Vaccini Informa

Proteina Nagalase e la scomparsa di diversi Medici; c’è qualche correlazione?

Proteina Nagalase e la scomparsa di diversi Medici; c’è qualche correlazione?

Proteina Nagalase e la scomparsa di diversi Medici; c’è qualche correlazione?
luglio 29
07:17 2015

Al centro dell’attenzione queste settimane c’è la proteina Nagalase e il GcMaf.

Potrebbe essere questo la causa della scomparsa di diversi Medici ?

I Dottori “scomparsi” sono i seguenti:

Dr. Jeff Bradstreet,  Dr. Bruce HedendalDr. Barone Holt, Dr.ssa Teresa A. Sievers, Dr.ssa Lisa Riley DODr. Ronald SchwartzDr. Jeffrey Whiteside, Dr. Nicholas Gonzalez ed infine il Dottor Abdul-Karim.

Per approfondimenti

Prima di procedere con l’articolo vorremmo segnalare l’intervento e l’eccellente lavoro del Prof. Ruggiero in merito a questo argomento.

Aggiornamento fonti a fine articolo

GcMAF uccide le cellule tumorali in tempo reale

CORRELATI

Professor Marco Ruggiero MD joins us on the 1st November as Consultant Scientific Director

Un primo collegamento è reperibile in questa documentazione scritta dal Dr Jeff Bradstreet :

Il tutto collegato con l’autismo?

rileydoc-1024x576-e1437246818166

GcMAF:

Iniziamo col dire che ci sono ben 142 eminenti scienziati che hanno pubblicato articoli di ricerca riguardante il GcMAF soltanto sulla nota US National Library of Medicine.

La prima ricerca sul GcMAF, fu pubblicata nel 1993 e da allora sono apparsi molti articoli che indicano la cura di diverse patologie autoimmuni , fibromialgia, encefalomielite mialgica,cancro e HIV, debellati semplicemente grazie all’attivazione del sistema immunitario.

Il Dr. Nobuto Yamamoto a Filadelfia fu il primo, ma diversi sono gli scienziati che  hanno lavorato su questo e su diversi progetti correlati.

Nel 2008 sono state presentati vari articoli sulla cura grazie a questa proteina. Queste affermazioni ovviamente,sono state oggetto di molte critiche.

Come qualsiasi metodo “non convenzionale” ,lo stesso GcMAF viene esposto a critiche molto severe. Cerchiamo di capire meglio la natura della proteina.

Il GcMAF è una proteina umana essenziale per i nostri corpi; occorre però,capire che ruolo gioca nel nostro sistema immunitario. 

Partendo dal presupposto che lo stesso ha lo scopo di difendere l’organismo dagli invasori esterni (virus,batteri,funghi e parassiti), che possono penetrare al suo interno attraverso l’aria inalata, il cibo ingerito,le ferite etc. Oltre ai patogeni (microrganismi potenzialmente in grado di provocare malattia), il sistema immunitario combatte anche le cellule dell’organismo che presentano anomalie, come quelle tumorali, danneggiate o infettate da virus.

179224801

 

Per questo motivo il sistema immunitario è composto da una miriade di cellule collegate tra loro, le quali lavorano e collaborano in maniera efficiente attraverso un complesso sistema comunicativo.

Ci sono due tipi di trasmissioni di messaggi a cui si avvale lo stesso sistema immunitario: interno ed esterno; per il primo modello, lo stesso lavora grazie all’ausilio di sostanze citochine.

Le sostanze chimiche che coordinano ed eseguono le risposte immunitarie: tramite queste molecole, le cellule del sistema immunitario sono in grado di interagire scambiandosi segnali che ne regolano reciprocamente il livello di attività; tale interazione è permessa da specifici recettori di riconoscimento e dalla secrezione di sostanze, genericamente note come citochine, che fungono da segnali regolatori ( ovvero sostante prodotte dall’organismo quali interleuchine ed interferoni, le quali sono disponibili sul mercato come proteine ricombinanti).

E’ giusto ricordare che queste sostanze (nella maggior parte dei casi),  non intervengono attivamente nei processi (ad esempio nella crescita tumorale o nella distruzione cellulare). Il loro compito sta nella creazione di messaggi.

