo,è bene che se ne parli e che si dica apertamente).

Sono stati identificati 13 sierogruppi ma 5  (A,B,C,W135,Y) quelli chemaggiormente causano meningite e altre malattie gravi; i sierogruppi B e C sono i più frequenti in Europa (da qui, la pressione dei governi per l’iperimmunizzazione di massa verso i suddetti,nonostante le linee guida contrarie sulla vaccinazione contro il meningococco B da parte dello stesso AAP, a cui nei correlati troverete il riferimento).

Si,avete letto bene,lo stesso American Academy of Pediatrics(notizia di gennaio 2015) NON raccomanda la vaccinazione di routine dei bambini tra i 2 mesi e i 10 anni di età a meno che non vi siano dei rischi di malattie meningococcica; forse ai media è sfuggita volutamente questa importante notizia?

Ricordiamo per ultimo ma non meno importante,che dal 2% al 30% dei bambini sani in periodo non endemico ,vengono definiti come PORTATORI ASINTOMATICI, e questo dato di fatto,non è correlato ad alcun reale rischio di meningite e dell’epidemia volutamente messa in piedi per speculare sulla vaccinazione e sul fantomatico nuovo test che, proprio nuovo, non è.

Oltre alla distorsione reale dei fatti,l’ignoranza regna sovrana poichè pare che nessuno sappia delle raccomandazioni e la pubblicazione su PEDIATRICS dello studio (febbraio 2015) inerente all’aumento significativo del rischio di malattia pneumococcica e di un esito fatale tra i bimbi con comorbilità rispetto ai bambini sani.

american pediatrics

Gli autori dello studio concludono “i sierotipi non inclusi nel vaccino coniugato attualmente disponibile,sono più frequenti e rappresentano la causa della malattia”(http://www.medscape.com/viewarticle/839127).

Non dimenticando gli effetti indesiderati,alleghiamo le importanti reazioni al vaccino,quale La sindrome di Guillain Barre’ ,conosciute bene dal CDC e dalla stessa FDA (http://fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/2005/ucm108494.htm ).

Ricordiamo infine che nessun vaccino è del tutto sicuro o sempre efficace, e che le reazioni avverse sono sempre presenti, come per qualsiasi altro farmaco. Consultando i dati del Vaers, Vaccine Adverse Event Reporting System, il sistema di vaccino vigilanza americano, ne abbiamo la conferma. Lo stesso CDC nella sua pagina scrive che nessun vaccino è sicuro al 100%(http://www.vacciniinforma.it/?p=3587 )

Ricordiamo in ultimo che la rivista medica JAMA ha pubblicato le reazioni avverse riportate in USA durante i primi due anni (2000-2002) di utilizzo di massa del vaccino antipneumococcicoeptavalente (quello in uso anche in Italia). Si tratta di oltre 4154 reazioni avverse presentate da bambini e adolescenti, con un’incidenza di 13,2 segnalazioni ogni 100.000 dosi distribuite.

Le segnalazioni più frequenti riguardano: febbre, reazione nel punto di inoculo, pianto anomalo e prolungato, rash cutaneo, orticaria, dispnea, disturbi gastrointestinali, artrite pseudosettica. Reazioni gravi sono state segnalate nel 14,6%, con 117 morti e 34 casi di infezione invasiva da pneumococchi, che con alta probabilità denotano, l’inefficacia della vaccinazione per quei soggetti. 

Da parte dei nostri GIORNALAI,assistiamo sempre alla stessa distorsione dei fatti? Ebbene si.

Addirittura si parla di “MINIMA PARTE” e di “IMMUNIZZAZIONE” (VACCINARE,NON EQUIVALE AD IMMUNIZZARE). Avrebbero dovuto parlare del fallimento della TEORIA vaccinale,ma comprendiamo l’assoluta mancanza di informazioni in tal senso.

fucecchio2

Troviamo scandaloso che l’informazione venga fatta in questa maniera ma troviamo ancor più aberrante l’assoluta mancanza della ministra Lorenzin in merito alla corruzione che travolge la stessa AIFA.

