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Parotite: scoppia nuovo focolaio tra gli studenti norvegesi

Parotite: scoppia nuovo focolaio tra gli studenti norvegesi

dicembre 01
07:30 2015

Focolaio di parotite colpisce gli studenti in diverse città norvegesi.

Iniziato tra gli studenti a Trondheim, il focolaio si è ora diffuso in Oslo e Bergen.

I soggetti affermano di essersi sottoposti alla vaccinazione .

L’edificio circolare a Trondheim che ospita gli studenti è stata sede di UKA – il più grande evento culturale della Norvegia – dal 1917. Ora il Norwegian Institute of Public Health (NIPH) sospetta che gli studenti stranieri non vaccinati possano essere infettati da coloro che hanno contratto la parotite.

Ogni anno in Norvegia ci sono tra gli otto e i 35 casi di parotite, dichiara Margrethe Greve-Isdahl, primario presso il Dipartimento di sanità pubblica norvegese (NIPH).

Un numero crescente

Due settimane fa, gli studenti dell’Università di Bergen hanno ricevuto una e-mail in cui veniva chiesto loro di prendere “precauzioni” per evitare la parotite. L’Ufficio di controllo di Bergen ha di seguito distribuito dei volantini nelle bacheche dell’università.

Il focolaio sarebbe nato grazie ad alcuni studenti stranieri che si trovavano a Trondheim; non sappiamo ancora con certezza se questi ragazzi fossero stati vaccinati per la parotite, afferma Greve-Isdahl. Non si conosce perciò il vettore.

Tuttavia, coloro che hanno contratto la parotite di recente, hanno  dichiarato di essere stati vaccinati.

Finora, almeno quattro casi sono stati confermati  a Bergen e tre a Oslo.

Possibile epidemia?

Il 2015 verrà ricordato come l’anno con il maggior numero di casi di parotite e non solo.

L’NIPH sospetta che l’infezione possa essere stata diffusa durante un festival studentesco svolto nel mese di ottobre.

Perché i vaccinati si ammalano?

La Dr. Margrethe Greve-Isdahl afferma che l’efficacia del vaccino della parotite diminuisce nel tempo. Inoltre , il vaccino non  ha un’efficacia ottimale.

Coloro invece che si sono esposti alla malattia ma sono stati vaccinati, svilupperanno sintomi  più lievi.

Nessuna necessità per tutti di essere ri-vaccinati

L’ NIPH raccomanda una seconda dose di vaccino della parotite per alcuni individui. “Sarebbe utile soprattutto per coloro i quali non hanno effettuato i richiami . Non credo sia opportuno raccomandare la ri-vaccinazione a tutti gli studenti” afferma Greve-Isdahl

In un comunicato stampa del comune di Bergen, si raccomanda la vaccinazione anche agli individui completamente vaccinati.

Parotite

La parotite è una malattia causata da un virus che si diffonde di solito attraverso la saliva e può infettare molte parti del corpo, soprattutto le ghiandole salivari parotidi. Le ghiandole salivari parotidi, che producono la saliva per la bocca, si trovano verso la parte posteriore di ogni guancia, nella zona tra l’orecchio e la mascella. In caso di parotite di solito queste ghiandole si gonfiano e diventano dolorose.

Segni e sintomi
Casi di parotite possono iniziare con una febbre fino a 39.5° C, così come con un mal di testa e perdita di appetito. Le ben note caratteristiche della parotite sono il gonfiore e il dolore delle ghiandole parotidi. Per un periodo, che di solito va dal giorno ai 3 giorni, le ghiandole diventano sempre più gonfie e doloranti. Il dolore peggiora quando il bambino inghiotte, parla, mastica,  beve succhi di frutta o bevande acide (come il succo d’arancia).
In rari casi, la parotite attaccherà altri gruppi di ghiandole salivari invece delle parotidi. In questo caso, il gonfiore può essere osservato sotto la lingua, sotto la mandibola, o lungo tutto il tratto fino alla parte anteriore del torace.
La parotite può causare infiammazione e gonfiore del cervello e di altri organi, anche se questo non è comune. L’encefalite(infiammazione del cervello) e la meningite (infiammazione del rivestimento del cervello e del midollo spinale) sono entrambe complicazioni rare della parotite. I sintomi compaiono nella prima settimana dopo che le ghiandole parotidi hanno iniziato a gonfiarsi e possono comprendere: febbre alta, rigidità del collo, mal di testa, nausea e vomito, sonnolenza, convulsioni, e altri segni di coinvolgimento cerebrale. La parotite negli adolescenti e negli adulti maschi può anche provocare lo sviluppo di orchite, l’infiammazione dei testicoli. Di solito da 7 a 10 giorni dopo che le parotidi si sono gonfiate un testicolo diventa gonfio e dolente. Tutto ciò è accompagnato da febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e dolore addominale che a volte, se è interessato il testicolo destro, può essere scambiata per appendicite. Dopo 3-7 giorni il dolore ai testicoli e il gonfiore diminuiscono, di solito contemporaneamente al calo della febbre. In alcuni casi sono coinvolti entrambi i testicoli. Anche con il coinvolgimento di entrambi i testicoli, la sterilità è solo una complicazione rara dell’orchite.

  • http://sciencenordic.com/mumps-outbreak-hits-students-several-norwegian-cities

CORRELATI

Stati Uniti: epidemia di parotite in soggetti vaccinati dilaga a Long Beach

https://autismovaccini.org/2016/08/02/stati-uniti-epidemia-di-parotite-in-soggetti-vaccinati-dilaga-a-long-beach/

MMR: UNA VACCINAZIONE TEMUTA E DISCUSSA. COSA NON CONOSCIAMO?

“Vaccinazione MMR” .

MMR (Measles,Mumps and Rubella Virus Vaccine Live) ovvero Morbillo,Parotite,Rosolia (Vaccino contenente virus VIVI attenuati).

  • Protegge davvero?
  • Ci sono danni da reazione avversa?
  • Quali sono i dati reali?
  • Cosa riporta il foglietto illustrativo?

http://www.vacciniinforma.it/?p=3013

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