Detto questo, ritorniamo all’impiegazione di questa proteina. Come precedentemente detto, per l’impiego della suddetta occorre ricordare il Dr Yamamoto come pure il dr Mohamad i quali hanno proposto la nagalase in diverse cure, e le stesse furono ostacolate,ovviamente.

Nella storia le stesse vennero bloccate più di una volta.Come mai?

Cos’è la NAGALASE?

La nagalase è un enzima prodotto dal NOSTRO organismo, implicato nel catabolismo del glicano (i glicani sono polisaccaridi ovvero carboidrati complessi che, insieme alle proteine o ai lipidi presenti nelle membrane cellulari, costituiscono glicoproteine e i glicolipidi di membrana).
Studi recenti hanno confermato il ruolo svolto dai glicani nella conformazione fisica e biologica delle glicoproteine come pure sulla relazione fra deformazione strutturale dei glicani della superficie cellulare e la conversione maligna delle cellule tumorali.

La nagalase può quindi trasformare il GcMAF in una forma inattiva che non può essere più utilizzata dal sistema immunitario come sostanza di segnalazione.

GC protein-derived macrophage-activating factor decreases α-N-acetylgalactosaminidase levels in advanced cancer patients

α- N -acetylgalactosaminidase (Nagalase) si accumula nel siero dei pazienti affetti da cancro e la sua attività è correlata  al carico tumorale, l’aggressività e la progressione della malattia clinica. La somministrazione della proteina GC  ​​comporta l’attivazione dei macrofagi (GcMAF) ; per i malati di cancro (con livelli elevati di Nagalase) la stessa somministrazione ha comportato la diminuzione della proteina e dell’attività della stessa Nagalase, con significativi benefici clinici.

Qui, riportiamo i risultati della somministrazione di GcMAF ad una serie eterogenea di pazienti neoplasie avanzate,istologicamente diverse,e  generalmente considerate come malattie “incurabili”. Nella maggior parte dei casi, la terapia è stata iniziata a GcMAF ultime fasi della progressione tumorale. Poiché si tratta di un open-label, non controllato, un’analisi retrospettiva, la cautela deve essere impiegata nello stabilire relazioni di causa-effetto tra l’amministrazione GcMAF e l’esito della malattia. Tuttavia, la risposta di GcMAF era generalmente positiva. Tutti i pazienti (n = 20) presentati con elevata attività Nagalase, erano ben al di sopra dei valori normali.Tutti i pazienti tranne uno hanno mostrato una significativa diminuzione di attività sierica Nagalase grazie alle iniezioni settimanali di GcMAF.

Astratto tradotto da:

Autori

Non c’è molto altro da dire. Il collegamento tra l’attivita di questa proteina e i benefici che diversi pazienti potrebbero avere è ben dimostrata.

Come la storia insegna,la scienza e la metodologia non convenzionale è un ostacolo per tutti coloro che ne hanno realmente bisogno.

Passiamo al TEST NAGALASE.

Traduzione con Fonte di seguito:

Il test Nagalase misura l’attività di un enzima α-N-acetilgalattosaminidasi (Nagalase) nel sangue. Lo stesso monitorerebbe l’efficacia delle terapie (parliamo del cancro,autismo,patologie autoimmuni,Hiv etc..).        

La Nagalase è un enzima extracellulare matrice degradante che è secreto in quantità maggiori del normale dalle cellule cancerose nel processo di invasione tumorale. E’ anche un componente intrinseco della proteina di rivestimento di vari virioni, come HIV, virus di Epstein-Barr [EBV], herpes zoster e il virus dell’influenza. Così, è secreto dalle cellule infettate da virus.

Il nagalase procede alla deglicosilazione della  proteina DBP che si lega alla vitamina D3 [per l’uomo meglio conosciuta come proteina Gc]. La proteina Gc è il precursore per il fattore attivante i macrofagi[MAF]. La proteina Gc è composta da un trisaccaride costituito da una doppia ramificazione di N-acetilgalattosamina e galattosio e terminazioni di acido sialico. Attraverso la deglicosilazione, il trisaccaride [completo] viene rimosso dalla proteina Gc. Questa proteina Gc deglicosilata non può più essere convertita in MAF.