Il caso del bimbo di RAGUSA, lo hanno dimenticato?

4 marzo 2015

<<Il bimbo di 3 mesi è morto per meningite, era stato vaccinato la scorsa settimana

Una strana coincidenza se si considera che la scorsa settimana il bambino , figlio di una coppia di Francavilla Fontana, era stato sottoposto al vaccino proprio della meningite.

“Non ci sono correlazioni tra i due eventi- chiarisce il direttore sanitario dell’ospedale Perrino di Brindisi Angelo Greco- Così dicono da Bari. Si è trattato di una coincidenza. Probabilmente l’infezione covava già da tempo”…>>

A tal proposito,condividiamo le osservazioni del dr.Miedico (medico legale e fondatore di Medicina Democratica).

“Gentile lettrice,

come hai potuto vedere pochi giorni fa a Ragusa è morto un bimbo di due mesi subito dopo la vaccinazione.
Sicuramente ci sarà stata una autopsia ma credo probabile che si concluderà con l’esclusione della responsabilità del vaccino.
In tutti questi casi, infatti, le autopsie, anche quelle disposte dalla magistratura, hanno come unico obiettivo quello di escludere la responsabilità dei vaccini e per questo si rivolgono quasi sempre a medici (anatomopatologi) del tutto ignoranti sulle problematiche dei vaccini che dopo accertamenti grossolani concludono come desiderava la asl.
Ho potuto partecipare recentemente a due autopsie per sospetto danno da vaccino ed in entrambe l’anatomopatologo non ha voluto eseguire i test da me richiesti, nè il magistrato glieli ha imposti.
Anche la prassi di utilizzare la formalina per la conservazione dei campioni gioca a questo fine poichè la formaldeide distrugge tutti i virus, mentre se i campioni fossero congelati ci sarebbero maggiori possibilità di individuare germi o virus o loro frammenti anche dopo molto tempo.
Questo è avvenuto solo nel caso del piccolo Emiliano di Padova dove ho potuto dimostrare con assoluta certezza la responsabilità del vaccino antimorbillo nel decesso solo perchè il CTU ha accolto le mie richieste di esame ed ha conservato correttamente i campioni.
In quel caso, per il Ministero, si trattava di una caso di meningite e nonostante sia stato smentito non lo ha mai inserito nei casi di reazione avversa grave a vaccino antimorbillo.
Peggio ancora la ASL che ha fatto vaccinare contro la meningite tutti i compagni di asilo del piccolo senza che vi fosse la necessità.
Per questo è necessario aprire un dibattito tra le associazzioni e sviluppare una sorta di decalogo da fornire alle famiglie che, anche quando effettuano la scelta di vaccinare i propri figli, siano informate sui loro diritti se succede una reazione avversa e sappiano cosa fare immediatamente, a chi rivolgersi e quali sono i meccanismi che devono avviare subito per evitare che dopo il danno subiscano anche la beffa di non vedersi riconosciuto il raapporto con la vaccinazione e quindi alcun diritto, situazione che oltretutto continurebbe a negare la giusta informazione a tutti.
Con rabbia per una giustizia ingiusta ma anche con soddisfazione per il vostro impegno ed i successi ottenuti (prova ne è l’accanimento con cui cercano di osteggiarvi) nel nord est d’italia un cordiale saluto

Dr. Dario Miedico

 

 

CORRELATI

http://www.brindisioggi.it/il-bimbo-di-3-mesi-e-morto-per-meningite-era-stato-vaccinato-la-scorsa-settimana/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/16/catania-bimbo-di-18-mesi-muore-3-giorni-dopo-il-vaccino-anti-meningite-aperta-inchiesta-e-bloccato-il-lotto-in-attesa-di-verifiche/3038247/

http://medicinademocraticalivorno.it/index.php?option=com_content&view=article&id=586%3Aancora-bambini-morti-per-vaccino

 

Toscana,la regione nel mirino dei casi di meningite in soggetti VACCINATI.

