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Una proposta di legge non è legge. Che il governo faccia un passo indietro

Una proposta di legge non è legge. Che il governo faccia un passo indietro

luglio 05
07:46 2016

In Emilia-romagna la proposta di reintrodurre la richiesta delle vaccinazioni obbligatorie per ammette i bambini all’asilo sta scatenando forti polemiche e accese discussioni. Riportiamo la dichiarazione del consigliere del Movimento 5 stelle.

Raffaella-Sensoli

(Articolo di http://www.emiliaromagna5stelle.org/allasilo-solo-vaccinati-sensoli-m5s-giunta-faccia-un-passo-indietro-no-metodi-coercitivi/ )

“La Giunta faccia un passo indietro sul tema deivaccini obbligatori per frequentare l’asilo nido. Usare metodi coercitivi per imporre un principio, seppur legittimo, non è mai la scelta migliore. Soprattutto quando per difendere un diritto, quello alla salute, se ne calpestano altri”. È questa la richiesta di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, contenuta in una interrogazione dopo che nei giorni scorsi la Giunta ha annunciato il varo di un’apposita legge per vincolare l’ammissione dei bambini negli asili nido al rispetto delle norme sui vaccini.

 

VIDEO

Le dichiarazioni di Raffaella Sensoli Portavoce Regionale 1 luglio alle ore 17:04 · ‪#‎M5S‬ ‪#‎vaccini‬ “Non neghiamo l’utilità dei vaccini ma non vogliamo rischiare di abusarne. Non istighiamo nessuno a non fare i vaccini, ma siamo per una scelta consapevole e matura con una corretta informazione”

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“Come abbiamo ribadito più volte se si vuole diffondere la cultura della vaccinazione va fatta attraverso un’informazione esaustiva, costruendo un rapporto serio e corretto con i pediatri e medici di famiglia – spiega Raffaella Sensoli – I genitori non devono essere costretti dal ricatto di una eventuale non iscrizione negli asili nido. Il rischio che corriamo, introducendo questo divieto, è quello di perdere definitivamente l’occasione di dialogo con queste persone che continuano in ogni caso ad avere dei dubbi”.

Nella sua interrogazione la consigliera regionale del M5S cita il caso del Veneto dove è stato addirittura sospesa l’obbligatorietà mentre altre in altre regioni non esistono sanzioni per i genitori che rifiutino di vaccinare i propri figli. “Noi ci muoviamo nel pieno rispetto del principio di legalità, non istighiamo nessuno a non rispettare le norme, ma invochiamo scelte consapevoli, mature ed in linea con i tempi – conclude – Non vogliamo nemmeno che sull’onda emotiva di fatti di cronaca, più o meno recenti, si corra il rischio di abusarne e creare un sistema che ancora una volta non si preoccuperà di informare adeguatamente i genitori. Per questo chiediamo alla Giunta di fare un passo indietro e magari avviare un confronto serio che coinvolga Comuni, Asl e rappresentanti della associazioni”.

 

Ricordiamo la CONVENZIONE DI OVIEDO ed in particolare L’Articolo 5, il quale ricorda quanto segue :

Regola generale.
“Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato. Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso”. 

Consigliamo ai nostri lettori di scaricare  e salvare la suddetta documentazione, sul proprio computer:

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