Normalmente il MAF è prodotto dalla proteina GC mediante rimozione sequenziale della terminazione diacido sialico e galattosio da beta-galattosidasi e sialidasi, selettivamente, con N-acetilgalattosamina come lo zucchero rimanente. L’attivazione dei macrofagi per fagocitosi e la presentazione dell’antigene sono il primo passo nella cascata sviluppo immunitario. Se il precursore viene perso si apre la strada alla immunosoppressione.

Ritorniamo a parlare per questo dell’ attivazione dei macrofagi derivato dalla proteina Gc (Il GcMAF significa proprio questo) . 

L’attivazione dei macrofagi per la fagocitosi e la presentazione dell’antigene è il primo passo nello sviluppo immunitario. Se non supportato il tutto dalla suddetta si parla di  soppressione immunitaria.

L’aumento dell’attività Nagalase è stato rilevato nel sangue di pazienti con una vasta gamma di tumori come il cancro della prostata, del seno, del colon, del polmone, esofago, stomaco, fegato, pancreas, rene, vescica, testicolo, utero, ovaie e, il mesotelioma, il melanoma, fibrosarcoma, glioblastoma, neuroblastoma, e diverse leucemie

Per vari tipi di tumori, sono stati trovati vari livelli di attività Nagalase . Sembra che la capacità secretoria del tessuto tumorale individuale varia tra i tipi di tumore a seconda della dimensione del tumore, messa in scena, e il grado di malignità o invasività . L’aumento dell’attività Nagalase non è stato rilevato nel sangue di individui sani  .

CONCLUSIONE

L’attività Nagalase è direttamente proporzionale alla massa tumorale vitale  . Studi correlati tra i livelli Nagalase ed il carico tumorale, suggeriscono che la misurazione di questo enzima può diagnosticare la presenza di lesioni cancerose sotto dei livelli rilevabili mediante altro mezzo diagnostico .

L’attività Nagalase è utile pertanto  alla prognosi della malattia durante le varie terapie.

Il GcMAF per questo motivo ha suscitato e suscita  grande attenzione nella letteratura scientifica diventando oggetto di diverse critiche (come tutto ciò che potrebbe essere un “salva vita”).

Ci piace ricordare la realtà vissuta negli anni 80′ correlata alla tematica del cancro.

1985: Il prof. John Cairns dell’Università di Harvard pubblica una critica devastante su Scientific American:
“A parte rari tipi di leucemia, non è possibile rilevare alcun significativo cambiamento dell’incidenza di morti per cancro a seguito dell’uso su ampia scala di chemioterapia. Non ci sono evidenze che la chemioterapia possa curare i vari tipi di cancro che oggi affliggono la società”.
I medici all’inizio citati sono scomparsi; ricordiamo la loro formazione olistica pertanto “non convenzionale”.
Chiunque può avere la propria opinione ma la loro attività era fortemente coinvolta nello studio della suddetta proteina correlata alla tematica delle vaccinazioni e in patologie come l’autismo.
Queste non sono chiacchiere ma dati di fatto.

Senza scendere nei dettagli vorremmo ricordare come nella storia, attraverso gli anni,nulla sia cambiato.

Le cure “salva vita” continuano ad essere ostacolate da organi quali FDA etc.

Tutto ciò a cosa ha portato?

Allo sviluppo di alcuni prodotti chemioterapici largamente usati omettendo una grande verità; nessun farmaco funziona davvero contro le forme di cancro maggiormente aggressive e minacciose per la popolazione mondiale.

“Se non mettiamo la libertà di cure mediche nella costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà  piano piano e senza farsene accorgere in una dittatura. E il tentativo di limitare solo ad una classe di persone l’arte della medicina rappresenterà la Bastiglia della scienza medica”.

Benjamin Rush, firmatario della Dichiarazione d’Indipendenza USA
Ed ancora ricordiamo il ruolo della Commissione OTA ed i conflitti di Interesse delle stesse aziende multinazionali ( BRISTOL MEYERS ad esempio) in prima fila nella lotta contro le malattie come il cancro.
Finanziamenti stanziati correlati alla NON ricerca delle terapie”salva vita”ancor prima degli anni 80. Le stesse aziende farmaceutiche sostenevano le prestigiose Università come Baylor, Chicago, Johns Hopkins, Stanford e Yale.
Conflitti d’interesse,politica ed accentramento di potere,tutto nella lobby della salute. Una lotta controproducente per la ricerca reale mirata alla salvaguardia dei pazienti.

