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Messina, arrestati tre medici,responsabili di falso materiale e falso ideologico, peculato e truffa aggravata

Messina, arrestati tre medici,responsabili di falso materiale e falso ideologico, peculato e truffa aggravata

Messina, arrestati tre medici,responsabili di falso materiale e falso ideologico, peculato e truffa aggravata
giugno 28
05:50 2016

Messina, falsi tumori al seno per giustificare le plastiche: arrestati tre medici

Agli arresti sono finiti Letterio Calbo, ex direttore del Reparto di Endocrinochirurgia del Policlinico, Massimo Marullo, vicedirettore dello stesso reparto, ed Enrico Calbo, specializzando.

Articolo di “La Repubblica”.

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La polizia ha posto agli arresti domiciliari tre medici, ritenuti responsabili , commessi nell’esercizio delle loro funzioni di dirigenti del Policlinico universitario di Messina tra il 2011 e il 2013. Agli arresti sono finiti Letterio Calbo, 68 anni, all’epoca dei fatti direttore del Reparto di Endocrinochirurgia del Policlinico, Massimo Marullo, 59 anni, vicedirettore dello stesso reparto, ed Enrico Calbo, 40 anni, in qualità di specializzando.

Gli inquirenti hanno scoperto che venivano dissimulati degli interventi di chirurgia estetica additiva (mastoplastica), certificando l’esistenza di patologie oncologiche, di origine traumatica o malformativa.

In alcuni casi si era poi reso necessario un secondo intervento per la sostituzione delle protesi difettose, impiantate nello specifico da Marullo ed Enrico Calbo, il quale, pur essendo ancora uno specializzando, operava talvolta anche da solo. All’alterazione della documentazione clinica avrebbe partecipato Letterio Calbo, padre di Enrico, nella qualità di direttore del reparto di Endocrinochirurgia.

Alle pazienti veniva richiesto il pagamento delle protesi impiantate per importi di qualche migliaio di euro, di cui i medici si appropriavano, omettendo di dichiarare all’azienda sanitaria sia l’indebito compenso ricevuto sia l’impiego di una diversa tipologia di protesi, rispetto a quelle in uso alla farmacia del Policlinico, in violazione del protocollo sanitario. Cio’ era possibile grazie all’apposizione sulle cartelle cliniche di etichette non corrispondenti a quelle delle protesi impiantate.

Il danno economico arrecato all’azienda, secondo gli inquirenti, non si limitava pero’ al mancato versamento delle somme corrisposte dalle pazienti. A un secondo livello si sarebbe infatti verificata la truffa ai danno del servizio sanitario regionale, cui venivano segnalati falsamente come casi coperti dall’assistenza interventi non coperti in tutto o in parte dal Servizio sanitario Regionale, per i quali non era quindi dovuto il rimborso.

 

FONTE

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/06/25/news/messina_falsi_tumori_al_seno_per_giustificare_le_plastiche_arrestati_tre_medici

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