Innanzitutto ricordiamo che la meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. La malattia è di origine infettiva o virale(detta meningite asettica ,non ha gravi conseguenze e si risolve nell’arco di una decina di giorni). I batteri più spesso responsabili sono Neisseria Meningitidis (meningococco) il quale è un ospite frequente nelle prime vie respiratorie,ed’è giusto dire che esiste un consistente numero di soggetti nella popolazione che presenta questo batterio nel rinofaringe (il “nuovo test” ovvero l’Abbott RealTime, serve proprio a questo,è bene che se ne parli e che si dica apertamente).

Sono stati identificati 13 sierogruppi ma 5  (A,B,C,W135,Y) quelli chemaggiormente causano meningite e altre malattie gravi; i sierogruppi B e C sono i più frequenti in Europa (da qui, la pressione dei governi per l’iperimmunizzazione di massa verso i suddetti,nonostante le linee guida contrarie sulla vaccinazione contro il meningococco B da parte dello stesso AAP, a cui nei correlati troverete il riferimento).

Si,avete letto bene,lo stesso American Academy of Pediatrics(notizia di gennaio 2015) NON raccomanda la vaccinazione di routine dei bambini tra i 2 mesi e i 10 anni di età a meno che non vi siano dei rischi di malattie meningococcica; forse ai media è sfuggita volutamente questa importante notizia?

Ricordiamo per ultimo ma non meno importante,che dal 2% al 30% dei bambini sani in periodo non endemico ,vengono definiti comePORTATORI ASINTOMATICI, e questo dato di fatto,non è correlato ad alcun reale rischio di meningite e dell’epidemia volutamente messa in piedi per speculare sulla vaccinazione e sul fantomatico nuovo test che, proprio nuovo, non è.

Finita la premessa,a nostro avviso ,fondamentale per la comprensione della malattia,torniamo ai dati.

Come giustamente dichiarato dal Dr.Serravalle,ricordiamo chel’epidemia meningococcica (questa è la definizione dell’Organizzazione Mondiale della sanità) può essere definita tale quando si verificano un numero > di 100 casi/100.000 abitanti/anno, e sicuramente non riguarda il nostro paese.

“Nel 2015 in Toscana sono stati notificati 38 casi di meningococco di cui 31 appartenenti al sierogruppo C (e questa è una vera anomalia), 5 al sierogruppo B, 1 al sierogruppo W, 1 caso non risulta tipizzato, con 7 decessi di cui 6 riconducibili al sierogruppo C e 1 al sierogruppo B. I casi hanno riguardato in particolare le aree metropolitane di Firenze ed Empoli, per poi spostarsi verso le aree costiere (Pisa, Viareggio, Massa) nei mesi estivi e tornare nelle aree metropolitane in autunno. Insomma, si parla di epidemia dimenticando che queste, sono zone con maggiore densità abitativa. Altrettanto vero è che se non vi erano stati casi nel Senese invece,la tv ha trovato il modo per non risparmiare  l’epidemia mediatica infatti, anche in quel territorio è stato proclamato un “Vaccino day-Meningite “il 27 febbraio 2016, e non solo li.

I 31 casi di meningite da meningococco C su 3.750.511 abitantiindicano che l’incidenza è di 0,83 casi su 100.000 toscani, il che colloca la regione nel range più basso tra i paesi, dopo Belgio, Danimarca, Grecia, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Turchia, ma anche Austria Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Lettonia, Serbia, Slovacchia e Slovenia.

Si può perciò dichiarare tranquillamente che da noi non vi è alcuna epidemia.

I casi di meningite da pneumococco in Toscana nello stesso periodo sono stati 42, quelli da Listeria monocytogenes, un germe che può contaminare ortaggi, verdure, carni, formaggi molli, cibi preparati come hamburger e hot dog, paté di carne, salumi, burro sono stati  4.

Ma questi fanno poca notizia. Non se ne parla,come mai?

La paura e l’allarmismo, dove non serve.

La colpa della vaccinazione di massa qual è? L’aumento di infezioni provocate da alcuni sierotipi è correlabile al grande utilizzo del vaccino?