Lo stesso  National Cancer Institute è stato smascherato pubblicamente diverse volte: è così compromesso in relazione al coinvolgimento in risultati palesemente fasulli e pilotati, che veramente sembra che questo tipo di corruzione non possa conoscere
limiti.

La FDA è sicuramente un ostacolo dove si vanno ad infrangere le speranze commerciali di tante buone idee e terapie, più efficaci, economiche,non tossiche, ma appunto, non brevettabili. Un ostacolo che può superare solo chi ha i soldi e parte con l’idea di voler fare ancora più soldi. Non è casuale (un altro esempio oltre alla somministrazione della Vit.C è data dalle tossine di Coley).

Concludiamo con le affermazioni

Palazzo del Congresso USA, Intervento di Ray Miller
Estratto da: U. S. Congressional Office of Technology Assessment (OTA)
“Terapie del cancro non convenzionali”
trascritto dall’incontro della Commissione OTA, 9 marzo 1990
600 Pennsylvania Ave. SE Washington, D.C.

Ray Miller: “Quasi 4 anni fa, il Senatore John Dingell, presidente della Commissione“Energia e Commercio” del Senato, insieme ad altri 42 membri del Congresso chiesero che fosse effettuato uno studio per valutare il ruolo dell’efficacia delle terapie alternative per il cancro. Tale studio fu richiesto all’OTA.
L’OTA immediatamente affidò la supervisione dello studio al dott.Roger Herdman, un ex presidente dello Sloan Kettering, istituto di ricerca sul cancro, che da sempre èostile alle terapie complementari.Nella prima versione, rilasciata nel luglio 1988,la commissione cercò di perpetrare un raffinato inganno,affermando che nella letteratura medica mondiale si era riusciti a trovare solo uno studio che riferisse buoni risultati. Questo è FALSO poichè ci sono stati volumi e volumi pubblicati precedentemente inviati alla Commissione OTA ma IGNORATI!

Il National Health Federation (NHF) fece notare una fragrante violazione del codice di condotta dell’OTA, cioè il fatto che il dott. Herdman fosse in possesso di azioni di borsa legate al destino delle terapie convenzionali per il cancro (75.000 dollari investiti in Oncogene Science Inc.), che in pochi anni avevano portato a guadagni quasi centuplicati, e che non erano note le implicazioni che questo poteva avere.I posti disponibili nella Commissione d’indagine su terapie non convenzionali per il cancro si sono riempiti così presto che fu rifiutato l’accesso a Linus Pauling, due volte premio Nobel,affermando:

≪non c’è bisogno di metterlo nella commissione perchè sappiamo da che parte sta, Linus Pauling≫.

A voi le conclusioni.

AltanAnticancro

Aggiornamento fonti settembre 2015

GcMAF uccide le cellule tumorali in tempo reale

Una vera svolta nei trattamenti per il cancro; GcMaf sta ottenendo l’attenzione di tutto il mondo poiché potrebbe essere la potenziale cura per il cancro.

Nuovi filmati ( inizio articolo) mostrano questo incredibile rimedio; in azione abbiamo la proteina  umana GcMAF la quale si attiva verso i propri macrofagi, che sono quindi in grado di attaccare e distruggere le cellule del cancro.

Il video dura circa due minuti, e rivela il grande potenziale di GcMAF, una proteina umana che il corpo produce naturalmente, ma che alcune persone non hanno o non possono produrre con un adeguato apporto.

Fornendo questa sostanza per via endovenosa, gli scienziati hanno dimostrato che il sistema immunitario può essere pienamente “ripristinato” e che si possono distruggere le cellule tumorali senza bisogno di chemioterapia o radiazioni.

“La tua proteina GcMAF guarisce il tuo stesso corpo”, spiega il sito web GcMAF.

“In una persona sana, il proprio GcMAF possiede e svolge ben 11 azioni (scoperte finora) di cui due sulle cellule, tre sul cervello apportandone ottimi benefici, e 6 sul cancro.

