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Novartis e tangenti: multato il colosso

Novartis e tangenti: multato il colosso

novembre 21
11:35 2015

Articolo condiviso dal sito “sportello dei diritti”.

  • http://www.sportellodeidiritti.org/notizie/dettagli.php?id_elemento=4673

Scandalo Novartis: colosso farmaceutico multato per tangenti pagate alle farmacie. Ancora una volta gli interessi delle case farmaceutiche prevalgono sul diritto alla salute dei cittadini.

21/11/2015

Aggiornamenti a fine articolo (aprile 2016).

Astratto

“BASILEA – Le autorità americane hanno esteso l’inchiesta già in corso contro Novartis per asserite tangenti mascherate a medici al fine di far prescrivere suoi farmaci negli USA. In una nota diramata oggi il gigante farmaceutico basilese afferma di voler cercare di difendersi contro la richiesta di consegna di ulteriori documenti”.

novartis-cc-Andrew

La giustizia americana ha inflitto una multa di 390 milioni di dollari alla divisione statunitense di Novartis, accusandola di aver pagato tangenti e offerto sontuose cene a medici per incoraggiarli a prescrivere le medicine contro l’ipertensione e altre malattie, invece che preparati della concorrenza.I pagamenti effettuati da Novartis Pharmaceutical erano iscritti come onorari per i dottori per la loro partecipazione a programmi educativi, nei quali dovevano mostrare slide e istruire altri medici sui medicinali usati.

Il Dipartimento di giustizia statunitense aveva depositato, a fine giugno, ad una corte federale di Manhattan (New York) una causa che chiedeva al gigante farmaceutico pagamenti fino a 3,35 miliardi di dollari. La pena, inflitta, venerdì, è nettamente inferiore alla richiesta e mette le parola fine all’inchiesta USA.

Le presentazioni, secondo le accuse, non erano però altro che uscite sociali per i medici. Inoltre Novartis, avrebbe incoraggiato dal 2005 i farmacisti a vendere il Myfortic, versando loro ristorni illegali. Queste commissioni occulte erano mascherate come ribassi e ristorni, si legge nella denuncia depositata presso un tribunale di Manhattan. Per spiegare l’intreccio di interessi che univa la Novartis alle farmacie coinvolte, il Dipartimento della Giustizia USA cita un caso emblematico: a Los Angeles per “spronare” il titolare di una farmacia a “convertire” tra i 700 e i 1000 pazienti al Myfortic, la Novartis gli avrebbe garantito il 5% sulla vendita del farmaco assicurandogli in tal modo proventi di milioni di dollari aggiuntivi all’anno.Il successo di questo tentativo avrebbe fatto capire alla Novartis che con questo metodo, anche pagando tangenti del 10% o del 20%, i suoi profitti sarebbero comunque aumentati.

La logica era che i costi nel breve termine si sarebbero presto trasformati in guadagni nel lungo periodo. Il sistema americano dell’assicurazione malattia per gli over-65 (Medicare) e per i più poveri (Medicaid) ha dunque versato decine di milioni di dollari in rimborsi per questo medicamento, secondo la denuncia, milioni di dollari pagati di troppo, per un sistema di concorrenza sleale. Il ministero pubblico americano esigeva da Novartis una compensazione finanziaria e il pagamento di una multa a cui ora è stata condannata.

Il Myfortic viene assunto nei casi di trapianto di rene, per impedire al sistema immunitario dell’organismo il rigetto. Questa condanna alla multa per un importo molto cospicuo, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” sottolinea la dicotomia profonda di come gli interessi delle case farmaceutiche prevalgono sul diritto alla salute dei cittadini.

CORRELATI

  • http://www.reuters.com/article/2015/10/27/us-novartis-results-idUSKCN0SL0HH20151027
  • http://www.justice.gov/usao-sdny/pr/manhattan-us-attorney-announces-370-million-civil-fraud-settlement-against-novartis

GlaxoSmithKline si dichiara colpevole; verserà  3 miliardi di dollari.

L’accusa è di frode,probabilmente la più grande mai accaduta negli Stati Uniti.

Si estende l’inchiesta contro Novartis

I giudici chiedono nuovi documenti per verificare presunte tangenti mascherate ai medici – Il colosso farmaceutico: “Ci difenderemo”

Articolo originale  http://www.cdt.ch/svizzera/economia/152086/si-estende-l-inchiesta-contro-novartis

BASILEA – Le autorità americane hanno esteso l’inchiesta già in corso contro Novartis per asserite tangenti mascherate a medici al fine di far prescrivere suoi farmaci negli USA. In una nota diramata oggi il gigante farmaceutico basilese afferma di voler cercare di difendersi contro la richiesta di consegna di ulteriori documenti.

L’estensione dell’inchiesta è desumibile da uno scambio di lettere tra Novartis e il procuratore generale del Distretto Sud di New YorkPreet Bharara, l’ultimo dei quali avvenuto lo scorso fine-settimana.

Le indagini sono state avviate a seguito delle rivelazioni di un ex dipendente di Novartis diventato “whistleblower”. Questi ha accusato la casa farmaceutica di aver organizzato negli Stati Uniti lussuose, pretese conferenze scientifiche allo scopo di indurre i medici partecipanti a prescrivere suoi medicinali.

Si tratterebbe in particolare di farmaci per il trattamento di malattie cardiovascolari, stando a quanto si apprende da una lettera del procuratore Bharara datata 25 marzo e inviata in risposta a una missiva di Novartis del 22 marzo, nella quale si affermava che il caso sta “esplodendo” a causa delle eccessive pretese delle autorità statunitensi. La Procura newyorkese ha infatti ampliato nel novembre dell’anno scorso le sue richieste alla casa farmaceutica, chiedendole dettagli su poco meno di 80.000 corsi informativi da essa organizzati.

In una nota diramata oggi, la multinazionale basilese annuncia una richiesta di misura cautelare (“motion for protective order”) da parte della sua filiale americana Novartis Pharmaceuticals Corporation (NPC) riguardo ai programmi di formazione tenuti tra il 2002 e il 2011, sostenendo che il governo le ha chiesto di fornire documenti che vanno oltre gli accordi precedentemente raggiunti. Nel comunicato Novartis dice di essere in disaccordo con il modo in cui le autorità caratterizzano la sua condotta e “continua a contestare” le loro affermazioni, affermando di aver soltanto voluto assicurare la dovuta informazione a medici e pazienti.

Un analista di Citigroup ritiene che a Novartis potrebbero essere appioppate sanzioni finanziaria per oltre due miliardi di dollari.

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