In Italia, sempre nel 2015, i casi totali di meningite da meningococco sono stati 174, in Lombardia sono stati 46. I casi totali da pneumococco sono stati 647, di cui 181 in Piemonte e 113 in Emilia-Romagna, senza per questo suscitare particolare allarmismo. Su scala nazionale, i casi di meningite da Listeria nel triennio 2011-2014 sono stati sempre abbondantemente superiori a quelli da meningococco C (Fig. 1), eppure tutti siamo spaventati solo da quest’ultimo…

continua

http://www.vacciniinforma.it/?p=4185

 

RIFERIMENTI 

Meningococcal Vaccines: WHO position paper, November 2011.Weekly Epidemiological Record 2011:521–540.

Jafri et al.: Global epidemiology of invasive meningococcal disease. Population Health Metrics 2013 11:17.

http://sienafree.it/salute-e-benessere/257-salute/78858-meningite-vaccino-day-sabato-27-febbraio-sul-territorio-della-provincia-di-siena-modalita-della-giornata

http://www.iss.it/binary/mabi/cont/Report_MBI_20151223_v4.pdf

http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5110281&nomeFile=Delibera_n.85_del_16-02-2016-Allegato-1

Rosenstein NE, Perkins BA, Stephens DS et al – Meningoccal disease – N Engl J Med 344, 1378-88, 2001

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Soriano-Gabarró M, Wolter J, Hogea C, Vyse A. Carri age of Neisseria meningitidis in Europe: a review of studies undertaken in the region n. Expert Rev Anti Infect Ther. 2011 Sep;9(9).

Dominique A. Caugant, Georgina Tzanakaki & Paula Kr iz. Lessons from  meningococcal carriage studies. FEMS Microbiol Rev  31 (2007) 52–63

Stephens D S. Biology and pathogenesis of the evolutionarily successful, obligate human bacterium Neisseria meningitidis. Vaccine, 2009, 27 (Suppl. 2):B71–77

The immunological basis for immunization series: module 15 – meningococcal disease. Geneva, World Health Organization, 2010. (Available from http://whqlibdoc.who.int/publications/2010/9789241599849_eng.pdf).

http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5110282&nomeFile=Delibera_n.85_del_16-02-2016-Allegato-2

Il Tirreno 7 settembre cronaca di Pisa

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2015/10/24/meningite-un-caso-a-pisa-profilassi-per-pendolari-treno_69b4442c-3e5e-486e-b221-ec671008f9f8.html

http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5110279&nomeFile=Delibera_n.85_del_16-02-2016

http://www.epicentro.iss.it/problemi/meningiti/meningite.asp

http://pediatrics.aappublications.org/content/pediatrics/early/2014/07/23/peds.2014-1383.full.pdf

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Bechini A1Levi MBoccalini STiscione EBalocchini ECanessa CAzzari CBonanni P.Impact on disease incidence of a routine universal and catch-up vaccination strategy against Neisseria meningitidis C in Tuscany, Italy.Vaccine. 2012 Oct 5;30(45):6396-401. doi: 10.1016/j.vaccine.2012.08.019. Epub 2012 Aug 23.

Borrow R et al. Antibody persistence and immunological memory at age 4 years  after meningococcal group C conjugate vaccination in children in the United Kingdom. Journal of Infectious Diseases, 2002, 186: 1353–1357.

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http://www.phac-aspc.gc.ca/publicat/cig-gci/p04-meni-eng.php#a3

http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/Menjugate.asp#ixzz41NxHbWsV

http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/Menveo_Im_1_Fl_1_Sir_0_5_Ml.asp#axzz41NwpLvPI

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https://casellario.inail.it/cs/cci/comunicazione/news-ed-eventi/istat-non-si-ferma-il-calo-degli-incidenti-e-dei-feriti-i-dati-sono-stati-forniti-dallultimo-rapporto-aciistat.html

ttp://www.epicentro.iss.it/discussioni/meningiti/lizioli.asp

http://www.epicentro.iss.it/discussioni/meningiti/meningiti.ap

Versione on-line di Green n°13 aprile-maggio 2008. 10 domande sulla meningite meningococcica http://www.incaweb.org/green/n0013/index.htm)

http://www.assis.it/la_meningite_in_toscana/

 

 

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