Il GcMaf è il “regista” del nostro Sistema Immunitario.

Tra questi agisce come un ‘regista’ del sistema immunitario.”

“La terapia con GcMAF  è indicata nel trattamento di alcune malattie in cui vi è la disfunzione immunitario o in cui il sistema immunitario sia compromesso “.

Oltre al cancro, le condizioni elencate come “candidati appropriati” per il trattamento GcMAF comprendono:

  • Cancro, Malattie autoimmuni, Epstein-Barr Virus (EBV), virus dell’epatite B (HBV), virus dell’Herpes Simplex (HSV), Cistite, virus dell’epatite C (HCV), sclerosi multipla (SM) ,Infezioni del tratto urinario (UTI), Disturbi dello Spettro Autistico (ASD), Artrite reumatoide (RA), endometriosi sindrome da stanchezza cronica (CFS), malattia di Lyme (borreliosi di Lyme), disordine deficit di IgA, Encefalomielite mialgica (ME), malattia di Parkinson, Tubercolosi, fibromialgia, papillomavirus umano (HPV), Lupus (lupus eritematoso sistemico, LES), HIV- AIDS, polmonite, infezioni, Verruche causate da un’infezione virale, virus della Malaria, virus influenzale (influenza), virus Herpes simplex (HSV), febbre Q (Coxiella burnetii), sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), Varicella (varicella zoster), Psoriasi Infezioni delle vie respiratorie colite ulcerosa, morbo di Crohn, diabete di tipo 1 (T1DM ), diabete insulino-dipendente (IDDM), Diabete di tipo 1.5, diabete autoimmune latente degli adulti (LADA) e diverse altre patologie e problematiche.

Leggi altri trattamenti anti-cancro da parte dei media indipendenti in AntiCancer.news (Fonte di seguito)

 

Learn more: http://www.naturalnews.com/050972_GcMAF_cancer_cells_Bradstreet.html#ixzz3kdxD0Rt2

 CORRELATI

http://www.saisei-mirai.or.jp/gan/index_eng.html

https://gcmaf.se/

Riferimenti

. Korbelik M, VR Naraparaju, N Yamamoto. Il valore della misurazione nel siero di alfa-N-acetilgalattosaminidasi per la valutazione della risposta del tumore a radio e la terapia fotodinamica . Br J Cancer , 77: 1009-1014, 1998.

. Reddi AL et al siero di alfa-N-acetilgalattosaminidasi è associata con la diagnosi / prognosi dei pazienti con carcinoma a cellule squamose della cervice uterina . Cancer Lett, 158: 61-64, 2000.

. Yamamoto N ed M Urade. importanza patogena di attività alfa-N-acetilgalattosaminidasi trovata nel emoagglutinina del virus dell’influenza. microbi infettano , 7: 674-681, 2005.

. Yamamoto N. importanza patogena di attività alfa-N-acetilgalattosaminidasi trovato nella busta glicoproteina gp160 di virus dell’immunodeficienza umana di tipo I . AIDS Res Hum retrovirus, 22: 262-271, 2006.

. Yamamoto N, H Suyama, N Yamamoto immunoterapia per il cancro della prostata con Gc proteine ​​ottenuto macrofagi fattore attivante (GcMAF) . Transl Oncol, 1: 65-72, 2008.

. Yamamoto N et al. L’efficacia terapeutica di vitamina D3-binding protein-derived macrofagi fattore di attivazione per prostata, della mammella e del colon . Cancer Res Proc, 38:31, 1997.

. Yamamoto et al Deglycosylation di vitamina siero proteine ​​D3-legame conduce ad immunosoppressione nei pazienti oncologici . Cancer Res, 56: 2827-2831, 1996.

  • http://www.hdri-usa.com/tests/nagalase/

31 Gennaio 2013

Identificazione del profilo unico di espressione genica in bambini con Disturbo dello Spettro Autistico regressivo (ASD) e ileocolite.

I sintomi gastrointestinali sono comuni nei bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD) e sono spesso associati a processi infiammatori della mucosa dell’intestino tenue e crasso. 

Share

Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

Autore

Vacciniinforma

Vacciniinforma

Potrebbero interessarti